di Simon Mason.
Autore: Simon Mason
Traduttore: Luisa Nera
Editore: Sellerio
Genere: giallo/poliziesco
Data di uscita: 14 aprile 2026
Pagine: 330
Oxford è l’incarnazione delle contraddizioni di un intero paese, città dove i senzatetto si accampano all’ombra di quegli stessi edifici eleganti abitati e frequentati dall’indifferente borghesia inglese. È una città in cui si può scomparire nel nulla, senza essere mai ritrovati. Sono le tre del mattino quando la polizia riceve una chiamata da Zara Fanshawe. Un’ora dopo, la Rolls-Royce dell’ereditiera viene trovata abbandonata in una squallida stradina. Della donna, però, nessuna traccia. I paparazzi impazziscono, l’intera città è in fibrillazione e il caso finisce sulle scrivanie di Ryan e Ray Wilkins. Per qualche motivo, da che è trapelata la notizia, la senzatetto Lena Wojcik è nervosamente alla ricerca di un uomo che a Oxford tutti conoscono, il burbero mendicante che si aggira per le vie della città spingendo un carrello stracolmo di effetti personali. Anche lui è scomparso nel nulla. Forse i due casi sono collegati. Dopo il successo di Un omicidio a novembre e Il caso Poppy Clarke, arriva in libreria la terza avventura per la coppia più improbabile e appassionante del giallo britannico contemporaneo. Un’indagine impossibile in cui i ruoli si ribaltano continuamente, una ricerca che coinvolge strani senzatetto e poliziotti corrotti, muovendosi tra le pieghe di una società spaccata dalle differenze di classe. Ryan e Ray Wilkins sono tornati.
La notte si addensò, le ore passarono, la temperatura calò bruscamente, l'oscurità si infittì. Nei vani dei portoni della Blue Boar Street e di Cornmarket, sui marciapiedi del Blackfriars, negli accampamenti dei cimiteri di St. Ebbe e di St. Thomas the Martyr, lungo il canale, sotto i ponti e i sottopassaggi, il buio si raggrumò in pioggia gelida, calando ad ondate sugli sprovveduti, sugli infelici, sugli ubriachi che si agitavano inquieti con rabbia inutile su un cartone umido o che, sconfitti e intontiti, si cercavano una lercia fessura nel cemento della città elegante.
A Oxford, nella stazione di polizia di St Aldates, si trovano a lavorare fianco a fianco due poliziotti che più diversi non potrebbero essere ma che, per ironia della sorte, portano lo stesso cognome (e anche quasi lo stesso nome). Ray Wilkins, di origine nigeriana, appartiene alla borghesia medio alta della città. È colto, elegante, educato, di bella presenza, affascinante e destinato ad una carriera brillante. Ryan Wilkins, invece, è l'esatto contrario, vestito in modo approssimativo e per lo più inappropriato, gestisce male la rabbia, è allergico alle regole e al potere costituito, ma è generoso, intelligente, intuitivo. Cresciuto in campo caravan alla periferia di Oxford con un padre violento e alcolizzato, cresce da solo suo figlio, un bambino straordinario di nome Ry.
I due Wilkins (nessuna parentela, come ama ripetere Ray) sono i protagonisti di una serie che al momento conta 5 romanzi in lingua originale, e tre tradotti in italiano da Sellerio (grazie, Sellerio. Davvero.)
Tutto è cominciato, per quel che mi riguarda, quando mia sorella (ciao Olimpia!!) mi ha regalato per Natale Un omicidio a novembre, il primo della serie. Potrei aprire una parentesi sull'importanza di tenersi strette quelle persone che ti regalano libri e non sbagliano titoli, ma magari per oggi ci concentriamo su Simon Mason e la sue serie. Per me è stato amore a prima vista. Ad Un omicidio a novembre è seguito Il caso Poppy Clarke, e davvero, questo è stato un colpo allo stomaco, forse il migliore dei tre. Infine la scorsa primavera è arrivato Persa e mai ritrovata.
Quello che mi preme sottolineare è che tutti e tre i volumi sono di un livello altissimo.
La dinamica di due poliziotti talmente diversi da essere sulla carta incompatibili non è una cosa nuova, ma è un carburante eccezionale per questa serie, per una semplice ragione: i due sono davvero diversi. Diversi tra loro, diversi dagli altri loro colleghi letterari. E questa diversità si vede. Si sente. I loro scontri sono veri e le loro reazioni sono coerenti, credibili, perfettamente naturali, I loro conflitti sono reali. E il conflitto è il motore della buona narrativa, e il lettore, grazie alla bravura di Mason, si trova costantemente al centro dello scontro e dell'azione. Confesso che spesso mentre leggevo pensavo: ok, Ryan, questa però te la potevi risparmiare... oppure : Va bene, Ray, però così sembri proprio uno str...ano collega di lavoro.
Ed in un mondo pieno di serie poliziesche che ammiccano dagli scaffali, piene di poliziotti che hanno tanti problemi ma poca personalità, i due Wilkins sono oro puro. Le loro difficoltà personali non li definiscono, ma sono solo una parte di loro. Inoltre Mason non li ha creati diversi per farli poi diventare amiconi dopo 15 o 20 pagine.
Un'attenzione analoga viene riservata anche ai personaggi secondari, quelli che ritroviamo ad ogni volume (colleghi, familiari dei due ispettori) sia a quelli che non rivedremo più, ma che non sono solo sagome su uno sfondo .
Ma la bravura dell'autore non si esaurisce nella costruzione dei personaggi. Un'altra caratteristica che rende questa serie unica è che Mason sa dosare e intrecciare magistralmente il giallo classico, deduttivo, con il genere poliziesco, quello fatto di scartoffie, analisi scientifiche, pedinamenti, irruzioni. La trama è solida, ben costruita come una robusta catena fatta di anelli saldamente collegati tra di loro. Si sviluppa davanti agli occhi del lettore con un buon ritmo, con coerenza. Il ritmo non è serrato, tranne che nel finale, ma è costante ed ottiene esattamente l'effetto voluto: questo libro è difficile da mettere giù. Non so per voi, ma per me questo è il miglior complimento che si possa fare ad un romanzo.
Lo stile è concreto e asciutto, ma capace di un lirismo dolente che rende viva e reale ogni cosa, anche la città di Oxford.
Se amate la letteratura inglese, il giallo classico e il poliziesco, le trame solide e i personaggi che ad un certo punto consideri persone di famiglia. Questa serie fa per voi.
Ed è davvero con grandissima soddisfazione che assegno a questo libro cinque meritatissime tazzine (su cinque)


