domenica 26 maggio 2019

L'uomo di Lewis...

... di Peter May.


Fin, ex poliziotto di Edinburgo, dopo essere tornato brevemente sulla natia isola di Lewis, nelle Ebridi Esterne, per la risoluzione di un caso, decide di lasciare il lavoro e stabilirsi sull'isola. Qui si imbatte nel ritrovamento del corpo di un ragazzo, sepolto nella torba, che risale, probabilmente, agli anni '50. Quando gli sviluppi dell'indagini coinvolgono la donna che aveva amato in gioventù, Fin decide di indagare, e fa un viaggio a ritroso nel passato di una famiglia e di una comunità. Segreti, menzogne, abusi e atrocità emergono dal passato, e tocca a Finn dare un senso e una conclusione ad una storia che non può più rimanere nascosta. 

L'uomo di Lewis è il secondo libro della trilogia di Lewis scritta da Peter May. I due volumi sono autoconclusivi ed è possibile leggerli indipendentemente. Ma, poichè questo secondo romanzo comincia poche settimane dopo la fine del primo, L'isola dei cacciatori di uccelli, consiglio vivamente di leggerli in ordine, per meglio apprezzare la complessa storia di Fin e dell'isola di Lewis.
L'ambietazione scozzese  è la prima cosa che balza all'occhio del lettore. Essa riempie le pagine e l'unica parola che mi viene in mente per descriverla è possente. Questo romanzo non avrebbe avuto la stessa forza se fosse stato ambientato da un'altra parte.
Le Ebridi Esterne sono formate da piccole isole e piccoli villaggi molto chiusi e isolati, che però posseggono un grande senso della comunità. Peter May ci racconta la storia di un omicidio, che diventa la storia di una famiglia e delle comunità in cui ha vissuto.
Il viaggio indietro nel tempo è affascinante, intrigante e ricco di elementi misteriosi che andranno al loro posto solo con la lettura dell'ultima pagina.
Allo stesso tempo però, questa è la storia di un uomo, e del suo rapporto di amore e di repulsione verso il luogo dove è nato e cresciuto. Fin ne è fuggito appena maggiorenne, credendo di odiarlo; ma quando la sua vita è andata in pezzi, il richiamo dell'isola gli ha restituito equilibrio e stabilità.
Ho amato moltissimo questo lacerantre contrasto di Fin, e soprattutto ho amato la riscoperta dell'amore per il luogo da cui proviene, che non è il paradiso in terra e non è perfetto, ma è parte di lui. Nonostante la durezza dei luoghi e della vita che vi si conduce, c'è un che di consolante nell'idea di accettazione delle proprie orgini. Il contrasto fra l'asprezza dell'ambientazione, la crudezza degli eventi e la riscoperta del protagonista del sentimento per la propria terra rende il protagonista Fin un bel personaggio, scontroso, chiuso e non facile da comprendere, ma sicuramente molto umano.

La trama si svolge su due piano temporali.
Nel presente, Fin indaga sul ritrovamento del cadavere nascosto nella torbiera, in una lotta contro il tempo, prima che dalla terraferma mandino un poliziotto, un estraneo, a indagare ufficialmente. Il cadavere, infatti, sembra legato alla famiglia di Marsaili, la donna che Fin ha amato in gioventù, che in questo momento ha grossi problemi familiari di difficile risoluzione. Fin vuole proteggerla scoprendo la verità prima che qualcuno che viene da lontano ficchi il naso in vicende che non può comprendere.
L'indagine è ben strutturata. Se c'è una cosa che adoro nei gialli è quando le scoperte provengono non da intuizioni campate per aria o da colpi di fortuna dell'investigatore, ma da un vero lavoro di ricerca, in cui ogni passo è conseguenziale a quello precedente. Ed è esattamente così in questo romanzo.
La trama ambientata nel passato è molto interessante, offre molte notizie sulla vita e sulla società scozzese degli anni 40 e 50, diversi spunti di riflessione ed è quella che ha generato, nel mio caso, maggior curiosità. Credo sia la parte migliore della storia, senza nulla togliere al resto. Parte da un orfanotrofio, attraversa i vicoli di una città per arrivare allo splendido paesaggio delle Ebridi, dove il cielo e il mare sono un tutt'uno, e il vento non mette mai di sferzare gli uomini durante il duro lavoro.

Bello e delicato il finale.

Voto: 8

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