mercoledì 13 settembre 2017

Non ditelo allo scrittore...

... di Alice Basso.

La scheda del libro sul sito della Garzanti

Vani ha un dono: le basta osservare le persone per capire, dai loro gesti, dai loro movimenti, dai loro piccoli tic, cosa passa loro per la mente. E le basta un niente per immedesimarsi e pensare con la loro testa. Vano sfrutta questo suo talento scrivendo libri che poi altri firmeranno.
Il commissario Berganza, però, ha capito che il talento di Vani può fare molto di più, e spesso si trova a chiederle aiuto per risolvere casi intricanti.
In questo romanzo, Vani deve cercare di scoprire come fa un boss della malavita, vecchio e malato, a mandare messaggi ai propri sodali dalla villetta in cui si trova agli arresti domiciliari.
Sul fronte letterario, invece, Vani si trova alle prese con un capolavoro della letteratura italiana, e col sospetto che sia stato scritto non dal suo autore, ma da un ghostwriter come lei. Purtroppo, però, il suo capo le affianca in questa ricerca il miglior autore della casa editrice L'Erica, cioè Riccardo, l'uomo che l'ha ingannata  e spezzato il cuore.
 
Ogni volta che recensisco un libro di Alice Basso non riesco a trattenermi dal dire: Vani è tornata! E questa recensione non fa differenza.
Il punto qui non è che l'autrice ha scritto un nuovo libro, il punto è che ad ogni nuovo romanzo Vani torna sul serio per i suoi lettori. Non tradisce le promesse, non delude le aspettative. E' sempre il personaggio che amiamo, costruito alla perfezione, con le sue nevrosi, le sue caratteristiche e anche con le sue fragilità. Insomma, tutti sono capaci di scrivere un sequel, ma non tutti sono in grado di scriverne uno che mantenga gli - altissimi - standard dei volumi precedenti.

E quindi sì, Vani è tornata, è sempre perfettamente se stessa e noi lettori la amiamo più che mai.
Quello che invece io non amo è Riccardo. Mi spiego: io non lo amo perché mi sta antipatico. Ecco, l'ho detto. Ma la bravura dell'autrice suppongo si veda anche da qui. Io Riccardo non lo sopporto non perché sia costruito male, o faccia cose illogiche o incoerenti. Io lo detesto proprio perché è come è, e l'autrice ha saputo renderlo alla perfezione.
In questo romanzo, Riccardo si comporta come il classico uomo che non capisce che no è no. Perseguita Vani con gesti che lui definisce romantici, e che io invece (e anche Vani, eh) definirei stalking. Ho trovato interessante che Morgana e la sua amica, due adolescenti, ritengano i suoi gesti da principe azzurro. Questo mette in luce come tali comportamenti siano ritenuti accettabili solo quando si ha una visione ancora immatura dell'amore. E mi ha fatto piacere che Alice Basso, per bocca di Vani, abbia chiarito il punto.
 
In questo libro ci sono sviluppi anche sulla situazione sentimentale di Vani, sviluppi che tutti noi lettori, presumo, attendevamo. Qualcuno resterà deluso, altri esulteranno (come è capitato a me).
 
L' intreccio giallo stavolta non è predominante, perché questo romanzo è fatto di molto sotto-trame che si intrecciano. Prima fra tutte quella riguardante i flashback di Vani ragazzina, che oltre ad essere illuminanti sono di una bellezza struggente.
Altro tema del libro, la caccia ad un ghostwriter che è riuscito a rimanere nascosto per decenni. Ed è lampante che ci vuole un ghostwriter per scovarne un altro che ha saputo occultarsi così bene e così a lungo. Questo intreccio mi ha affascinata molto, ed è la parte del romanzo che preferisco.
Comunque la trama propriamente gialla non delude, in ogni caso, anzi, tutt'altro, perché questa volta Vani si ritrova alle prese con tipo di caso e di criminale molto diversi dai precedenti e potenzialmente molto più pericolosi. 
Ho apprezzato la ventata di novità che un caso diverso dai soliti ha portato nella serie.
 
Libro consigliatissimo (ma suggerisco di recuperare prima gli altri due della serie, recensiti qui e qui, per godersi a pieno le avventure di Vani)
 
Voto: 8

3 commenti:

  1. Ciao, anch'io adoro Vani, la Basso poi scrive davvero bene!

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    1. È bravissima, c'è poco altro da dire!

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  2. io sono tra quelle che hanno esultato, ti dirò di più ho letto il finale almeno 6 volta per potermi beare di cosa è successo!

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