giovedì 25 settembre 2008

L'ombra del vento...

...di Carlos Ruiz Zafon.

I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro.


L'Ombra del vento, dicono le recensioni, è un libro le cui vendita sono state spinte dal passaparola.
Ecco, la mia parolina vorrei mettercela anche io: leggete questo libro. Vi stregherà.
Vi ammalierà col suo mistero, con le sue atmosfere vaghe eppure reali.
Daniel ha 11 anni quando suo padre lo porta in un posto incredibile, il Cimitero dei Libri dimenticati, dove un gruppo di misteriosi letterati conserva una copia di ogni libro che altrimenti, rimasto invenduto per anni, rischierebbe il macero e quindi l'oblio.
Daniel viene attirato, in modo quasi soprannaturale, da un libro che si intitola, appunto, L'ombra del Vento, scritto da Juliàn Carax, autore dalla vita avventurosa e misteriosa.
E' l'incontro con il Libro che ti cambia la vita. Un'esperienza che, fuor di metafora, ogni lettore sa di aver fatto.
Daniel divora letteralmente libro, e cresce, per così dire, alla sua ombra.
Una volta adolescente si mette alla ricerca di altri scritti di questo autore talentuoso e sfuggente, e scopre che tutte le copie dei suoi libri sono state bruciate da un misterioso personaggio che zoppica e porta una maschera sul volto. Un personaggio che sembra uscito dal romanzo "L'ombra del Vento", ma che è reale, ed arriva a minacciare Daniel e le persone che ama.
Comincia così una caccia al tesoro per il ragazzo, che vuole scoprire cosa ne è stato del misterioso Juliàn, scoprendo a poco a poco la vita romanzesca dello scrittore, immedesimandosi quasi in essa, arrivando a conoscere e provare affetto per Juliàn anche senza averlo mai conosciuto.
La ricerca di Daniel porterà la vita e i pericolosi segreti di Juliàn Carax dentro la vita stessa di Daniel.
Questo libro può essere letto su due piani differenti: il primo e più immediato, è quello della trama: la storia qui narrata è interessante, ricca di elementi intrigati e di colpi di scena.
C'è tutto, ne L'ombra del vento: la vita, la morte, l'amore, l'amicizia, l'odio, la passione, l'intigro, il mistero, la vendetta, i segreti inconfessabili, la caduta, il riscatto. C'è tutto quello che c'è nella vita vera, con la differenza che qui è tutto ammantato di poesia, come solo un vero Romanzo (con la r maiuscola) sa fare.
Ma esiste anche un altro piano di lettura di questo romanzo, perchè qui, sopra ogni cosa, spicca, nitida e forte, la descrizione della potenza che possiede la parola scritta, l'incredibile capacità che certi libri hanno di toccarti nel profondo, di restarti dentro diventando parte di te.
Ogni libro - dice Zafon attraverso uno dei suoi personaggi - ha un'anima, l'anima di chi lo ha scritto e l'anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e sperato grazie ad esso.
Ogni vero lettore sa che è così, che la parola scritta non è fredda e morta sulla carta; ha la capacità, magica ed unica, di volarti negli occhi e nel cuore.
E L'Ombra del Vento è l'elogio di questi libri e dei lettori che li hanno amati.

venerdì 27 giugno 2008

Piccola guida ai libri dell'estate!

Come ogni estate, in edicola, allegati a riviste, giornali e periodici vari, ci sono libri, romanzi e racconti.
Alcune proposte sono davvero interessanti.

Prendiamo ad esempio, l'iniziativa del Corriere della Sera: i corti di carta.
Racconti inediti di grandi scrittori italiani, in edicola dal 26 giugno, ogni giovedì e sabato, al costo di 2,99 euro. Tra gli autori spiccano i nomi di Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Fabio Volo, Valerio Massimo Manfredi.

E per i più piccoli, sono già in eidcola, sempre col Corriere,
I Grandi Classici di Geronimo Stilton e le avventure di sua sorella Tea .
Con Repubblica o L'Espresso, invece, è partita l'operazione "scrittori di grosso calibro": dal 24 giugno, il noir italiano è in edicola a 7,90 euro in più rispetto al prezzo del quotidiano o della rivista. Il primo volume è di Carlo Lucarelli, L'Isola dell'angelo caduto.

mercoledì 4 giugno 2008

I love shopping...

...con il baby, di Sophie Kinsella.

"Sì, lei fa shopping e cose pazze. Ma mi fa ridere. Mi fa godere la vita. E io la amo più di qualsiasi altra cosa al mondo."

Becky Bloomwood è tornata. Per chi ancora non la conoscesse, Becky Bloomwood è una ragazza inglese, carina e simpatica, patologicamente dipendente dallo shopping, e per questa sua incredibile mania riesce a cacciarsi nella situazioni più assurde, complicate e surreali. E quella frase, pronunciata alla fine del libro dal marito di Becky, riassume tutta l'essenza della protagonista e della saga di "I love shopping". Quasi come se l'autrice avesse voluto difendere la sua creatura più riuscita.
Sì, perchè Becky Bloomwood, al di là del giudizio sui singoli romanzi che la vedono protagonista, è la sua creazione migliore. Un'icona. Pazza, leggera, divertente.
Se non tutti i libri di Sophie Kinsella meritano un giudizio entusiastico, quando scrive di Becky Bloomwood, la Kinsella è davvero ispirata.

Ma veniamo al romanzo. Avevamo lasciato Becky nel momento in cui scopre di essere incinta. Quale scusa migliore per tuffarsi ancora nello shopping più sfrenato?
La prima metà del romanzo, sebbene scritta con la consueta leggerezza e simpatica, è un tantino inconcludente. Becky gira come una trottola impazzita, entra e esce dai negozi senza un vero scopo se non quello di accumulare gag, che ad un certo punto risultano quasi irritanti nella loro superficialità, come quando, ad esempio, Becky compra una carrozzina soltanto per usarla come "carrello" in cui accatastare pacchi e pacchetti.
La storia non procede, e va bene che Becky ci è simpatica, ma le lettrici si aspettano un minimo di trama, no?
Come per magia, però, passata la prima metà del romanzo, le cose cominciano a farsi interessanti.
Cosa nascondono le bugie di Luke, il marito di Becky? E' davvero affascinato dalla bellissima e ambigua ginecologa dai fluenti capelli rossi, sua ex-fidanzata dei tempi del college? Chi è davvero il nuovo e potentissimo partner della società di Luke?
Becky cercherà di rispondere a tutti questi interrogativi da par suo, strappandoci più di un sorriso e anche qualche franca risata.
Alcune trovate sono da oscar: la maglietta, che diventa subito un must, creata Danny, lo stilsta amico di Becky, con la scritta "è una str***a dai capelli rossi e io la odio!". Oppure il finto travaglio inscenato dalla protagonista...

Una nota particolare merita il finale: per una volta la Kinsella evita il finale "perfetto a tutti i costi", scegliendo una conclusione più soft e realistica, che non dispiace.
Sembra quasi suggerire che in fondo Becky, in seguito agli eventi che le accadono questa volta, sia cambiata....ma voi ci credete davvero?