martedì 2 febbraio 2016

La gemella silenziosa...

... di S. K. Tremayne.
 
Sarah ha perso da poco una delle sue figlie gemelle. Lei e suo marito, distrutti dal dolore, pensano ad un nuovo inizio trasferendosi da Londra ad una isoletta al largo delle coste dell'Isola di Skye, in Scozia. Ma poco prima della partenza, il già precario equilibrio di Sarah viene distrutto dalla figlia superstite, Kirstie, che le dice :"Perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia, Kirstie è morta."
Inizia così il disperato tentativo di Sarah, tra dubbi, paura, segreti, bugie, rivelazioni e misteri, di capire cosa è davvero successo il giorno in cui una delle sue gemelle è morta.
 
La gemella silenziosa è un thriller psicologico affascinante, e anche molto, molto inquietante.
Diversi temi si intrecciano: il dolore della perdita di un figlio, il senso di colpa, la volontà di andare avanti, la crisi di un matrimonio, il perdono dopo un tradimento, le peculiarità dei gemelli, l'esistenza di un legame tra vivi e morti.
La storia è narrata dai punti di vista di Sarah e del marito Angus. I capitoli dedicati a Sarah sono narrati in prima persona, scelta un pochino insolita per un thriller psicologico, mentre i capitoli narrati dal punto di vista di Angus sono in terza persona.
Scelta insolita, dicevo, ma alla lunga interessante, e presumo non casuale.
L'autore ci porta per mano  - sembrerebbe - verso una soluzione già scritta, sconvolgente, disturbante... ma abbastanza chiara. Questo è quello che pensavo mentre cercavo - con fatica, devo ammettere - di adattarmi al racconto narrato in prima persona da Sarah. Mi sembrava che ella fosse la protagonista, gli altri personaggi antagonisti, e che fosse lei quella che avrebbe lottato per la verità. Ma circa a metà della storia le mie certezze hanno cominciato a vacillare, perché in questo thriller c'è molto più di quel che sembra.
 
La parola giusta per definirlo è inquietante: inquietante è la piccola sopravvissuta; inquietanti i misteriosi paesaggi scozzesi; inquietante il passato recente della famiglia con i suoi segreti.
Chi è sopravvissuta? Lydia o Kristie? Chi è responsabile della morte della bambina, se davvero c'è un responsabile? Cosa vede nel buio e negli specchi la bambina quando parla da sola e ride tra sé e sé?
 
La trama è ben costruita e presenta solo qualche piccola sbavatura.
Se vostra figlia pretendesse di essere la sua gemella morta, voi non contattereste uno specialista in psichiatria infantile? Se vostra figlia sostenesse di vedere la sua gemella morta e di parlare con lei, voi non consultereste uno specialista in psichiatria infantile? Se vostra figlia cominciasse a isolarsi dal mondo esterno per parlare e giocare con la sorella morta, voi non chiamereste uno specialista in psichiatria infantile?
Se avete risposto sì a tutte e tre le domande, complimenti, non siete Sarah e Angus e i vostri figli possono dormire sonni tranquilli.
A onor del vero uno specialista alla fine viene contattato, ma a parer mio quando le cose erano già molto compromesse, e senza che detto specialista possa mai parlare con la bambina.
Inoltre, se voi foste sicuri che il/la vostro/a partner sia instabile mentalmente, lo/la lascereste solo/a con vostra figlia su un'isoletta disabitata raggiungibile solo quando è bassa marea, soltanto perché lui/lei ve lo chiede?
Capisco che alcune situazioni fossero necessarie al progredire della trama, ma allo stesso tempo non ho potuto fare a meno di trovarle piuttosto forzate.
 
Il finale, sebbene risponda a quasi tutte le domande, mi ha lasciato un po' perplessa.
In primo luogo, la rivelazione finale non è stata dirompente come mi sarei aspettata; inoltre lascia un dubbio su un particolare di fondamentale importanza: SPOILER ALERT (selezionare con il mouse per leggere!) la piccola superstite per tutto il romanzo continua a sostenere di vedere la sorellina morta negli specchi. Una sua amichetta scappa terrorizzata da casa loro indicando uno specchio. Verso la fine della storia, anche Sarah comincia a vedere la figlioletta morta, a udirne la voce. Ma sappiamo che la bambina ha subito un forte shock (represso dal padre) la sera in cui la sorellina e morta; e Sarah era sotto psicofarmaci, abbandonati all'improvviso (senza che nessuno se ne sia minimamente preoccupato, anzi.) Ora: siamo di fronte alle allucinazioni di due persone confuse, per motivi diversi, o davvero c'è una presenza soprannaturale? Questa cosa non chiarita mi ha lasciato un po' perplessa. FINE SPOILER.
In ogni caso, La gemella silenziosa è un libro che mi sento davvero di consigliare. E' uno di quei casi in cui la parte migliore è il viaggio, non la destinazione.
E vi posso assicurare che sarà davvero un bel viaggio. Voto: 7 e 1/2
 
 

7 commenti:

  1. Concordo con ogni singola parola: anche a me ha lasciato le stesse perplessità finali e anch'io mi sono fatta le stesse domande sulle decisioni prese dai genitori che sono davvero assurde, soprattutto il fatto che il genitore A lasci il genitore B da solo con la bambina ben sapendo che il genitore B è pazzo da legare!!
    Comunque anche a me è piaciuto e mi ha messo addosso una grande inquietudine... insomma, mi hai tolto la recensione dalla tastiera! ^_^

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    1. Che poi, se vogliamo le situazioni assurde volendo si potevano limare, non era impossibile correggerle!

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  2. Pure io concordo! Super perplessa per il finale, ma anche la storia un po' inverosimile. Bellissima l'atmosfera malata e angosciante che pervade tutte le pagine.
    un saluto da lea

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  3. Scusa: ho scritto da cani! Intendevo dire che la storia è abbastanza inverosimile e il finale non l'ho compreso del tutto. Il libro mi è piaciuto, ma ha questi limiti.
    riciao

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  4. Ciao, ho appena finito questo libro e sto andando in giro per la rete a cercare recensioni con spoiler per capire come altri hanno interpretato il finale. Visto che, mi pare di capire, siamo tutti un po' confusi, a questo punto credo che la cosa sia voluta. L'autore ci lascia liberi di crearci la nostra personale versione dei fatti o di farci assalire dal dubbio... come per tutto il libro abbiamo visto fare ai personaggi della storia.

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