<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227</id><updated>2012-01-22T18:13:17.377+01:00</updated><category term='blog candy'/><category term='halloween'/><category term='marcela serrano'/><category term='sophie kinsella'/><category term='libri e cinema'/><category term='carlos ruiz zafon'/><category term='News flash'/><category term='isabel allende'/><category term='Via col Vento'/><category term='romanzo storico'/><category term='vampiri'/><category term='roberto saviano'/><category term='thriller'/><category term='segnalazioni'/><category term='horror'/><category term='dan brown'/><category term='ebook'/><category term='streghe'/><category term='citazioni'/><category term='protesta'/><category term='andrea camilleri'/><category term='invito alla lettura'/><category term='coehlo'/><category term='classifiche'/><category term='pennac'/><category term='fantasy'/><category term='racconti'/><category term='link'/><category term='giorgio faletti'/><category term='urban fantasy'/><category term='montalbano'/><category term='sciopero'/><category term='countdown'/><category term='riflessioni'/><category term='ray bradbury'/><category term='classici della fantascienza'/><category term='recensioni'/><title type='text'>Pane, libri e mocaccino</title><subtitle type='html'>Leggere vuol dire spogliarsi d'ogni intenzione e d'ogni partito preso, per essere pronti a cogliere una voce che si fa sentire quanto meno ci s'aspetti, una voce che viene non si sa da dove, da qualche parte al di là del libro, al di là dell'autore, al di là delle convenzioni della scrittura. (I. Calvino)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>133</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-8993788466630283938</id><published>2012-01-13T12:18:00.000+01:00</published><updated>2012-01-13T12:18:01.145+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='romanzo storico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thriller'/><title type='text'>Il mercante di libri maledetti...</title><content type='html'>...di Marcello Simoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Italia, 1218.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ignazio da Toledo, mercante di reliquie, riceve dal conte Scalò, notabile veneziano, il compito di mediare l'acquisto di un antico e tomo, l'Uter Ventorum, offertogli in vendita da un monaco, Vivienne de Narbonne, che Ignazio conosce bene e che credeva morto 13 anni prima. Sulle tracce del libro c'è anche un misterioso tribunale segreto, la Saint Veheme, che anni prima aveva costretto Ignazio a fuggire dall'Italia per riparare in Oriente. Con il fido Willalme ed il giovane segretario Uberto, Ignazio parte alla ricerca del libro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Incipit: &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Chi fosse realmente Ignazio da Toledo, nessuno avrebbe saputo dirlo con certezza. A volte fu giudicato saggio e colto, a volte infido e negromante. Per molti era solo un pellegrino, girovago da una terra all’altra in cerca di reliquie da vendere ai devoti e ai potenti. Benché evitasse di rivelare le proprie origini, i suoi lineamenti moreschi, ingentiliti dalla carnagione chiara, parlavano fin troppo dei cristiani vissuti in Spagna a contatto con gli arabi. Il capo completamente rasato e la barba plumbea gli conferivano un’aria dottorale, ma erano gli occhi a catturare l’attenzione: smeraldi verdi e penetranti incastonati fra rughe geometriche. La sua tunica grigia, coperta da un mantello con cappuccio, emanava la fragranza delle stoffe orientali intrise di aromi per il tanto viaggiare. Alto e magro, camminava appoggiandosi a un bordone. Questo era Ignazio da Toledo e così lo vide per la prima volta il giovane Uberto, quando la sera piovosa del 10 maggio 1218 il portone del monastero di Santa Maria del Mare si aprì. Entrò un’alta figura incappucciata seguita da un uomo biondo che si trascinava dietro un grosso baule.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Se vi va, potete&amp;nbsp;leggerne online &lt;a href="http://giotto.ibs.it/prime_pagine/41/9788854131941.pdf" target="_blank"&gt;un estratto&lt;/a&gt;&amp;nbsp;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Credo che questo libro, nonostante una trama all'apparenza intrigante e nonostante la grande pubblicità che ha alle spalle&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; (ad esempio oggi - 08.01.2012 - Simoni&amp;nbsp;è stato intervistato&amp;nbsp;su RaiUno, durante la rubrica del TG1 Billy - ed oggi 10 gennaio, apprendo che il romanzo ha vinto il premio Salgari per la narrativa avventurosa!),&lt;/span&gt; sia un prodotto acerbo, non ancora compiuto, a tratti un po' ingenuo. Tutto lo studio e la documentazione che l'autore dice di aver messo nella stesura di questo romanzo non bastano a coprirne i difetti - difetti che sinceramente mi stupisce trovare in un'opera che è passata attraverso due diverse pubblicazioni&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; (la quarta di copertina ci informa che il libro è stato pubblicato prima in Spagna, nel 2010)&lt;/span&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Già dallo stesso incipit si possono intuire le prime avvisaglie del fatto che qualcosa non va. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo scrittore inizia narrando con un punto di vista esterno di Ignazio da Toledo e della sua fama misteriosa, per poi passare senza un perchè,&lt;em&gt; ex abrupto&lt;/em&gt;, al punto di vista del giovane Uberto. &lt;br /&gt;Infatti, quando Uberto apre la porta, il lettore si aspetta che entri Ignazio, invece vediamo entrare&amp;nbsp;&lt;em&gt; un’alta figura incappucciata. &lt;/em&gt;E' ovvio che si tratta di Ignazio, ma per un istante la mente del lettore smette di fluire insieme alla trama e si chiede " ma mo' questo chi è? Ah, sì è Ignazio dal punto di vista di Uberto!"; il ritmo si spezza, l'incanto si rompe e il lettore prova fastidio (o almeno, io ho provato fastidio!).&lt;br /&gt;E proseguendo in quello stesso capitolo, in poco più di due pagine il punto di vista (o POV - point of view) salta senza ritegno da Uberto, ad Ignazio, all'abate del monastero. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa è così frequente e ripetuta nel corso del romanzo&amp;nbsp;che non so cosa pensare: l'autore ha semplicemente ignorato la regola tecnica del punto di vista, anche se non saprei dire se per scelta consapevole o meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le descrizioni dei personaggi sono sempre qualcosa di avulso dal contesto e staccato dall'azione e dalla scena. L'autore si ferma (e ci ferma mentre leggiamo) e descrive, in perfetto stile "lista della spesa" ogni singolo personaggio che arriva in scena, fosse anche l'ultimo degli stallieri che compare per due righe e poi ritorna nell'oblio. Siccome non pretendo che mi crediate sulla parola, vi faccio qualche esempio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[da pag. 63: Ignazio sta lottando con un losco figuro che lo stava spiando. L'uomo è armato di pugnale, Ignazio è dosarmato e in pericolo. Arriva provvidenzialmente Willalme e attacca il losco figuro. Mentre i due si battono...] Il mercante avvertì la rabbia di quel figuro &lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(eggià,&amp;nbsp;non l'avevo capito che era arrabbiato,&amp;nbsp;ha soltanto tentato di ucciderti con un pugnale..N.d.Lisse),&lt;/span&gt; ma anche la sua indecisione. E per quanto non riuscisse a a distinguerne i lineamenti, lo studiò con attenzione. Era alto e robusto, sicuramente avvezzo a indossare l'armatura. Il suo portamento non era quello di uno sgherro qualunque, ricordava piuttosto i cavalieri dell'esercito crociato. Quegli armigeri avevano un modo tutto loro di camminare, con le gambe divaricate e il busto proteso in avanti . Inoltre l'uomo in nero doveva essere abituato a maneggiare armi pesanti, spade o mazzapicchi, perchè appariva palesemente a disagio con un semplice pugnale. Il tempo di fermò per un istante, poi l'uomo in nero si voltò di scatto e si precipitò di corsa versao l'uscita.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo&amp;nbsp;brevissimo estratto è paradigmatico del modo di raccontare di Simoni. Potrei sorvolare sul fatto che un tizio le sta dando di santa ragione al tuo amico, e tu, Ignazio,&amp;nbsp;ti metti a sproloquiare nella tua testa di come cammina il losco figuro, invece di intervenire; sorvoliamo sul fatto che in un istante Ignazio fa una radiografia allo sconosciuto (poco è mancato che ci dicesse pure cosa aveva mangiato a pranzo), sorvoliamo sull'infodump sugli armigeri, e sorvoliamo sul fatto che &lt;em&gt;precipitarsi di corsa&lt;/em&gt; non è corretto in italiano &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(io non ho mai visto nessuno precipitarsi a passo di lumaca, infatti il significato di precipitarsi è &lt;em&gt;andare con impeto e &lt;u&gt;di corsa&lt;/u&gt; verso qualcuno o qualcosa)&lt;/em&gt;;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; la cosa peggiore secondo me è che Simoni spezza la narrazione con una descrizione di dubbia utilità pratica (tanto noi lettori già lo sappiamo - o lo scopriremo a brevissimo - che il losco figuro non è uno sgherro qualunque), che uccide l'azione e il ritmo della scena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le descrizioni stesse poi, sono di un'ingenuità disarmante, a partire dagli occhi verdi paragonati agli smeraldi nell'incipit. Esiste una metafora più abusata di questa? Per di più la metafora è ripetuta in continuazione, le &lt;em&gt;iridi smeraldine &lt;/em&gt;di Ignazio sono un po' dappertutto nel romanzo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le persone poi&amp;nbsp;non&lt;em&gt; sono&lt;/em&gt;&amp;nbsp;in un certo modo, no, le persone&amp;nbsp;&lt;em&gt;hanno un'aria&lt;/em&gt;, così come le cose &lt;em&gt;hanno un aspetto&lt;/em&gt;, e tutto è &lt;em&gt;piuttosto&lt;/em&gt; alto, o basso, o spesso... Le descrizioni sono sempre vaghe, generiche, indecise.&lt;br /&gt;Pare che l'autore non sia sicuro di niente, che non si voglia prendere&amp;nbsp;la responsabilità di fare un'affermazione definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[pag. 156] [...]aveva l'aspetto di un piccolo gazebo tunisino[...]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[pag. 169]Il giovane prese un'ampolla piuttosto spessa[...]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[pag. 170]&amp;nbsp; In un angolo della stanza commpariva un forno dall'apetto singolare [...]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[pag. 204] [...] sebbene l'aspetto sciupato lo facesse sembrare più vecchio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[pag. 170] Ignazio e Uberto si portarono al centro del laboratorio, dove si trovava&lt;u&gt; un tavolo&lt;/u&gt; da lavoro. Era senz'altro il mobile di maggior pregio presente nella stanza.&lt;u&gt; Aveva l'aspetto di uno scrittoio&lt;/u&gt; di legno&lt;u&gt; piuttosto&lt;/u&gt; alto, con ante riccamente intarsiate [...]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, è un tavolo o uno scrittoio? Non siamo ad Howgarts&amp;nbsp;dove una cosa può avere l'aspetto di una teiera ed essere la professoressa Mc Grannit!&lt;br /&gt;Ma poi, i tavoli hanno le ante? Ed in ogni caso, come fa questo tavolo con l'aspetto di scrittoio posto in mezzo alla stanza a nascondere il cadavere di un tizio morto mentre stava scrivendo al medesimo tavolo, tanto che Ignazio e Uberto perquisiscono il laboratorio ma non trovano il cadavere se non alla fine della loro ispezione?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa sorta di insicurezza ritorna anche sotto altre forme. Simoni infatti ha il vizio di ribadire in continuazione l'ovvio, forse per essere sicuro che il lettore abbia capito bene quello che sta accedendo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esempi: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[...pag 62:Ignazio è a colloquio col conte Scalò; Willalme, rimasto di guardia, vede un losco figuro vestito di nero seguire i due nel luogo dove si sono appartati] Willalme penetrò nella cripta convinto che l'uomo in nero fosse entrato là dentro per spiare Ignazio.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Davvero?!? E io che pensavo volesse ordinare una pizza!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[pag. 171: Ignazio scopre un cadavere]&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Un taglio praticato sotto il mento, da orecchio a orecchio, indicava la causa della morte. &lt;u&gt;Gli avevano reciso gola e carotide&lt;/u&gt; e il sangue era fuoriuscito copioso, lordando gli abiti e il pavimento.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;E io che pensavo fosse morto di infarto! &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Davvero, dopo che l'autore mi ha descritto il taglio da orecchio a orecchio, è proprio necessario ribadire che il cadavere ha la gola tagliata? E di esempi simili se ne potrebbero fare molti altri. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;La trama stessa risente della medesima insicurezza narrativa.&lt;br /&gt;Strutturata come una classica caccia al tesoro, con i protagonisti che risolvono indovinello dopo indovinello, non ha veri e propri buchi logici, ma, ancora una volta, pecca di ingenuità - o forse di presunzione, facendoci credere d'essere più misteriosa di quello che è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto,&amp;nbsp;ciò che è ovvio per i più, non è ovvio per l'autore e i suoi personaggi,&amp;nbsp;dato che questi ultimi sono soliti scoprire cose ovvie con il tono e l'entusiasmo di chi ha appena scoperto l'America con due secoli di anticipo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;La ricerca dei protagonisti parte dalla tomba di Vivienne de Narbonne, dove i nostri scoprono inciso sulla sua croce un indovinello in versi che dovrebbe guidarli nella caccia all'Uter Vetorum;&amp;nbsp;diligentemente lo trascrivono e poi, nonostante già sappiamo di essere seguiti, lo lasciano lì senza fare il minimo tentativo di distruggerlo/renderlo illegibile/camuffarlo. Dopo essere caduti in numero imprecisato &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(ho perso il conto)&lt;/span&gt; di imboscate da parte della Saint Veheme, Ignazio giunge alla incredibile conclusione che i loro antagonisti dovevano &lt;em&gt;aver trovato l'enigma lasciato da Vivienne de Narbonne a San Michele della Chiusa.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;E come avranno mai fatto? Questi loschi figuri del Tribunale segreto ne sanno davvero una più del diavolo!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lettori non possono provare lo stesso stupito entusiasmo di Ignazio quando egli leggendo un indovinello secondo cui l'indizio che cercano è &lt;em&gt;segnato con il fuoco, sulla cute&lt;/em&gt;, esclama soddisfatto e orgoglioso che devono cercare un tatuaggio! &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Di fronte agli inviati del terribile tribunale segreto (pag. 201), uno dei quali se va in giro con una maschera rossa (tanto per passare inosservato) Ignazio&amp;nbsp;&lt;em&gt; ebbe&lt;/em&gt; &lt;em&gt;un attimo di titubanza, poi ne fu certo: quello era Dominus, la Maschera Rossa.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ignazio ha pure un attimo di dubbio! Cioè, ci ha anche dovuto pensare su per capire che un tizio con la maschera rossa è la Maschera Rossa. &lt;br /&gt;Ora capisco perchè l'autore ci ricorda sempre che Ignazio h&lt;em&gt;a un sorriso volpino&lt;/em&gt;: perchè tutte le mattine mangia pane e volpe.&amp;nbsp;Certe brillanti intuizioni non si spiegano altrimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlando di furbizia, però, una menzione speciale la meritano anche i cattivi del romanzo: costantemente vestiti di nero e incappucciati, anche con 40 gradi all'ombra (non è un'esagerazione mia, succede davvero nel romanzo), anche nel bel mezzo del mercato&amp;nbsp;una ridente cittadina spagnola, tentano di uccidere nel prologo Vivienne de Narbonne, ma&amp;nbsp;invece di&amp;nbsp;sgozzarlo nel sonno, gli lasciano un educato biglietto sulla porta della sua cella&amp;nbsp;al monastero, fermato da un pugnale a forma di croce, per&amp;nbsp;metterlo sull'avviso&amp;nbsp;e dargli agio di scappare; in più organizzano riunioni segrete in una locanda affollata e per riconoscersi tra loro conficcano ciascuno il loro pugnale a forma di croce sul tavolo, tanto per essere discreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la presunta morte di Vivienne di Narbonne (il cadavere non è stato mai ritrovato) attendono 13 anni prima di mettersi alla ricerca dell'Uter Ventorum - e la cosa bella è che tutto (la cenna del monaco, i nascondigli, gli indizi etc.) sono rimasti fermi a 13 anni prima senza che una nulla sia stata spostato o sia andato perso nel corso degli anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inseguono Ignazio per mari e per monti e cercano più volte di ucciderlo, quando alla fine scopriamo che comunque il loro gioco era lasciare che egli trovasse l'Uter (che è stato diviso in quattro parti e nascosto) per poi impadronirsene. E allora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco che con tutto questo sproloquio può sembrare che io abbia deciso di massacrare il romanzo, ma in realtà non è così. Sono convinta che tutti questi difetti si sarebbero prontamente potuti eliminare; bastava, che so, mostrarci che Ignazio e i suoi compagni prendono precauzioni per non farsi seguire o rintracciare (invece di meravigliarsi ogni volta che la Saint Veheme li trova); oppure evitare di far catturare a Willalme un cattivone e di lasciarlo andare spensieratamente senza interrogarlo; oppure evitare di lasciar passare 13 anni tra la morte di Vivienne e l'inizio della ricerca. Dettagli che avrebbero migliorato il romanzo senza assolutamente stravolgerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il finale merita un discorso a parte perchè, nonostante le potenzialità, è inverosimile. Come sempre, SPOILER! Selezionate con il mouse se volete leggere!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Scopriamo che in realtà Vivienne de Narbonne, dopo aver simulato la sua morte, si è dedicato anima e corpo a infiltrarsi tra le fila della Saint Veheme; nelle ultime pagine del romanzo riesce a&amp;nbsp;uccidere Dominus e prendere il suo posto a capo del tribunale segreto.&amp;nbsp;Ormai reso folle dalla brama di potere, ha bisogno di Ignazio per svelare l'ultimo enigma dell'Uter Ventorum, ovvero quale sia l'incantesimo giusto, confuso fra sette, per evocare l'entità angelica (per una volta tanto nessuna evocazione demoniaca!) che garantirà potere supremo al suo evocatore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Ora, Vivienne e Ignazio sono amici; Ignazio lo considera un uomo degno di fiducia. Perchè Vivienne, una volta infiltratosi nella Saint Veheme non recupera l'Uter che egli stesso ha nascosto, proteggendolo con enigmi vari, e poi chiede ad Ignazio di aiutarlo? Non poteva usare le maniere forti solo dopo un eventuale rifiuto di Ignazio? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;La spiegazione è che Vivienne ha organizzato &lt;em&gt;una delirante caccia al tesoro per disfarsi di Dominus. &lt;/em&gt;Secondo me, come spiegazione non regge. I cari vecchi sistemi di una volta no? Veleno, coltellate alla schiena in un vicolo buio...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Oltretutto scopriamo che Vivienne, 15 anni prima, aveva offerto il libro in vendita alla Saint Veheme, la quale si è rivoltata contro di lui e l'ignaro&amp;nbsp;Ignazio (che a quel tempo lo accompagnava), braccandoli e costriggendoli a nascondersi. Il Tribunale non poteva semplicemente comprare il libro? Sì, è vero che al suo interno c'erano diverse correnti ciascuna col proprio pensiero riguardo l'uso da fare del libro, ma perchè scatenare una caccia all'uomo? Non si poteva semplicemente cercare di acquistarlo ad un prezzo maggiore, sottraendolo così alle fazioni avverse?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;FINE SPOILER&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di positivo c'è che il romanzo costa solo 9,90 euro (online si trova anche a meno) e che l'ambientazione storica non presenta errori di sorta, a parte qualche piccolo anacronismo esclusivamente linguistico (come per esempio l'affermazione che un certo monastero ha &lt;em&gt;un servizio d vigilanza).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo è che &lt;em&gt;Il mercante di libri maledetti&lt;/em&gt; non è &lt;em&gt;Il nome della Rosa&lt;/em&gt;, e nemmeno &lt;em&gt;I pilastri della terra&lt;/em&gt;, come strilla la sovracopertina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Mercante di libri maledetti, di Marcello Simoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pro: ambientazione storica corretta&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; prezzo conveniente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro: ingenuità stilistiche &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ingenuità nella trama&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ritmo spezzato da descrizioni a volte inutili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; personaggi non ben caratterizzati, anche per colpa di un punto&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; di vista mai fermo a lungo&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; finale inverosimile e forzato &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 5&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-8993788466630283938?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/8993788466630283938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=8993788466630283938&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8993788466630283938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8993788466630283938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2012/01/il-mercante-di-libri-maledetti.html' title='Il mercante di libri maledetti...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-7760758473056097123</id><published>2012-01-08T19:39:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T19:39:05.202+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thriller'/><title type='text'>I delitti di uno scrittore imperfetto...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Mikkel Birkegaard.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse qualcuno ricorderà che tempo fa lessi e recensii il libro di esordio di questo scrittore, &lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/i-libri-di-luca.html" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;I libri di Luca&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, un romanzo che partiva da un'idea intrigante e poi andava via via perdendosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poichè avevo amato quello spunto iniziale, ho deciso di dare a Mikkel Birkegaard una seconda possibilità, e ho letto &lt;em&gt;I delitti di uno scrittore imperfetto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La trama:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Frank Fons è uno scrittore danese famoso, anche se i suoi thriller sono controversi: c'è chi li ama, e chi ne detesta l'ultra realistica violenza. A causa di questo suo modo di concepire la scrittura, Frank ha perso sua moglie e le sue figlie, che si sono allontanate da lui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poco prima di partire per la fiera del libro di Copenaghen per presentare il suo ultimo libro, Frank scopre che una donna è stata uccisa seguendo lo schema di un omicidio presente nel suo ultimo libro, ancora inedito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Frank comincia ad indagare, mentre gli omicidi ispirati ai suoi lavori non accennano a fermarsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Incipit:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Fino a poco tempo fa avevo ucciso solamente sulla carta.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In compenso ero bravo. Così bravo da poterci campare e così navigato da poterlo considerare il mio lavoro. In un paese piccolo come la Danimarca è quasi un privilegio poter fare lo scrittore a tempo pieno, anche se secondo qualcuno non sono un vero scrittore, né i miei libri sono libri veri.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In tutta la mia carriera ho dovuto accettare di essere criticato, talvolta persino messo in ridicolo, e di tanto in tanto nel profondo del cuore ho dato ragione ai giornalisti. Può essere difficile ammetterlo, però in certe situazioni ho riconosciuto nei miei libri quella distanza e quel vuoto rilevati dal dente avvelenato dei critici.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Ma nella storia che seguirà in queste pagine c'è in gioco tutto un altro genere di cose.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ok, un assassino in libertà che copia gli omicidi creati dalla fantasia di uno scrittore non è una gran novità, ma questo, purtroppo è solo il male minore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;I delitti di uno scrittore imperfetto&lt;/em&gt;, è, a parer mio, un thriller mal riuscito, una storia in cui l'autore non sapeva esattamente dove andare a parare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti ci viene promesso un thriller, e una caccia al serial killer, ma la trama viene continuamente interrotta da lunghi flashback sulla vita passata di Frank Fons, sull'università, i suoi amici, su come è diventato scrittore, come ha conosciuto la moglie, la loro vita felice, i figli, i problemi, la separazione, l'alcolismo. Tutto molto interessante, se non fosse che il 90% di questi flashback non hanno assolutamente niente a che vedere con la trama. Alcuni personaggi del passato di Frank non hanno nessunissima valida ragione - dal punto di vista dell'intreccio - per essere presenti in questa storia. Eppure ci sono, per la gioia di grandi e piccini (ma anche no).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I flashback ottengono soltanto lo scopo di spezzare il ritmo e allungare il brodo. Quel che vogliono mostrarci sul carattere e l'esistenza di&amp;nbsp;Frank Fons&amp;nbsp;avrebbero potuto farlo agevolemente con un terzo dello spazio occupato, pagina più, pagina meno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, qualcuno potrebbe obiettare che forse sono io che non ho capito niente della trama e il vero scopo di Birkegaard era narrarare la crisi esistenziale dello scrittore, prendendo come semplice pretesto la scia di omicidi che lo costringono a riflettere sulla sua vita, su se stesso e sul suo rapporto con la violenza (che è il suo pane quotidiano, alla fin fine). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'obiezione potrebbe essere fondata se non fosse per un &lt;em&gt;piccolissimo&lt;/em&gt; particolare: se si vuol scrivere di uno scrittore alcolizzato, solo e in crisi e parlare della sua miserabile vita, pieno di rimorsi e di rimpianti,&amp;nbsp;non&amp;nbsp;si inizia&amp;nbsp;un romanzo dicendo: &lt;em&gt;fino a poco tempo fa avevo ucciso solo sulla carta&lt;/em&gt;. Se invece lo si fa, è ovvio che poi il lettore si aspetta un thriller. Si aspetta ritmo. Suspence. E se non li trova, rimane deluso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In ogni caso, anche a voler cosiderare &lt;em&gt;I delitti&lt;/em&gt; una storia dalle due facce, la parte thriller&amp;nbsp;resta traballante ed inconsistente, con una trama piatta e&amp;nbsp;senza brillanti trovate narrative.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una menzione speciale merita il capitolo in cui finalmente scopriamo perchè Frank Fons è separato dalla moglie e un'ordinanza del Tribunale gli impedisce di vedere le figlie. Fino alla rivelazione del segreto, si intuisce che esso ha qualcosa a che vedere col fatto che nei suoi libri lui descriva i dettagli raccapricianti degli omicidi con un realismo inquietante; perciò mi sarei aspettata qualcosa di forte, che Frank si fosse macchiato di qualche grave colpa, e invece...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece la moglie - che&amp;nbsp;lo sopporta quando beve e si impasticca, che&amp;nbsp;arriva sul punto di lasciarlo quando in un attimo di distrazione la figlia affidata a lui si tira addosso un cassetto pieno di coltelli (ma non si ferisce gravemente), ma alla fine lo perdona - &amp;nbsp;lo lascia in un attimo&amp;nbsp;quando legge il suo ultimo libro (badate bene, non il primo, ma l'ultimo di una lunga serie di romanzi splatter), che è particolarmente violento, perchè ha paura che faccia del male alle sue figlie. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ta-Da! Ecco l'oscuro segreto della vita dello scrittore geniale e maledetto! La moglie lo lascia perchè si accorge che lui scrive romanzi splatter! Complimenti per l'acume e la tempestività!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poco importa&amp;nbsp;che mai Frank&amp;nbsp;abbia dato l'impressione di essere un sadico, o un cattivo padre, o un negligente (tranne l'incidente del cassetto). La moglie innamorata legge il suo ultimo romanzo e lo lascia senza una parola perchè ha paura che faccia del male alle sue figlie. Vabbè.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'autore non si da nemmeno pena di svelarci nessuno dei misteri inseriti nella trama, come ad esempio dove il killer abbia preso una copia di un libro inedito, o come facesse a sapere tanti particolari sulla vita dello scrittore e come mai fosse sempre un passo avanti a lui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Addirittura (&lt;em&gt;SPOILER - selezionare col mouse per leggere! -) &lt;/em&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;nel finale non ci viene spiegato chi è l'assassino. Non si capisce se Frank sia pazzo, e sia sempre stato lui a commettere gli omicidi, o se effettivamente esista un lettore fanatico che da vita alla scena di violenza da lui descritte nei suoi libri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Io propenderei per la seconda ipotesi, ma in questo caso l'incipit accattivante (&lt;em&gt;fino a poco tempo fa, avevo ucciso solo sulla carta&lt;/em&gt;) diventa una presa per i fondelli, perchè non si amalgama con le conclusioni. Nel caso invece&amp;nbsp;fosse la prima ipotesi quella giusta, è difficile dire se tutti i conti tornano&lt;/span&gt;.FINE SPOILER&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è tanto il finale aperto a darmi fastidio, quanto la sensazione di incompiutezza, di indecisione che attraversa tutta la trama.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'unica cosa che salvo di questo romanzo è lo stile, che è agile, leggero, scorrevole e aiuta senz'altro ad arrivare in fondo ad un romanzo che non offre grandi emozioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per concludere, rieccovi la novità del 2012, la tabellina riassuntiva!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pro: uno stile agile, a tratti accattivante, che rende in ogni caso agevole la lettura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Contro: ritmo spezzettato da troppi flashback inutili;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; trama banale, piatta, diluita;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; finale abbastanza indecifrabile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Voto finale: 4&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-7760758473056097123?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/7760758473056097123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=7760758473056097123&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/7760758473056097123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/7760758473056097123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2012/01/i-delitti-di-uno-scrittore-imperfetto.html' title='I delitti di uno scrittore imperfetto...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-750823341915937947</id><published>2012-01-02T18:48:00.006+01:00</published><updated>2012-01-03T17:44:34.182+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urban fantasy'/><title type='text'>Pan...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;...di Francesco Dimitri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Siccome è cominciato un nuovo anno, e siccome vorrei smentire alcune malelingue che dicono che oramai leggo libri solo per criticare &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(ciao, Roby! ^__^ )&lt;/span&gt;, vorrei proporvi la&amp;nbsp;recensione di un libro che mi è piaciuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Come avrete argutamente intuito dal titolo del post, si tratta di &lt;em&gt;Pan&lt;/em&gt;, dell'autore italiano Francesco Dimitri. Oltretutto &lt;em&gt;Pan&lt;/em&gt; merita una menzione speciale perchè&amp;nbsp;è stato il primo e-book che io abbia comprato in vita, complice anche l'accattivante prezzo di 1,16 euro. Perchè il prezzo sia così invitante, potete leggerlo sul blog dell'autore, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://francescodimitri.co.uk/2011/06/21/pan-in-ebook/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(NB: adesso Pan è disponibile anche su Amazon.it).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;L'incipit:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Nella notte di Roma i bambini dormono e sognano. Sognano di cose che esistono, di cose che non sono e mai saranno, e di altre, la cui natura è più ambigua. Sognano di guerre, di attori, di amore, di mostri orribili e dei modi in cui è possibile ucciderli. Simile a un fantasma adesso voglio portarti attraverso porte e pareti facendoti entrare di soppiatto in una casa di periferia, nella zona di Tor Bella Monaca: accucciato in una coperta piena di buchi il piccolo Timoteo, che ha più capelli che ciccia, visita un mondo fatto di foreste e villaggi. La sua famiglia è stata sterminata da qualcosa, lo stesso qualcosa che ora lo insegue, passo dopo passo, senza fretta, tanto sa che presto lo raggiungerà. Timoteo nel mondo del sogno corre e in quello della carne si agita, perchè anche lui sa una cosa, sa che esiste un posto sicuro in cui un eroe lo proteggerà. Ci arriverà in tempo? Impossibile dirlo: il suo gatto ci ha visti e siamo costretti a fuggire. Troviamo un’altra casa, una in cui le coperte sono pulite e i capelli ben pettinati, e sbirciamo Giulia, che piange ogni sera prima di addormentarsi perché una grossa macchia rugosa le copre metà della faccia. Gli altri bambini la chiamano «La Bella» proprio perché bella non è, nè mai lo sarà. Ora è avvolta nelle coperte, con la guancia destra, quella divorata dalla Macchia, nascosta dal guanciale. Perfino nei sogni la Macchia la accompagna. Giulia sogna di volare in un cielo blu notte, completamente sola, senza nessuno che la prenda in giro. Le stelle sopra di lei sono talmente tante che non le sembrano reali – di stelle così a Roma non se ne vedono mai. E la luna è soltanto uno spicchio sottilissimo, il sorriso sghembo di uno Stregatto. Sotto c’è un immenso mare, scuro come il cielo, e all’improvviso Giulia prova l’impulso di tuffarsi. Lo fa, perché in questo sogno lei non è una brava bambina, è selvaggia e felice. L’impatto le mozza il fiato, ma dopo l’acqua è tiepida, rassicurante. Le si avvicinano alcune sirene, colorate di scarlatto e blu, le mani palmate, branchie che pulsano sul collo. Sono bellissime. La circondano e l’accarezzano, e al loro tocco il pigiamino di Giulia si apre e galleggia lontano. Poi una le sfiora la guancia con un bacio. Giulia si scosta, perché non vuole che quella creatura stupenda si rovini le labbra sulla Macchia. Ma lei è più veloce. Giulia avverte una fitta gelida, e quando la sirena si allontana, si porta una mano al viso. Magia! La pelle è liscia e soffice – possibile che la Macchia sia scomparsa? Giulia vorrebbe parlare, ma all’improvviso le sirene sono spaventate. Nuotano via all’impazzata, abbandonandola.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Giulia resta immobile.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Anche lei ha paura. Qualcosa si sta avvicinando alle sue spalle, e lei si trova sospesa nell’acqua, nuda, dispersa e sola. Qualcosa è dietro di lei. Vicino. Se Giulia si girasse, lo vedrebbe. Giulia lo farà?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La trama:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Roma,la realtà sta per cambiare, o meglio, per farsi conoscere in ogni suo aspetto, perchè forze antiche stanno per tornare e per riprendere il conflitto che li divide da sempre. Il Peter Pan di Barrie non è una semplice storia per bambini; Pan è vero, è vivo, e sta per tornare nel mondo. I Bambini Perduti già annunciano il suo ritorno, e l'Isola-che-non-c'è si fa sempre più vicina alla nostra realtà. Se Pan sta per tornare, però, anche Capitan Uncino, rimasto imprigionato nella Carne mortale, tornerà per sfidarlo, ed il conflitto tra i due coinvolgerà anche gli esseri umani, ed in particolare Gianni, Wendy e Michele Cavaterra, tre fratelli che hanno una famiglia molto particolare...anche se ancora non lo sanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La geniale intuizione che sta alla base del romanzo è&amp;nbsp;l'idea di fondere la storia di Peter Pan (quello di Barrie) con la mitologia italica pre-romana. Il Peter Pan che tutti i bambini conoscono si identifica con Pan (o meglio, con Fauno), divinità dell'amore fisico, dell'euforia, dell'eccesso,&amp;nbsp;legato alla natura, alle foreste e agli aspetti più primordiali della vita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Pan, signore delle creature mitologiche (quali ninfe, ondine, satiri e simili) è stato esiliato lontano dalla Carne (che coincide pressapoco con la realtà sensibile) ma adesso è pronto a tornare e riavvicinare tutti gli aspetti di cui si compone la realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Già, perchè nel mondo creato da Dimitri la realtà non&amp;nbsp;ha una sola faccia&amp;nbsp;(quella che noi percepiamo): essa è divisa in tre &lt;em&gt;aspetti&lt;/em&gt;, la Carne (il mondo di tutti i giorni, la materia), l'Incanto (la parte magica, spirituale) e il Sogno (la parte fantastica, onirica). Non si tratta di tre dimensioni parallele, ma proprio di tre aspetti, tre modi di essere della realtà, che coesistono, come tre facce di un dado. La maggior parte delle persone vive esclusivamente nella Carne, ignorando gli altri due aspetti a tal punto che quasi nessuno crede che esistano; per questo le creature provenienti dagli altri aspetti possono muoversi tra di noi senza essere notate, perchè l'essere umano medio vede solo quel che &lt;em&gt;crede&lt;/em&gt; di dover vedere. Se non apre la sua mente all'Incanto, un uomo medio non vedrà, ad esempio, le zampe caprine di un satiro, ma, tutt'al più, vedrà un uomo con una disabilità alle gambe - vedrà cioè quel che, nell'unico aspetto della&amp;nbsp;realtà che conosce&amp;nbsp;(la Carne), è perfettamente logico e palusibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Peter Pan può muoversi (dopo essere "tornato" alla Carne)&amp;nbsp;a proprio piacimento tra i tre aspetti, così come può fare Capitan Unicino (che è anch'egli una divinità). I bambini, invece, usano in maniera quasi inconscia i propri sogni per spostarsi tra i tre aspetti. Per gli esseri umani è difficile imparare a raggiungere i vari aspetti. Insomma, la maggior parte di noi è inchiodata alla Carne, più per un problema di chiusura mentale che per altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Le creature mitologiche esistono e sono sempre esistite, e quando l'uomo ha cominciato a modificare l'ambiente, a sviluppare la scienza e la tecnologia e ad avere una fede sempre più cieca in esse, si sono ritirate nell'Incanto, ed è rarissimo che vengano nella Carne e che si facciano vedere dagli uomini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;I tre aspetti sono la cosa che mi è piaciuta di più dell'intero romanzo, nonostante un tentativo un po' goffo di spiegarci tecnicamente cosa siano &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(ci sono cose che in un romanzo fantasy io non voglio sapere nei minimi dettagli; mi basta che le situzioni siano abbiano logica e coerenza interne, ed io sono a posto!).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;All'inizio, il romanzo è ambientato esclusivamente nella Carne;&amp;nbsp; quando il colore degli occhi della fidanzata di Giovanni muta all'improvviso, e quando Wendy, che fa la prestigiatrice per sbarcare il lunario, tira fuori dal cilindro un conglio che sa di non averci messo, scopriamo che l'Incanto si sta riavvicinando alla Carne, e che le cose stanno cambiando. Sprazzi di Incanto si intravedono nella Carne, ed i Bambini Perduti e gli emissari di Uncino percorrono sempre più spesso il Sogno. L'avanzare graduale degli altri due aspetti nella trama rende il romanzo dinamico ed intrigante; Dimitri ci avvolge in una atmosfera affascinante fatta di fiaba, di magia, di sogno, ma anche di realtà, di pericolo e di paura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Non manca qualche scena un po' cruda (come ad esempio un omicidio iniziale) ma avvolta nel medesimo alone incantato - un po' come le vecchie fiabe della tradizione popolare, dove il sangue si spreca e le teste mozzate abbondano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;I primi capitoli sono una scoperta infinita di particolari, di luoghi e di magie. Si divorano in un attimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Poi però cominciano ad emergere i primi difetti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Innanzitutto, la presenza dell'autore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Come potete intuire dall'incipit, il narratore è molto presente nella trama stessa. Sembra prenderci per mano per raccontarci una storia, e questo, per i primi 4-5 capitoli va anche bene, contribuisce a creare quell'atmosfera fiabesca di cui dicevo sopra, ma dopo un po' stanca. Diventa irritante. Nonostante l'interesse che la trama suscita, per tutto il tempo si ha la sensazione non di essere immersi in una storia, ma di&amp;nbsp;stare&amp;nbsp; sentire qualcuno che ce la racconta. Meglio sarebbe stato - a mio modo di vedere - se l'autore avesse alternato capitoli&amp;nbsp;"di raccordo" tra la varie fasi del romanzo (capitoli in cui poteva emergere il narratore senza creare problemi) e capitoli in cui la storia viene narrata dal punto di vista dei personaggi. Indubbiamente questo avrebbe consentito anche di creare maggiore empatia nei loro confronti, di creare qualcosa di più di una semplice, superficiale simpatia. In realtà&amp;nbsp;noi non &lt;em&gt;sentiamo &lt;/em&gt;cosa provano, o cosa pensano i personaggi, non lo &lt;em&gt;vediamo&lt;/em&gt;; ci viene sempre &lt;em&gt;raccontato &lt;/em&gt;da qualcun altro, qualcuno esterno, il narratore appunto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Oltretutto Dimitri non si accontenta di fare capolino nella narrazione; spesso e volentieri tra le righe filtrano i suoi giudizi morali, che arrivano anche ad influenzare pensieri ed azioni dei personaggi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;A salvare i personaggi, comunque, c'è il fatto che non sono stereotipi, nè tanto meno è facile distuinguerli tra buoni e cattivi. Come nella vita reale, anche i protagonisti del romanzo non sono bianchi o neri, ma sono sfumture di grigio più o meno accentuate. E anche se credi di aver capito chi è buono e chi è cattivo, alla fine dovrai ricrederti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Infatti la trama e il suo sviluppo sono tutt'altro che semplici. Questo porta a tratti, specie verso il finale, a provare un po' di smarrimento: non sempre è chiarissimo perchè alcune cose stiano accadendo propriò lì, prorpio in quel momento e proprio in quel modo; un esempio su tutti è il ritorno di Pan: perchè ora, perchè a Roma? L'autore tenta di darci una spiegazione ma francamente penso che sull'argomento sarebbe stato meglio glissare con eleganza e lasciare le cose avvolte nel mistero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il finale risente della complessità dei legami che si sono creati tra gli aspetti, tra i personaggi e tra le due divinità in guerra, e della conseguente difficoltà di sciogliere tutti i nodi in maniera soddisfacente. Ad esempio, un'altra delle intuizioni geniali di Dimitri (il ruolo del romanzo di Barrie in tutta questa vicenda) viene scaricata con un espediente sciocco e semplicistico per dar modo al conflitto finale di iniziare. Questa è una cosa che proprio non mi è andata giù, e che mi ha rovinato il gusto di leggere la fine del romanzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Se volete saperne di più, evidenziate con il mouse la parte in bianco!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;SPOILER!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: white;"&gt;Mentre Pan è il dio della gioia ma anche dell'eccesso violento e senza limiti, Capitan Uncino, meglio noto come Greyface, è la divinità di tutto ciò che rimane (l'ordine immobile, piatto, senza spunti e creatività; la routine più banale e opprimente, senza mai un guizzo di follia ad illuminarla). James Matthew Barrie era un mago ed aveva capito che, qualunque delle due divinità avesse vinto, sarebbero stati guai per il genere umano, perciò intrecciò una storia entro i cui confini rinchiuse le due divinità, una gabbia magica creata grazie al potere delle storie, ma così facendo chiuse in quella gabbia anche Trilli, la fata che lui amava, perchè vigilasse sulle due divinità. Questa gabbia avrebbe tenuto fino a che qualcuno non avesse raccontato dell'espediente usato da Barrie. Un personaggio di una certa rivelanza, perfettamente consapevole delle&amp;nbsp;conseguenze,&amp;nbsp;decide di punto in bianco, di propria spontanea volontà,&amp;nbsp;di rivelare il trucco di Barrie, infrangendo le sbarre della prigione; ma il bello è che non lo fa perchè vuole liberare una o entrambe le divinità, lo fa così, tanto per vedere l'effetto che fa, e nel momento peggiore, col risultato che la rivelazione sembra più un famigerato "spiegone finale"(vedi nota 1) che un sorprendente colpo di scena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: black;"&gt;FINE SPOILER&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si diceva del finale. Oltre alla non felice scelta di cui ho detto sopra, il finale ha il sapore del compromesso, come se l'autore non avesse avuto il coraggio di andare fino in fondo, viste le premesse della storia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;SPOILER! Selezionare col mouse se volete leggere oltre!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Alla fine, dopo che la gabbia creata da Barrie viene infranta, Pan e Uncino si scontrano in una lotta sanguinosa, che fa molte vittime, e alla fine Pan esce vincitore, anche se ferito e malridotto. I&amp;nbsp;fratelli Cavaterra, che hanno combattuto al suo finaco,&amp;nbsp;gli fanno una ramanzina - che tra l'altro non ci viene descritta, ma raccontata in seguito per bocca di un altro personaggio -&amp;nbsp;, ramanzina del tipo "va bene l'eccesso, va bene essere sfrenati, però non esagerare, ok?", e lui acconsente ad essere meno estremista, come se l'autore - che nel romanzo ha sempre parteggiato per Pan e per quello che lui rappresenta - volesse mitigare&amp;nbsp;le conseguenze&amp;nbsp;della sua vittoria,&amp;nbsp;e cioè&amp;nbsp;&amp;nbsp;l'inizio di un'era di caos gioioso, ma pur sempre caos con tutti i suoi difetti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;FINE SPOILER&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vedo che mi sono sbrodolata un po' troppo nel parlare di &lt;em&gt;Pan,&lt;/em&gt; che è tutt'altro che un libro privo di difetti, ma che rimane comunque un libro notevole, che lascia il segno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi è piaciuto principalmente per l'originalità degli spunti iniziali, e per aver recuperato, in modo del tutto proprio, l'idea di fondo del romanzo di J.M. Barrie, idea che un secolo di cartoni animati sdolcinati avevano smarrito. Nel romanzo di Barrie Peter Pan è tutt'altro che buono, dolce e altruista; egli è sregolato, amorale, egoista ed egocentrico, non nutre sentimenti profondi per nessuno ed è veloce a stancarsi di persone e cose. C'è una vena dark ed inquietante che Dimitri ha recuperato ed ampliato nel suo romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per concludere, una tabellina riassuntiva:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Pro:&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Contro:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;idee originali&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;narratore troppo presente&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;ambientazione accattivante&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;a tratti confusione nello sviluppo della trama&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;personaggi non stereotipati&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;finale un po' incerto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Voto finale: 7&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: black; font-size: x-small;"&gt;nota 1: dicesi spiegone finale l'espediente mediante cui un autore, arrivato alla fine del proprio romanzo, rendendosi conto che al lettore mancano informazione di vitale importanza per la piena comprensione della trama, le spiattella di punto in bianco, tutte in una volta, al lettore, solitamente per bocca di un personaggio. Avete presente Poirot che spiega ai sospettati riuniti in una stanza chi è il colpevole e perchè? Beh, quello è uno spiegone, tollerabile solo nei romanzi gialli di stampo classico.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-750823341915937947?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/750823341915937947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=750823341915937947&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/750823341915937947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/750823341915937947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2012/01/pan.html' title='Pan...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-8232688916688308674</id><published>2011-11-09T11:32:00.004+01:00</published><updated>2011-11-09T13:32:02.504+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri e cinema'/><title type='text'>Segnalazione cinematografica: Quando la notte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Ho ricevuto via mail&amp;nbsp;il press book che presenta questo film di Cristina Comencini, e poichè l'opera è tratta da un romanzo della stessa Comencini, ho deciso di segnarlarne l'uscita (avvenuta il 28 ottobre scorso) sul mio spazio web personale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Premetto che non ho letto il libro nè visto (ancora) il film, quindi questa non è una recensione ma solo una segnalazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Partiamo con qualche dettaglio in più sul film: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.quandolanotte.it/"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;trovate il sito ufficiale del film.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/quandolanotte"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;la pagina ufficiale del film su facebook.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Questa è la sinossi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Tra le montagne un uomo e una donna s'incontrano. Manfred è una guida, chiusa e sprezzante, abbandonato da moglie e figli; Marina una giovane madre in vacanza col suo bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento di lei e Manfred interviene, portando il bambino ferito in ospedale. Da quel momento l'uomo si metterà sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito, mentre lei intuirà il segreto familiare all'origine dell’odio di Manfred verso tutte le donne. Con una rabbia e un desiderio mai provati prima, i due scopriranno la radice di un legame potente che non riusciranno a controllare né a vivere. Anni anni dopo quella vacanza, Marina, d'inverno, tornerà al rifugio a cercare Manfred.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;E questo il cast artistico:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;MARINA: &amp;nbsp;CLAUDIA PANDOLFI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;MANFRED: FILIPPO TIMI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;ALBERT: THOMAS TRABACCHI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;STEFAN: DENIS FASOLO&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;BIANCA: MICHELA CESCON&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;LUNA: MANUELA MANDRACCHIA&lt;br /&gt;GUSTAV: FRANCO TREVISI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Devo confessare una cosa: guardo con sospetto al cinema italiano. Non si tratta di snobbismo culturale o pregiudizio; semplicemente ho l'impressione che il cinema italiano si compiaccia di una certa involutezza espressiva - come se comunicare idee e concetti in maniera oscura ed ermetica sia il segno distintivo di un'opera d'arte. Inoltre rimprovero al nostro cinema di produrre - quasi - esclusivamente sempre gli stessi generi: o il filmone drammatico oppure la commedia (più o meno sguaiata che sia). certo il discorso sarebbe lungo e quello che ho detto è una semplificazione estrema per non dilungarmi troppo sull'argomento, ma spero di essere riuscita a spiegare cosa intendo.In altre occasione ho apprezzato la Comencini, quindi eccomi qui a parlare del suo film.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Mi hanno colpito alcune righe dell'intervista alla regista&amp;nbsp; riguardo&amp;nbsp;i rapporti umani che caratterizzano la storia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;em&gt;“Quando la notte” è una storia sulle differenze profonde tra l’uomo e la donna congiunte da un bambino. Manfred, abbandonato dalla madre da piccolo, è un uomo cresciuto in un mondo di uomini (il padre e i suoi due fratelli) e prova un grande risentimento nei confronti delle donne. Marina è una giovane donna in vacanza con il suo bambino, senza un uomo in grado di capire la sua solitudine e i sentimenti ambivalenti di amore e violenza che sente per il figlio. Manfred paradossalmente sarà l’unico in grado di conoscerla perché ha sofferto l’abbandono della madre e non da per scontato l’amore materno. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il rapporto con l’altro, con il diverso da sé è rappresentato nel film dalle due funivie che vengono da due posti opposti, e si incrociano per un attimo. &lt;u&gt;Io credo che proprio dalla differenza tra gli uomini e le donne nasca il contrasto forte, la paura, l’ambivalenza, ma anche il desiderio e una possibile, miracolosa comprensione.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Trovo interessante l'affermazione della differenza tra uomo e donna, che genera conflitti ma allo stesso tempo è quello che rende la convivenza tra i due sessi interessante. Dico questo perchè in genere si fa un gran parlare di "parità" fra i sessi, ma io sono dell'opinione che cercare la parità è un processo sterile ed astratto di appiattimento, quello a cui noi donne - in particolare - &amp;nbsp;dovremmo aspirare è una accettazione ed esaltazione di quelle differenze che ci rendono uniche, speciali. Più che nella parità, io credo nelle pari opportunità, e nella valorizzazione delle differenze insite in noi. Perciò trovo sarebbe interessante vedere come il tema della differenza sia svolto nel film, anche se la parole della regista mi fanno ben sperare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Dal mio punto di vista però, spero anche&amp;nbsp;che il film non sia solo un pretesto per parlarci di queste tematiche, che, per quanto valide non possono costituire da sole lo spirito portante di un'opera cinematografica; spero che l'elemento nascosto, misterioso, la verità inconfessabile cui si accenna nella sinossi abbia altrettanta importanza. Solo sviluppando la trama insieme ad argomenti certamente profondi è interessanti il film potrebbe evitare quello che io ritengo uno dei difetti del cinema italiano, cioè quello di parlare dei massimi sistemi senza raccontarci una storia solida e degna di questo nome.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Se qualcuno per caso ha visto il film, un feedback sarebbe gradito...Ho sentito che l'anteprima del film è stata accolta positvamente dal pubblico, meno dalla critica, e qui potrei aprire un'altra lunga digressione su quello che penso di certa critica cinematografica...vi dirò che comunque il fatto che la Critica Ufficiale non apprezzi il film secondo me depone a suo favore!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Io non so se riuscirò a vederlo perchè la situazione cinema nella mia città è davvero disastrosa: una sola, minuscola sala che programma solo i film in apparenza più gettonati dal pubblico...in ogni caso la speranza è l'ultima a morire! ;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-8232688916688308674?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/8232688916688308674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=8232688916688308674&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8232688916688308674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8232688916688308674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/11/segnalazione-cinematografica-quando-la.html' title='Segnalazione cinematografica: Quando la notte'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-6725695088912778197</id><published>2011-10-06T16:55:00.001+02:00</published><updated>2012-01-15T21:33:00.659+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>L'Atlante di smeraldo...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di John Stephens.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E' la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresial sonno. Sono le mani di sua mamma a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Kate ha solo 4 anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l'ultima volta che vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcheranno per quello che pare l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alle loro menti. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta?&lt;/em&gt; (dal risvolto di copertina)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L'Atlante di smeraldo &lt;/em&gt;è un libro fantasy di uno scrittore esordiente, John Stephens, il quale ha svolto per dieci anni la professione di sceneggiatore di importanti serie televisive americane (tra le altre O.C., Gossip Girl e anche Una mamma per amica) &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(detto tra noi: aver sceneggiato Una mamma per amica - la mia serie preferita! - depone a suo favore, sempre se non viene fuori che ha sceneggiato la prima metà della settima stagione, nel qual caso la cosa non deporrebbe a suo favore ^__^)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il risvolto di copertina si premura anche di informarci che Stephens ha lo stesso agente di Christopher Paoline e Stephanie Meyer&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt; (no, questo, dal mio punto di vista, non depone a suo favore)&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e che il libro è stato lanciato in contemporanea mondiale sul mercato il 28 aprile 2011. Questo tanto per chiarirci che tipo di esordiente abbiamo davanti: non proprio uno sprovveduto o un inesperto. Perciò, a parer mio, era lecito aspettarsi un pochino di più da questo volume, che naturalmente è il primo di una trilogia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Essenzialmente, questo libro ha&amp;nbsp;tre ordini di problemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ordine di problemi n. 1: già visto, già sentito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sensazione di deja-vu non mi ha abbandonata mai per tutta la lettura. Ho già avuto occasione di ribadire come io non sia contraria all'uso degli stereotipi &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(uno dei miei libri preferiti ha come protagonista un orfano vessato che si scopre essere il prescelto: più clichè di così!)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, ma tutto sta ad inserire UNO stereotipo in un contesto o in una vicenda che lo rende interessante agli occhi del lettore. Ma qui non abbiamo niente di tutto ciò.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il peregrinare dei tre ragazzi fra instituti e famiglia affidatarie fa molto "Lemony Snicket" per il mondo in cui è descritto (situazioni paradossali descritte con amara ironia); l'ultimo istituto a cui approdano, Cambridge Falls non si riesce a scrollare di dosso l'immagine di Howgarts un po' sfigata, con meno fondi e meno magia &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(saranno arrivati pure nel regno magico i tagli alla scuola?!?).&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cambridge Falls si trova su di un'isola al centro di un lago nebbioso, e fino all'ultimo minuto non si riesce a scorgerla tra la foschia; è un posto enorme, che cade a pezzi, pieno di corridoi, sale, torri. Addirittura i tre ragazzi il primo giorno, cercando la cucina, si perdono (come Harry e Ron il loro primo giorno di lezione).&lt;br /&gt;Il Dottor Pym, enigmatico direttore dell'orfanotrofio, è il gemello perduto di Albus Silente. Canuto, con gli occhiali storti, un completo di tweed logoro, la prima volta che lo vediamo sta cercando di accendere il fuoco nel camino con sistemi normali (carta e fiammiferi) ma dopo innumerevoli tentatativi rinuncia e lo accende &lt;em&gt;borbottando qualcosa&lt;/em&gt;. Sembra la versione meno furba di Silente che tenta di farsi passare per un babbano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I tre fratelli sono dei prescelti; esiste una profezia su di loro e sulla possibilità che hanno di sconfiggere un grandissimo cattivone di turno; ad un certo punto Michael tradisce le sorelle alleandosi con la strega servitrice del cattivone di turno, convinto che lei possa aiutarlo a trovare i genitori (come Edmund de Le Cronache di Narnia insegna).&lt;br /&gt;L'oggetto importantissimo si trova custodito dai nani che vivono in una roccaforte sotto una montagna.&lt;br /&gt;La strega bellissima e all'apparenza gentile richiama la strega delle già citate Cronache di Narnia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quel poco che c'è di originale, invece, viene sminuito e ridotto ai minimi termini. Mi riferisco alla scoperta del libro magico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Decisamente intrigante l'idea che appoggiando una foto sulle pagine bianche sia possibile viaggiare nel tempo e nello spazio, ritrovandosi nel momento e nel luogo in cui è stata scattata la fotografia. I tre ragazzi accidentalmente lo fanno, e si ritrovano nel passato recente di Cambridge Falls, quando un essere malvagio, la Contessa, ha rapito tutti i bambini della cittadina e costretto i loro genitori a cercare un misterioso manufatto magico di incredibile potere che si dice sia nascosto da quelle parti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Onestamente avrei apprezzato di più questa trovata se l'autore non si fosse premurato di spiegarmi che il libro in questione, risalente all'epoca della biblioteca di Alessandria, non ha nulla a che vedere con le foto; le foto aiutano soltanto a catalizzare la forza del pensiero, e quindi il libro è perfettamente funzionante anche senza, se si impara ad usarlo; questo toglie al libro magico interessanti limitazioni, e taglia via una buona parte dei problemi connessi al suo uso. Poichè in fondo una storia avvincente ruota intorno ad una serie di ostacoli che l'eroe deve superare, tagliarli via così non mi è sembrata una buona idea. E poi, a dirla tutta, l'idea delle foto non era poi così male, ma ovviamente mal si adattava ad un manufatto magico antichissimo e potentissimo che ha scatenato l'eterna lotta fra il bene e il male per il suo possesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ordine di problemi n. 2: il senso di mistero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il romanzo ha uno svolgimento veloce, con un buon ritmo. La fase introduttiva dura appena una 50ina di pagine, il che è un bene (odio quei romanzi che la tirano per le lunghe, in cui ci vogliamo metà delle pagine perchè accada qualcosa che faccia progredire la trama). Il problema è che sembra che l'autore non si sia impegnato a fondo nella costruzione della sua storia, e i dettagli intriganti, i misteri, i dubbi sono tutti facilmente intuibili. Non c'è una vera sensazione di misterioso, di curiosità nello scoprire l'ambientazione e i personaggi.&lt;br /&gt;Infatti bastano poche pagine infatti per capire che:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1. Cambridge Falls non è un posto normale, ma un posto dove la magia funziona.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2. Il dottor Pym è uno stregone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3. I tre fratelli sono i prescelti per qualche sorta di impresa che&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4. Coinvolgerà l'eterna lotta tra il bene e il male.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, la trama si dipana rapidamente, ma è facile vedere in anticipo dove andrà a parare.&lt;br /&gt;Simpatica anche se non originalissima l'idea degli abitanti del mondo fatato che hanno scelto di allontanarsi dal mondo degli uomini e sono per loro diventati pressochè invisibili; però anche qui l'idea avrebbe meritato maggiore attenzione e cura nei dettagli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ordine di problema n. 3: i cattivoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cattivoni sono imbarazzanti. La&amp;nbsp;Contessa, strega millenaria che si mantiene giovane e bella con la magia&amp;nbsp;, sarebbe anche passabile se fosse chiarito un po' meglio perchè, invece che trovarsi da sola, con l'aiuto dei suoi poteri, il manufatto magico, ma preferisce schivizzare una intera cittadina, e vessare i cittadini fino a che- ovviamente - non si ribellano contro di lei.&lt;br /&gt;La Contessa ha al suo servizio mostro orribili chiamati Strillatori. E' interessante notare come all'inizio del romanzo uno Strillatore sia praticamente invulnerabile (ucciderlo è&amp;nbsp;quasi impossibile), mentre nella battaglia finale, di cui vi racconterò in seguito, gli Strillatori vanno giù che è un piacere quando sono attaccati da uomini con armi improvvisate.&lt;br /&gt;Inoltre la Contessa è al servizio di un essere demoniaco, il Ferale Magnus,&amp;nbsp;molto più potente di lei, e di cui lei ha un sacro terrore.&lt;br /&gt;Ecco, nel finale, quando sembra che ormai la Contessa abbia messo le mani sul potente artefatto magico, decide di tradirlo. Il Ferale Magnus, essendo pressochè onnisciente, se ne accorge e arriva per distruggere la traditrice. Prende possesso del suo corpo, facendolo rapidamente avvizzire...e poi che fa? Consegna il manufatto magico a Kate e se ne va tranquillamente , perchè tanto un giorno si rivedranno!&lt;br /&gt;Ditemi voi se avete mai visto una soluzione così sciocca, un deus ex machina così forzato e inutile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per concludere e tirare le somme di quanto detto fin'ora, cercherò di sintetizzare attraverso qualche domanda e risposta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L'atlante di smeraldo&lt;/em&gt; è il nuovo &lt;em&gt;Harry Potter&lt;/em&gt;? &lt;br /&gt;Ma neanche per sogno!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L'atalnte di smeraldo&lt;/em&gt; vale i 18,60 euro cheho speso per comprarlo?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo me no.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma allora&lt;em&gt; L'atlante di smeraldo&lt;/em&gt; è proprio così brutto? &lt;br /&gt;No, di sicuro ho letto di peggio, ma in ogni caso non me la sentirei di dargli più di 5. Uso smodato di clichè, poca cura per i dettagli dell'ambientazione e nelle motivazioni dei personaggi gli impediscono di raggiungere la sufficienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-6725695088912778197?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/6725695088912778197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=6725695088912778197&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/6725695088912778197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/6725695088912778197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/10/latlante-di-smeraldo.html' title='L&apos;Atlante di smeraldo...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-802745971913578432</id><published>2011-10-06T16:11:00.005+02:00</published><updated>2012-01-15T21:31:45.860+01:00</updated><title type='text'>L'indice delle recensioni</title><content type='html'>Ecco l'elenco, in ordine alfabetico, di tutte le recensioni pubblicate sul blog. Tenete presente che, se un titolo comincia con l'articolo determinativo, non ne ho tenuto conto ai fini dell'ordine alfabetico, ma ho usato la parola immediatamente successiva all'articolo per determinare l'ordine (altrimenti avrei avuto un lungo elenco di Il.... La.... I... e la ricerca sarebbe stata più difficoltosa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/11/31-ottobre.html"&gt;31 ottobre (Glauco Silvestri) - ebook, horror&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/02/1984.html"&gt;1984 (George Orwell) - fantascienza distopica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/i-libri-di-luca.html"&gt;L'albergo delle donne tristi (Marcela Serrano)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/11/un-anello-da-tiffany.html"&gt;Un anello da Tiffany (Laurell Weisberger) - chick lit&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/02/occhi-chiusi.html"&gt;A occhi chiusi (Gianrico Carofiglio) - legal thriller all'italiana&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2007/11/arrivederci-piccole-donne.html"&gt;Arrivederci, piccole donne (Marcela Serrano)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/10/latlante-di-smeraldo.html" target="_blank"&gt;L'Atlante di Smeraldo (John Stephens) - fantasy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/02/la-biblioteca-dei-morti.html"&gt;La biblioteca dei morti (Glenn Cooper) - romanzo fantastorico/avventura&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2007/12/il-birraio-di-preston.html"&gt;Il birraio di Preston (Andrea Camilleri) - romanzo storico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/04/il-campo-del-vasaio.html"&gt;Il campo del vasaio (Andra Camilleri) - romanzo giallo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/11/la-chiave-dellalchimista.html"&gt;La chiave dell'alchimista (Cristina Brambilla) - urban fantasy, ragazzi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/01/chocolat.html"&gt;Chocolat (Joanne Harris)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/05/le-cronache-del-ghiaccio-e-del-fuoco.html"&gt;Le cronache del ghiaccio e del fuoco (George Martin) - fantasy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/01/crypto.html"&gt;Crypto (Dan Brown) - thriller&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/01/i-diari-delle-streghe-parte-prima.html"&gt;I Diari delle streghe (Lisa Jane Smith), parte prima - urban fantasy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/01/i-diari-delle-stregheparte-seconda.html"&gt;I diari delle streghe (Lisa Jane Smith), parte seconda - urban fantasy &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/il-diavolo-e-la-signorina-prym.html"&gt;Il diavolo e la signorina Prym (Paolo Coehlo)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2010/09/il-diavolo-nella-cattedrale.html"&gt;Il diavolo nella cattedrale (Franz Schatzing) - romanzo storico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/01/le-donne-del-club-omicidi.html"&gt;Le donne del club omicidi (James Patterson) - thriller&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/12/eldest.html"&gt;Eldest (Christopher Paolini) - fantasy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/12/eragon.html"&gt;Eragon (Christopher Paolini) - fantasy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/let-del-dubbio.html"&gt;L'età del dubbio (A. Camilleri) - romanzo giallo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/03/eva-luna.html"&gt;Eva Luna (Isabel Allende)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/fahreneit-451.html"&gt;Fahreneit 451 (Ray Bradbury) - fantascienza distopica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/02/la-formula-dellarcanum.html"&gt;La formula dell'arcanum (Livio Macchi) - romanzo storico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/04/tesori-dimenticati.html"&gt;Il gioco dei pianeti (Ray Bradbury) - fantascienza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/01/il-gioco-dellangelo-ovvero-la-fine.html"&gt;Il gioco dell'angelo (Carlos Ruiz Zafon) - storico, soprannaturale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/03/i-guardiani-della-notte.html"&gt;I guardiani della notte (Sergei Luk'janenko) - urban fantasy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/04/guida-galattica-per-gli-autostoppisti.html"&gt;Guida galattica per autostoppisti (Douglas Adams) - fantascienza umoristica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/01/harry-potter.html"&gt;Harry Potter e i doni della morte (J.K. Rowling) - romanzo fantastico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2007/11/in-piedi-sullarcobaleno_26.html"&gt;In piedi sull'arcobaleno (Fanny Flagg) &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/12/ines-dellanima-mia.html"&gt;Ines dell'anima mia (Isabel Allende) - romanzo storico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/12/io-sono-leggenda.html"&gt;Io sono leggenda (Richard Matheson) - horror&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/10/io-sono-dio.html"&gt;Io sono Dio (Giorgio Faletti) - thriller&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2007/12/le-guerre-del-mondo-emerso-i-la-setta.html"&gt;Le guerre del Mondo Emerso, I : La setta degli Assassini&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/i-libri-di-luca.html"&gt;I libri di Luca (Mikkel Birkegaard) - romanzo fantastico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/04/i-love-shopping.html"&gt;I love shopping con il baby (Sophie Kinsella) - chick lit&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/01/maruzza-musumeci.html"&gt;Maruzza Musumeci (Andrea Camilleri) - storico, drammatico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2012/01/il-mercante-di-libri-maledetti.html" target="_blank"&gt;Il mercante di libri maledetti (M. Simoni) - theriller storico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/02/il-monastero-dei-libri-proibiti.html"&gt;Il monastero dei libri proibiti (Antonio Garrido) - romanzo storico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/12/il-mondo-di-rhett.html"&gt;Il mondo di Rhett (Daniel Creig) - romanzo storico/avventura&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2010/10/nodo-di-sangue.html"&gt;Nodo di sangue (laurell K. Hamilton) - urban fantasy, horror, vampiri&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2007/11/le-notti-di-salem_22.html"&gt;Le notti di Salem (Stephen King)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/09/lombra-del-vento.html"&gt;L'ombra del vento (Carlos Ruiz Zafon) - romanzo storico, giallo, suspence&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2012/01/pan.html" target="_blank"&gt;Pan (Francesco Dimitri) - urban fantasy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/10/prede-innocenti.html"&gt;Prede Innocenti (Alexandra Marinina)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/10/la-ragazza-fantasma.html"&gt;La ragazza fantasma (Sophie Kinsella) - chick lit&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2007/11/rossella-ovvero.html"&gt;Rossella (Alexandra Ripley)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/10/sex-and-city.html"&gt;Sex and the City (Candace Bushnell)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/signor-malaussene.html"&gt;Signor Malaussene (Daniel Pennac)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/11/il-simbolo-perduto.html"&gt;Il simbolo perduto (Dan Brown) - avventura/fantastoria&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/02/la-somma-dei-giorni.html"&gt;La somma dei giorni (Isabel Allende) - biografico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/02/la-stanza-dei-delitti.html"&gt;La stanza dei delitti (P.D. James) - romanzo giallo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/11/susan-faccia-in-giu-nella-neve.html"&gt;Susan a faccia in giù nella neve (Carol O'Connel) - thriller&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/06/il-teorema-del-pappagallo.html"&gt;Il teorema del pappagallo (D. Guedj) - thriller matematico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/04/ti-ricordi-di-me.html"&gt;Ti ricordi di me? (Sophie Kinsella) - chick lit&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/06/la-tredicesima-storia.html"&gt;La tredicesima storia (Diane Setterfield) - saga familiare&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/10/twilight_07.html"&gt;Twilight (Stephanie Meyer) - horror? ma anche no!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/01/vango.html"&gt;Vango (Timothee De Fombelle) - ragazzi, avventura&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-802745971913578432?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/802745971913578432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=802745971913578432&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/802745971913578432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/802745971913578432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/10/lindice-delle-recensioni.html' title='L&apos;indice delle recensioni'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-1275330614929760602</id><published>2011-09-29T10:23:00.002+02:00</published><updated>2011-09-29T10:25:39.027+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protesta'/><title type='text'>Fermiamo la legge ammazza-blog!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel disegno di legge riguardante le intercettazioni telefoniche, c'è un famigerato comma 29 che, se approvato, tagliere le gambe a tutti i blogger.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tralascio le mie personali considerazioni sul disegno di legge in questione, ma la storia del comma 20 è davvero assurda! Perchè?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ve lo spiego subito, e per farlo aderisco a &lt;a href="http://www.valigiablu.it/doc/540/comma-ammazza-blog-un-post-a-rete-unificata.htm"&gt;questa iniziativa&lt;/a&gt;&amp;nbsp;lanciata da Valigia Blu. Il progetto è semplice: diffondere una corretta informazione sul disegno di legge in questione, per poter eventualmente protestare non per partito preso, ma con cognizione di causa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco quindi delle domande e relative risposte molto esplicative a riguardo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cosa è la rettifica? &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto? &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sono soggetti a rettifica anche i commenti?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potete trovare l'intero articolo &lt;a href="http://www.valigiablu.it/doc/538/comma-ammazzablog-post-dedicato-a-gasparri-c.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-1275330614929760602?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/1275330614929760602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=1275330614929760602&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1275330614929760602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1275330614929760602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/09/fermiamo-la-legge-ammazza-blog.html' title='Fermiamo la legge ammazza-blog!'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-7707256408473371359</id><published>2011-02-24T15:34:00.001+01:00</published><updated>2011-02-24T16:48:08.681+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='romanzo storico'/><title type='text'>La formula dell'arcanum...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Livio Macchi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo un brutto, bruttissimo romanzo storico, mi sembra giusto parlare di un buon romanzo storico, qual è, appunto, &lt;em&gt;La formula dell'arcanum&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;&lt;em&gt;Napoli, 1754. La splendida città distesa all'ombra del Vesuvio cela un prezioso segreto, un tesoro custodito con gelosa premura. Si tratta della formula dell'Arcanum, la chiave alchemica capace di dare vita a piccoli capolavori di inestimabile valore: le porcellane della Real Fabbrica di Capodimonte. Un tesoro che fa gola a molti, soprattutto a chi è abituato a ottenere sempre ciò che vuole. Una complessa trama di furti e rapimenti varcherà i confini della città partenopea per approdare nella gelida San Pietroburgo, alla corte della capricciosa zarina Elisabetta, disposta a tutto pur di strappare alla manifattura borbonica il segreto di tanto splendore. Toccherà al capitano Ferrante Chilivesto indagare su quello che nell'arco di breve tempo si tramuterà in un intricatissimo affaire internazionale.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;La prima cosa che mi ha colpita, è l'ambientazione nella Napoli misteriosa e affascinante del '700. Napoli, in quel periodo, era sospesa fra esoterismo e illuminismo, fra scienza e magia, fra passato e progresso. Ok, forse sarò anche un pochino di parte, ma trovo che sia un'ambientazione splendidamente suggestiva per un romanzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Livio Macchi, poi, sa renderla al meglio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;In primo luogo, sceglie come teatro della sua storia, almeno all'inzio, la Real Fabbrica di porcellane di Capodimonte: una scelta originale e interessante, tanto più che l'autore ne parla con competenza e precisione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Dai dettagli tecnici sulla preparazione dell'impasto per le porcellane, alla loro pittura; dalla vita nella Real Fabbrica fino alla vita di corte; dai vicoli, ai palazzi di giustizia, tutto è solidamente descritto e argomentato, ma senza mai essere pesante. L'autore non sale mai in cattedra, dispensandoci lezioncine: il romanzo mostra quel che è essenziale ai fini della trama, senza interromperla con conferenze didattiche di dubbia utilità &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(uhm, capito signor Schatzing? Sì, è l'ennessima frecciatina all'autore de &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="goog_194403197"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_194403198"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;il&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2010/09/il-diavolo-nella-cattedrale.html"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;Il diavolo nella cattedrale&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt; il cui modo di impartire lezioncine storiche durante il romanzo mi ha irritato enormente!)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;L'ambientazione storica si respira, non ci viene imposta dal narratore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Il protagonista, Ferrante Chilivesto, è imbevuto di una leggera ed ironica solidità. Secondo me, non si può non trovarlo simpatico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il capitano era rimasto sempre nel suo primo ufficio, invecchiando insieme allo scrivano Costanzo, costretti lì, con la carriera imbalsamata entrambi, da una sua certa insofferenza al concetto stesso di gerarchia. A cinqueantasette anni Ferrante Chilivesto era ancora capitano di giustizia e condivideva il grado con dei giovanotti che si facevano beffe di lui usandolo ad esempio di come non bisognasse comportarsi se si voleva fare carriera: era diventato un manuale vivente. Perchè lui aveva sempre e solo fatto di testa sua, mostrando negli anni un'incapacità quasi fisica di blandire, di omaggiare, di piegarsi insomma ai rudimenti della diplomazia. Non aveva mai agito per calcolo, e i risultati si vedevano. I capitani di vent'anni prima ora erano tutti governatori, ufficiali, consiglieri, e per la strada, se lo incontravano, non potevano trattenere dei sorrisini come sciabolate da cui Chilivesto si sottraeva con schivate immaginarie, ovvero pensando a quanti culi avevano dovuto leccare per essere dov'erano.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indubbiamente Chilivesto è un uomo amareggiato, cui la sorte non ha risparmiato brutti colpi, ma non è il tipo che si piange addosso, anzi, attraversa la vicenda di cui è protagonista con ironia e leggerezza, senza mai prendersi troppo sul serio.&lt;br /&gt;Quest'ironia e questa leggerezza permeano tutto (o quasi, come chiarirò meglio in seguito)&amp;nbsp;il romanzo facendone una lettura piacevolissima e rilassante, anche se, ad essere sincera, il primo impatto&amp;nbsp;si è rivelato&amp;nbsp;ostico a causa di una certa involutezza dello stile di Macchi. Niente di grave, niente che renda il libro illegibile: c'è solo bisogno di abituarsi ad uno stile ricercato, ricco, pieno di subordinate e incidentali.&lt;br /&gt;Faccio un esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[Carlo di Borbone è indispettito perchè qualcuno, ad un'asta, sta comprando tutte le preziose statuine appena uscite da Capodimonte] &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Ma chi cazz'è stu guaglione?"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Così, con grazia tutta regale, Carlo di Borbone interrogò i cortigiani, e il refolo di dispetto che intorbidiva la cesellata frase li fece mutissimi, in attesa.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Allora pensare &lt;/em&gt;Chiunque muoia io non soffrirò&lt;em&gt; lo metteva, rispetto alla vita, nella posizione di uno spettatore che assista a una cuccagna, indifferente all'agitarsi dei contendenti e al loro precipitare proprio quando, saliti faticosamente fino in cima al palo, per un nonnulla scivolano sulla pece fino in fondo, imprecando.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, come si può vedere dagli esempi, non è niente di terribile, basta farci l'occhio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trama ha ritmo ed è ben svolta, specialmente nella prima metà del&amp;nbsp;libro. La storia comincia col capitano Chilivesto alla ricerca di un ladro, e poi di un rapitore, con i due casi che si fondono alla fine in uno; da notare che la casa editrice Piemme qualifica il romanzo come thriller, ma in realtà questo non è assolutamente un thriller, mancando del tutto la suspence, l'ansia, l'urgenza tipiche di questo genere letterario.&lt;br /&gt;Vien da chiedersi se chi cura la pubblicazione di un libro l'abbia, non dico letto, ma almeno sfogliato. Domanda a maggior ragione&amp;nbsp;legittima se si pensa che la copertina si premura di spiegarci che abbiamo in mano un&amp;nbsp;"thriller", mentre nessuno ha ritenuto importante informarci che questo libro è il sequel di un altro, &lt;em&gt;La voce dei Turchini&lt;/em&gt;, e che sebbene possa essere letto tranquillamente anche da solo, qui le vicende narrate ne &lt;em&gt;La&amp;nbsp;voce&lt;/em&gt; trovano&amp;nbsp;il sigillo definitivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, &lt;em&gt;La formula dell'arcanum&lt;/em&gt; è un giallo, e per comprenderne la soluzione Chilivesto dovrà confrontarsi e sforzarsi di capire la varia umanità che gli passa davanti.&lt;br /&gt;Ecco dunque un altro punto di forza del romanzo: se Chilivesto è un protagonista credibile, simpatico e ironico, i comprimari non sono da meno, in particolar modo gli operai della manifattura e le loro famiglie. I personaggi secondari infatti sono vari, tutti diversi, solidi ed ognuno parla al lettore con voce propria.&lt;br /&gt;Con i crimini sui cui il capitano indaga si intrecciano le vicende di Macedonio e Masella, due giovanissimi fidanzati che lavorano alla Fabbrica, la cui storia tragica e toccante è uno dei momenti più&amp;nbsp;belli del romanzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le indagini porteranno Chilivesto dapprima a Livorno e poi verso San Pietroburgo.&lt;br /&gt;Interessante la scelta dell'autore, con un cambio stilistico audace, di raccontarci il lungo viaggio in carrozza attraverso un diario tenuto da Chilivesto stesso, ulteriore prova dell'originalità e cura con cui è scritto il romanzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando però Chilivesto arriva a San Pietroburgo, cominciano le dolenti note, ovvero le ragioni per cui, all'inizio, ho defintio il romanzo buono e non ottimo.&lt;br /&gt;In Russia, la trama prende tutta un'altra direzione, col nostro capitano che incontra un fantasma del suo passato (narrato appunto ne &lt;em&gt;La voce dei Turchini&lt;/em&gt;) e ne esce trasformato. Perde la sua leggerezza, il suo distacco verso la vita, la sua ironica indifferenza verso le umane miserie, e diventa svenevole, melanconico, romantico. La storia ne risente, la soluzione del giallo passa in secondo piano e il lettore ha l'impressione che il cambiamento sia stato troppo repentino e poco giustificato. Non posso escludere che, se avessi letto il primo dei romanzi con protagonista Chilivesto, forse avrei compreso meglio il suo mutamento; ma io sono dell'opinione che un libro deve comunque essere&amp;nbsp;comprensibile e credibile&amp;nbsp;di per sè, al di là del fatto che faccia o meno parte di un'opera più ampia.&lt;br /&gt;Giudizio negativo anche per il finale, che viste le premese avrebbe meritato più spazio e che vede Chilivesto autore di un comportamento, collegato alla risoluzione del caso,&amp;nbsp;che francamente non gli si addice per nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questo - e per concludere - &lt;em&gt;La formula dell'arcanum&lt;/em&gt; è un libro da leggere, perchè è&amp;nbsp;scritto con accuratezza storica e stilistica; perchè sa essere ironico, tragico, leggero o profondo a seconda delle situazioni;&amp;nbsp;perchè ha&amp;nbsp;personaggi ben delineati ed una trama interessante anche se non perfetta nel suo svolgimento.&lt;br /&gt;In mezzo al mare di prodotti mediocri che spesso ci si ritrova in mano, spicca come un raggio di sole che si riflette sull'acqua.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-7707256408473371359?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/7707256408473371359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=7707256408473371359&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/7707256408473371359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/7707256408473371359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/02/la-formula-dellarcanum.html' title='La formula dell&apos;arcanum...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-2004092461328267594</id><published>2011-02-14T10:30:00.001+01:00</published><updated>2011-02-24T16:48:34.095+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='romanzo storico'/><title type='text'>Il monastero dei libri proibiti...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Antonio Garrido.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Germania, anno 799. Theresa, una giovane apprendista che realizza pergamene pregiate, viene accusata di aver distrutto il laboratorio dove suo padre stava traducendo in segreto, per ordine di Carlo Magno, un documento di vitale importanza per la cristianità. Costretta a fuggire, la ragazza trova asilo nel monastero di Fulda, dove conosce l'erudito frate Alcuino di York. Insieme con lui &lt;/em&gt;(sic)&lt;em&gt;, dovrà far luce su una serie di misteriosi eventi che stanno sconvolgendo la regione e che ruotano attorno ad un archivio di libri proibiti...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In 469 pagine, avessi trovato un libro proibito che fosse uno! E nella quarta di copertina viene citato addirittura un intero archivio di libri proibiti! Dovevano essere così proibiti che sono stati cancellati dal romanzo, evidentemente!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Complimenti davvero a chi ha scelto il titolo per il romanzo (che nell'originale spagnolo di chiama &lt;em&gt;La escriba&lt;/em&gt;) e a chi ha scritto la sinossi per la quarta di copertina. Sono stati davvero illuminanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così come ho trovato illuminante che, sulla copertina del libro, appena sotto il nome dell'autore, sia scritto in bella evidenza: romanzo storico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ringrazio vivamente la Sperling e Kupfer per avermelo fatto sapere, perchè, in caso contrario, non credo che me ne sarei accorta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il contesto storico è tratteggiato in maniera piuttosto grossolana, con degli errori che vanno dalle imprecisioni fino alle vere e proprie castronerie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si va da una donna - Theresa - ospitata in un monastero (non in un convento, eh, e non in una foresteria), a persone&amp;nbsp;del popolo&amp;nbsp;che mangiano carne anche due volte al giorno (e in un periodo di carestia); dalla protagonista che va a vivere a casa di una nota prostituta senza subire riprovazione sociale di nessun tipo, alla medesima prostituta assunta nelle cucine del monastero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Theresa, la protagonista, è una donna moderna (e non in senso positivo), che di medievale non ha proprio nulla. E' completamente fuori dal contesto storico e sociale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sa leggere e scrivere, è emancipata, va in giro da sola, amministra delle proprietà, compra degli schiavi&amp;nbsp;e soprattutto, fa, nel 799 d. C. un lavoro da uomo: la scrivana, l'amanuense.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, un personaggio emancipato, avanti coi tempi, ci può pure stare; ma l'intero mondo che la circonda dovrebbe inorridire nel vedere una ragazza comportarsi in questa maniera, e, probabilmente, dovrebbe andarla a stanare di notte con le torce e i forconi. L'ostilità nei suoi confronti dovrebbe ben presto diventare un problema per Theresa. Invece le viene finanche permesso di tentare la prova che da apprendista scrivana l'avrebbe fatta diventare una scrivana vera e propria. Poco o nulla conta il fatto che il &lt;em&gt;percamenarius &lt;/em&gt;(ovvero, una sorte di custode delle pergamene da trascrivere) le sia ostile e la sottoponga&amp;nbsp;a prove impossibili; poco conta che la sua ostilità generi poi l'accusa di aver causato l'incendio del laboratorio. Il punto è che all'epoca una donna non avrebbe mai potuto nemmeno aspirare a farla, quella prova.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La letteratura, storica e non, è piena di figure femminili che tentano di aggirare i limiti imposti dalla società nelle maniere più fantasiose. Potrei perfino citarvi Mulan delle Disney - che proprio un trattato di storia non è, ma almeno gli scenaggiatori si rendono conto che all'epoca, in Cina, una donna non poteva diventare un soldato, e difatti Mulan si traveste da uomo per andare in guerra al posto dell'anziano padre, ma, se non ricordo male, quando&amp;nbsp;viene scoperta, Mulan&amp;nbsp;non è elogiata&amp;nbsp;per il suo coraggio e bla bla bla, ma&amp;nbsp;viene accusata&amp;nbsp;di aver disononrato la sua famiglia col suo comportamento inappropriato. Solo quando salva la vita all'Imperatore, per Mulan ci sarà un po' di gloria, e sto parlando di un cartone animato!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E quando ti viene spontaneo citare un cartone animato delle Disney come esempio di maggior accuratezza rispetto ad un romanzo storico, quello è il segnale che qualcosa nel mondo non va.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E secondo me, quello che non va si intuisce da un'affermazione che l'autore fa nei ringraziamenti finali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Un romanzo storico deve essere, più che storia, un romanzo. La documentazione non è che la scenografia, la vernice che fa brillare e mette in luce i personaggi, l'involucro che li legittima e li rende verosimili. Ma, come accade anche con una vernice troppo densa, se la documentazione cresce fino a rendere opaca la tela, senza dubbio il dipinto verà rovinato.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi dispiace, ma il ragionamento è viziato. La documentazione non è scenografia, non è una cornice, ma rappresenta le fondamenta su cui poggia il romanzo. La documentazione non potrà mai essere così eccessiva da rovinare un romanzo, perchè per ambientare una storia in un determinato periodo storico,&amp;nbsp;lo devi studiare&amp;nbsp;fino alla noia; devi sapere vita, morte e miracoli dell'epoca - e poi, eventualmente, puoi prenderti qualche licenza artistica. Puoi far soggiornare un personaggio storico in un luogo dove in realtà non è mai stato; puoi mettere un'epidemia di peste in un periodo in cui non c'è stata, ma non puoi ignorare il contesto sociologico e culturale dell'epoca, perchè altrimenti il romanzo storico non è più tale. Ci sono dei paletti che non puoi spostare, altrimenti il periodo storico cessa di essere, per l'appunto, storico, e diventa altro, o meglio,&lt;em&gt; niente&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sarei aspettata come minimo che alla fine del romanzo&amp;nbsp;l'autore mi illustrasse le libertà che si era preso nel rappresentare quel determinato periodo storico, e invece&amp;nbsp;ho trovato&amp;nbsp;un'affermazione abberrante, secondo cui documentarsi troppo potrebbe rovinare un romanzo storico. Come dire che se un avvocato studia troppo le leggi, potrebbe rovinare la causa che sta patrocinado. Insomma, il concetto è lo stesso, e a me questa affermazione sembra solo un modo&amp;nbsp;per giustificare errori e imprecisioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passando oltre, c'è da chiedersi: almeno il romanzo ha una storia avvincente? E' interessante? Vale la pena di passare sopra le approssimazioni storiche?&lt;br /&gt;La risposta è no, no e ancora no.&lt;br /&gt;La trama è formata da due doverse sotto-trame che alla fin fin non hanno nulla in comune; finita l'una si passa all'altra così, tanto per andare avanti. Theresa e Alcuino scoprono una partita di grano avvelenato che viene venduta e provoca diverse morti tra il popolo; a questi episodi è legato l'omicidio di una giovane, di cui viene accusato un povero ragazzo con disturbi mentali. Alcuino si batterà anche contro il vescovo per salvare il ragazzo, dimostrando uno spiccato senso della giustizia e una grande umanità (tenete a mente questa cosa!), non esitando a farsi nemici potenti pur di dimostrare la verità.&lt;br /&gt;Theresa lo aiuta ad indagare, e nel frattempo si butta tra le braccia di uno, Hoos Larsson,&amp;nbsp;che ha appena conosciuto (ok, lui l'ha salvata da un tentativo di stupro), e intreccia quasi immediatamente con lui una relazione anche sessuale; inutile precisare che la cosa, quando viene scoperta, non scandalizza nessuno, nemmeno i monaci.&lt;br /&gt;Ho provato un'antipatia istantanea per Theresa, perchè nonostante&amp;nbsp;dovesse essere una figura di donna libera ed&amp;nbsp;emancipata, in realtà&amp;nbsp; riesce ad essere solo irritante.&lt;br /&gt;Come quando ad esempio uccide un orso con un colpo solo di balestra senza aver mai usato una balestra in vita sua - e senza sapere nemmeno come si usa.&lt;br /&gt;Oppure quando riesce ad impagliare il suddetto orso meglio del cacciatore che fa da&amp;nbsp;quel mestiere, senza sapere nulla della tecnica per imbalsamare gli animali.&lt;br /&gt;Ci sono molti piccoli episodi nella trama che fanno di Theresa una specie di super-donna,&amp;nbsp;che fa benissimo ogni cosa, anche quando non ha le più elementari nozioni di base della materia.&amp;nbsp;In questo modo il personaggio non ha&amp;nbsp;un briciolo di credibilità e plausibilità.&lt;br /&gt;Risolto il caso del frumento contaminato, Theresa riceve dal re Carlo Magno un appezzamento di terra e naturalmente sa come coltivarlo molto meglio dell'ingegnere che il re le ha inviato per aiutarla. L'ingegnere, tale Izam, si innamora all'istante di Theresa (e figurarsi se non era così!).&lt;br /&gt;Subito dopo, la ragazza&amp;nbsp;decide, così, tanto per,&amp;nbsp;di tornare a Wurzburg dove è ancora accusata di aver incendiato il laboratorio (saranno passati si e no due mesi dalla sua fuga), e io quasi quasi mi aspettavo che dicesse qualcosa del tipo "il mio lavoro qui è finito!" e cavalcasse solitaria verso il tramonto.&lt;br /&gt;Tornata a Wurzburg con Hoos, Izam, Alcuino e un delegato papale, Theresa si mette a cercare suo padre, che nel frattempo e scomparso ed è stato accusato di omicidio. Ovvio che la sua scomparsa e l'accusa hanno a che vedere con la preziosa pergamena, ma a questo punto la trama si fa così contorta che il famigerato spiegone finale dura diversi capitoli e io non sono sicura di averlo compreso per bene nonostante l'abbia riletto due volte (non sto scherzando, l'ho davvero riletto due volte!).&lt;br /&gt;Allora, cercando di mettere ordine nel guazzabuglio di sparizioni, omicidi, trame, rapimenti e voltafaccia, scopriamo che:&lt;br /&gt;- Gorgia, il padre di Theresa, stava trascrivendo&amp;nbsp;per per ordine dell'imperatore una pergamena che altro non è che la Donazione di Costantino. Perchè la stesse trascrivendo&amp;nbsp; non ci è dato saperee soprattutto non ci è dato sapere perchè è di vitale importanza finire prima che arrivi il delgato papale - cioè, è di vitale importanza presentare al delegato una copia della Donazione, quando si ha in mano l'originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il segretario del conte di Wurzburg lavora per l'imperatrice di Bisanzio (la quale non vuole che si sappia della donazione di Costantino che darebbe troppo potere al papato), e d'accordo con il percamenarius Korne e Hoos Larsson, (che in realtà fa il doppio gioco) tenta di uccidere Gorgia, per sottrargli la pergamena. Visto che il primo tentativo, all'inizio del romanzo, va a vuoto, i tre decidono di imprigionarlo perchè trascriva la pergamena per loro (per favore, non chiedete spiegazioni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Gorgia, intanto, perde un braccio a causa di una ferita, ma&amp;nbsp;riesce a scappare e si nasconde in una miniera abbandonata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Intanto il conte cerca Gorgia, e (cito testualmente) &lt;em&gt;per avere una scusa per cercarlo&lt;/em&gt; imbastisce delle false accuse di omicidio contro di lui (per favore, non chiedete).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Hoos intuisce dove si nasconde Gorgia, ma fa finta di nulla, e d'accordo con i suoi compari, rapisce le figlie del conte e le piazza nella miniera dove Gorgia si nasconde&amp;nbsp;per farlo accusare di rapimento (ricordo che l'uomo è già accusato di svariati omicidi&amp;nbsp; - no, per favore, non chiedete).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Theresa scopre casualmente che Hoos fa il doppio gioco (con un classico espediente: lo sente parlare, non vista, &amp;nbsp;con un complice e i due riepilogano per filo e per segno tutto il piano fin lì svolto,&amp;nbsp;e tanto per essere sicuri che Theresa capisca, la minacciano pure di morte).&amp;nbsp;Trenta secondi dopo aver scoperto che Hoos è un farabutto doppiogiochista,&amp;nbsp;Theresa è già tra le braccia di&amp;nbsp;Izam,&amp;nbsp;l'ingegnere di Carlo Magno. Il fatto che lei andasse a letto con un altro (cosa risaputa perchè Alcuino li becca insieme) non lo turba minimamente (così come non sembra turbare nessuno, nemmeno i monaci).&lt;br /&gt;Ridicolo il modo in cui il giovane giustifica la sua tenerezza per Theresa. Dovete sapere che quando Carlo Magno lo invia ad aiutare Theresa, lui le parla del suo lavoro e lei - da gran dama qual è - non fa altro che sbadigliare fino a che lui si scusa perchè la sta annoiando. &lt;br /&gt;Ebbene, quando la donna emancipata e libera corre a rifugiarsi tra le braccia di Izam perchè ha scoperto che il suo amante è un gran bastardo, Izam stesso ricorda deliziato &lt;em&gt;l'interesse con cui lei lo ascoltava&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Izam si è fatto un film nella sua testa e lo sta rivedendo al rallentatore. Contento lui...&lt;br /&gt;A proposito della scoperta del tradimento di Hoos, quando all'inizio del romanzo qualcuno aggredisce il padre di Theresa per rubargli la pergamena affidatagli da Carlo Magno, noi vediamo che l'aggressore ha un tatuaggio a forma di serpente sul braccio.&lt;br /&gt;Ebbene, Theresa va a letto con Hoos, gli cura una ferita quasi mortale e mai l'autore, nel descriverci le scene, sente il bisogno di dirci un piccolo, trascurabile particolare: indovinate che cosa ha tatuato Hoos sul braccio?&lt;br /&gt;Esatto, un serpente. Questo particolare ci verrà rivelato solo dopo la scoperta che il giovane è un sicario prezzolato che sta con Theresa per arrivare a suo padre e alla pergamena. Io questo lo chiamo barare...evidentemente qualcun altro lo chiama scrivere un romanzo.&lt;br /&gt;- Alcuino, uomo di mentalità aperta e di spiccato senso della giustizia, che non esista ad assumere nelle cucine del monastero di Fulda una nota prostituta incinta, improvvisamente si trasforma in un monaco cinico e freddo, lascia che Gorgia venga catturato e imprigionato pur sapendolo innocente perchè deve arrivare alla pergamena (la cosa migliore non sarebbe stato blandirlo per farsela consegnare?) e lascia addirittura che lui muoia in prigione a cusa di una ferita infetta. Senza che il lettore abbia alcun indizio o sentore, Alcuino tiene un comportamento diametralmente opposto a quello che aveva tenuto a Fulda quando aveva salvato un innocente e accusato invece un uomo potente.&lt;br /&gt;- Alla fine Theresa, accusata di aver sottratto la pergamena viene scagionata grazie ad un duello dove il suo campione (Izam) sconfigge Hoos, campione dell'accusa, provando così la sua innocenza. Indovinate chi vibra il colpo mortale che decide il duello? Ma ovviamente Theresa con la balestra! E tenete presente che questo è il terzo colpo che abbia mai tirato in vita sua, ed è il secondo mortale.&lt;br /&gt;Una volta finito il duello Alcuino rivela che sapeva che Theresa era innocente ma sperava di incastrare in quel modo Hoos e i suoi complici. Alcuino aveva le prove che il delegato papale era stato corrotto con denaro di Bisanzio (proibito in territorio franco), e che lo stesso denaro era stato poi passato ad Hoos,&amp;nbsp;ma ritiene comunque opportuno far svolgere il duello (di nuovo, non chiedete).&lt;br /&gt;Il romanzo si chiude con l'happy end di routine...ed un sospiro di sollievo da parte mia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, uno dei romanzi più inconcludenti, approssimativi e contorti che abbia mai letto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-2004092461328267594?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/2004092461328267594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=2004092461328267594&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2004092461328267594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2004092461328267594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/02/il-monastero-dei-libri-proibiti.html' title='Il monastero dei libri proibiti...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-2854179828010757981</id><published>2011-02-07T12:23:00.001+01:00</published><updated>2011-02-07T12:29:35.385+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>La biblioteca dei morti...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Glenn&amp;nbsp; Cooper.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Questo romanzo comincia nel dicembre 782 in un'abbazia sull'isola di Vectis (Inghilterra), quando il piccolo Octavus, accolto dai monaci per pietà, prende una pergamena e inizia a scrivere un'interminabile serie di nomi affiancati da numeri.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Questo romanzo comincia il 12 febbraio 1947, a Londra, quando Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua conscienza sino alla fine dei suoi giorni.[...]&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Questo romanzo comincia il 21 maggio 2009, a New York, quando il giovane banchiere David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Apro la recensione citando il risvolto di copertina perchè credo sia un buon modo di introdurre questo romanzo senza svelare troppo della trama. Infatti ho deciso di scrivere questo post tentando di parlare del libro senza rivelare particolari fondamentali della storia: &lt;em&gt;La biblioteca dei morti&lt;/em&gt; si regge su di un'unica, splendida, affascinante idea, e se ve la rivelo, è finita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andiamo con ordine. Nel romanzo ci sono effettivamente tre linee temporali, all'apparenza separate tra di loro. Questo comporta qualche difficoltà, da principio, nella lettura del romanzo. Insomma, non è facilissimo saltare dal medioevo, al dopoguerra, fino ai giorni nostri tentando di non perdere il filo e di capire cosa abbiano in comune un'abbazia medievale, un intervento dei servizi segreti inglesi e un'idagine del FBI per la cattura di un serial killer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il romanzo si apre ai giorni nostri, con il primo omicidio del serial killer. &lt;br /&gt;E qui devo segnalare una cosa che mi ha dato un po' fastidio: Glenn Cooper ha imbrogliato. &lt;br /&gt;Mi spiego. &lt;br /&gt;Ho già accennato al fatto che le vittime sel serial killer ricevono una cartolina con disegnata sopra una bara e la data della loro morte. Quando viene commesso il primo omicidio, la vittima&amp;nbsp;chiede al suo carnefice se ha spedito lui la cartolina.&lt;br /&gt;La risposta è: &lt;em&gt;e gli sembrò che il ragazzo rispondesse "sì, lo spedita io, figlio di p******"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il punto è che alla fine si scoprirà che la cartolina non l'ha spedita il ragazzo in questione. Ok, c'è quel &lt;em&gt;sembrò&lt;/em&gt; che è un tantinello ambiguo, e capisco che l'autore deve anche poter sviare il lettore; ma seminare falsi indizi che mi portino fuori strada è un conto, affermare cose che non sono vere ne è un altro. Ed è sleale. Non vale tenere alta la suspence ricorrendo alle bugie.&lt;br /&gt;Forse il punto è che questa linea narrativa è la più debole, e si sarebbe potuta eliminare senza fare un gran torto al romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il serial killer che annuncia in anticipo i suoi delitti: sai che novità! Aggiungeteci l'agente FBI alcolizzato, insofferente alle regole, ma in fondo onesto,&amp;nbsp;che si innamora di default della sua bella collega precisina fresca d'accademia, e avrete un quadro della situazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Apriamo una parentesi: ma la storia d'amore in un romanzo che tratta di altri argomenti è obbligatoria? La inseriscono gli editori come clausola obbligatoria nei contratti che fanno firmare agli scrittori, o cosa? Oppure è una legge immutabile dell'universo, cui nessuno può sfuggire? Qualcosa del tipo legge matematica?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Dati due personaggi in un qualsivoglia romanzo, di sesso opposto e che respirino entrambi, essi finiranno con l'innamorarsi in punto compreso fra pagina 50 e la pagina che rappresenta i due terzi del romanzo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Signori scrittori, &lt;em&gt;ebbasta&lt;/em&gt;! Davvero, non se ne può più di 'ste storie d'amore inserite random nei romanzi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Io non ho nulla contro l'amore, intendiamoci, ma per innamorarsi i personaggi devo essere motivati, ci deve essere qualcosa che li spinge l'uno nelle braccia dell'altro...e poi perchè una volta tanto, due esseri umani di sesso opposto, dopo averne passate di tutti i colori, non possono scoprirsi profondamente e fraternamente amici?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ok, chiudiamo la parentesi e andiamo avanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dicevo che linea temporale ambientata ai giorni nostri in fin dei conti è piuttosto banalotta e superflua;&amp;nbsp;questo perchè&amp;nbsp;il mistero che sta alla base del romanzo si intuisce, tutto sommato, a&amp;nbsp;circa metà libro,&amp;nbsp; ma mentre le altre due linee temporali conservano fascino e continuano ad essere avvincenti, la terza, una volta svelato il segreto che sta alla base delle azioni del supposto serial killer, è piuttosto piatta e senza mordente. Una volta che sai 1. chi è il serial killer, 2. come fa a fare quello che fa, e 3. che&amp;nbsp;nessuno è in pericolo, non è che resti poi molto a tenerti incollato alle pagine, no?&lt;br /&gt;E poi, avrei qualche dubbio sul fatto che una volta scoperto il grosso segreto che sta alla base del romanzo, una persona normale si metta a fare truffe assicurative... mah! Non è che la cosa mi abbia convinta molto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto più interessanti le altre due linee temporali, specialmente quella ambientata nell'abbazia di Vectis nel VII secolo dopo Cristo, che vale da sola il prezzo del romanzo. Come detto, ad un certo punto si intuisce il mistero che sta alla base di questa linea temporale e delle altre due, ma la voglia di sapere come la storia ambientata nel Medioevo si sviluppi non viene meno, anzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stile è scorrevole e pulito, ed il romanzo si lascia leggere facilmente, a parte un iniziale smarrimento dovuto alle tre linee temporali. Ho notato anche la tendenza a raccontare eventi del passato a volte superflui, spezzando lo sviluppo della trama, ma niente che renda il libro illegibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò, in conclusione, lo considero un bel romanzo d'evasione che merita la sufficienza, nonostante qualche difetto. Consiglio la lettura anche perchè sembra che ci siano degli sviluppi interessanti nei due romanzi che seguono questo (&lt;em&gt;Il libro delle anime&lt;/em&gt; e&lt;em&gt; La mappa del destino&lt;/em&gt;). Per ora sto leggendo &lt;em&gt;Il libro delle anime&lt;/em&gt;; sarò più precisa quando lo avrò finito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-2854179828010757981?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/2854179828010757981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=2854179828010757981&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2854179828010757981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2854179828010757981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/02/la-biblioteca-dei-morti.html' title='La biblioteca dei morti...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-590852588610141089</id><published>2011-01-30T16:58:00.004+01:00</published><updated>2011-01-30T17:09:17.975+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Vango...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;....di Timothee De Fombelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quaranta uomini vestiti di bianco erano sdraiati sul pavè. Sembrava di vedere un campo coperto di neve. Le rondini garrivano, sfiorando i corpi. C'erano migliaia di persone, a guardare quello spettacolo. Notre-Dame de Paris stendeva la sua ombra sulla folla.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;All'improvviso la città, tutt'intorno, parve raccogliersi. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vango aveva la fronte contro la pietra. Ascoltava il proprio respiro. pensava alla vita che l'aveva condotto fin lì. Una volta tanto non aveva paura.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pensava al mare, al vento salmastro, alle voci, ai visi, alle lacrime calde della donna che l'aveva cresciuto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avevo segnalato di aver ricevuto una copia in anteprima di questo romanzo che uscirà il 20 febbraio, allo scopo di recensirla. Onestamente non conoscevo l'autore e non sapevo cosa aspettarmi, ma devo dire che si è trattata di una piacevole sorpresa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parigi, 1934. Vango Romano è un ragazzo di 19 anni che sta per essere ordinato prete sul sagrato di Notre Dame, quando la polizia interrompe la cerimonia per arrestarlo e, contemporaneamente, qualcuno dalla folla&amp;nbsp;presente gli spara addosso. Inutile precisare che il ragazzo non ha la minima idea di cosa stia succedendo, e perciò tenta di scappare. Vango sfugge all'arresto in modo piuttosto rocambolesco, arrampicandosi sulle pareti della chiesa e fuggendo sui tetti. Sì, perchè lui non è una ragazzo normale; è cresciuto sull'isola di Salina, nelle Eolie, con una tata che non ha mai voluto dirgli nulla del suo passato. E' cresciuto selvaggio, nella natura, arrampicandosi tra le rocce, tra i nidi degli uccelli marini e il mare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da qui in poi seguiremo la fuga di Vango e il suo tentativo di scoprire di cosa è accusato e perchè qualcuno lo voleva morto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Vango &lt;/em&gt;è un romanzo per ragazzi. Lo si capisce più che altro dal modo in cui è narrato. C'è una gentile "voce" in sottofondo che ci narra le avventure di Vango e di tutti quelli che gli girano intorno, un narratore onnisciente che salta con disinvoltura da posto all'altro del mondo, da un personaggio all'altro e perfino dal presente al passato. Questa scelta stilistica conferisce un che di fiabesco al romanzo, ma qualche volta risulta un po' dispersiva, e il lettore fa una certa fatica a concentrarsi sulla vicenda,&amp;nbsp;occupato com'è a non perdere il filo tra tutti quei continui salti narrativi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prendiamo ad esempio il primo capitolo. Il libro si apre con una panoramica sul sagrato di Notre Dame, su cui quaranta ragazzi aspettano di essere consacrati sacerdoti, per poi passare ai pensieri di Vango che attende, per poi saltare al punto di vista di una ragazza dagli occhi versi che guarda Vango commossa, per poi andare fino al campanaro di Notre Dame e alla sua solitudine,&amp;nbsp; per poi tornare alla ragazza, per poi passare al cardinale che officia la cerimonia... e non è finita qui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io ho fatto una gran fatica a seguire questo primo capitolo! Insomma, ero di fronte ad un nuovo romanzo, nelle prime pagine ci si aspetta di conoscere un po' personaggi e ambientazione e di cominciare ad abituarsi, per così dire, a loro, ma con questi continui salti mi sembrava di essere una pallina da ping pong sballottata da un lato all'altro senza tregua. Ad esempio, il punto di vista del campanaro di Notre Dame (un omaggio a Victor Hugo?) era proprio necessario? I pensieri del solitario gobbo, personaggio che non comparirà più nel romanzo nemmeno per sbaglio, che cosa aggiungono alla trama? Per dirla in parole povere, ma a me, cosa importa?&lt;br /&gt;Fortunatamente nel prosieguo del romanzo questa tendenza si attenua drasticamente (anche se non scompare mai del tutto), altrimenti per continuare a leggere avrei avuto bisogno di un navigatore satellitare.&lt;br /&gt;Il romanzo conserva una struttura piuttosto ampia e non legata al solo personaggio di Vango, e per le prime 200 pagine circa, ad ogni capitolo andiamo avanti e indietro nello spazio e anche nel tempo. Ci viene narrata infatti l'infanzia di Vango, e scopriamo anche nuovi personaggi, tra i quali Ethel, la ragazza dagli occhi verdi segretamente innamorata di Vango; Hugo Eckener, comandante di un dirigibile che è il vanto della flotta tedesca; padre Zefiro, un monaco molto particolare e con qualche scheletro nell'armadio.&lt;br /&gt;Tutti questi personaggi e le loro vicende alla lunga si rivelano legati a Vango, e sono certamente interessanti (io ho adorato il capitano Eckener per quella sottile ironia che pervadeva i capitoli a lui dedicati) ma il romanzo tende ad essere un po' dispersivo. Niente che renda impossibile la lettura, certo, ma in un romanzo che si chiama &lt;em&gt;Vango&lt;/em&gt; mi aspettavo di leggere più Vango e meno personaggi secondari. Forse, alla fin fin, Vnago è il personaggio più sfuggente di tutti almeno per metà libro.&lt;br /&gt;Capita anche, e più volte, che mentre noi seguiamo pacificamente le vicende di un altro personaggio, Vango attraversi mezzo mondo braccato dalla polizia senza che nel romanzo ci sia una sola riga al riguardo.&lt;br /&gt;Ad esempio, nel capitolo 9, Vango arriva in Germania per chiedere aiuto al capitano Eckener, e solo in questa circostanza apprendiamo che ha attraversato la Francia e la Svizzera inseguito dalla polizia, e poi è entrato in Germania, nella Germania nazista....in che modo? Boh!&lt;br /&gt;Purtroppo non sarà la sola volta che capita una cosa simile nel romanzo: De Fombelle ha una certa tendenza a raccontare, più che a&amp;nbsp;mostrare quello che accade, anche se lo fa con uno stile piacevole, leggero, non noioso nè tanto meno pretenzioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo conto che fino ad ora ho elencato solo difetti nel romanzo, ma nonostante ciò &lt;em&gt;Vango&lt;/em&gt; è stata una lettura molto piacevole.&lt;br /&gt;Ho apprezzato i personaggi e la sottile ironia che pervade la pagine;&amp;nbsp; alcuni personaggi secondari sono davvero gustosi, come il commissario Boulard, che si occupa del caso&amp;nbsp;Vango.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;- Vi ha fregati! Vi siete fatti seminare da un ragazzino davanti a mille persone!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Boulard infilzò con la forchetta una patata al burro, si bloccò, fece roteare gli occhi intorno a sè e riepilogò l'evidenza:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Siete un branco di incapaci.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La cosa più incredibile è che nessuno, fra tutti quei tizi, si sarebbe mai sognato di mettere in dubbio quell'affermazione. Quando Boulard diceva una cosa, era sempre vera. Il commissario avrebbe potuto dire: &lt;siete ballerine="" dell?opera=""&gt;&amp;nbsp;e quelli si sarebbero messi tutti in punta di piedi con le braccia ad arco sopra la testa.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho apprezzato la trama, specialmente nella seconda metà del volume, in cui la storia comincia proprio a farsi interessante ed in alcuni tratti si fa fatica a mettere giù il libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho apprezzato la presenza di elementi storici nel libro, specie con riferimento al sorgere della potenza nazista, riferimenti che non erano appiccicati con lo scotch, ma parte integrante dell'ambientazione. A parer mio è così che un libro diventa "storico", cioè lo diventa quando riesci a respirare l'aria del periodo descritto come fossi uno dei personaggi....e non quando l'autore tiene interminabili sermoni sulla costruzione delle mura di Colonia &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(ok, per chi non avesse colto il riferimento, questa è una leggerissima frecciatina all'autore di&lt;/em&gt; Il diavolo nella cattedrale&lt;em&gt;, che ho recensito &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2010/09/il-diavolo-nella-cattedrale.html"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;qui&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' sempre positivo quando l'autore riesce a contestualizzare e rendere concreti gli avvenimenti di cui sta parlando.&lt;br /&gt;Cito da pagina 254:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vango aveva ascoltato. A un certo punto si era lentamente trascinato sotto il fico per potersi sedere all'ombra.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non vedeva il lagame tra quel racconto e l'arrivo di un commissario francese sull'isola di Arkudah, più di quindici anni dopo quegli avvenimenti. Ma era sconvolto. Tutto d'un colpo comprendeva meglio che cos'era stata la guerra. Fino a quel momento non l'aveva conosciuta che attraverso monumenti fatti di fiori, di medaglie, di donne che avevano perso il loro unico figlio, di tamburi che suonavano una volta all'annodi uomini ai quali mancava un braccio o una gamba. La guerra...I ricordi di Zefiro mettevano carne e sangue dietro quella parola.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più o meno è quello che succede anche a noi, con le parole di De Fombelle. Egli mette carne e sangue dietro le sue parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Belli gli scontri fra Eckener e vari esponenti della gerarchia nazista che tentano di imbrigliare la sua fama di capitano e le sue imprese per farne un vanto per il regime; belli, coraggiosi, significativi (tanto più che questo è un libro destinato ai ragazzi) i suoi tentativi ironici di sfuggire a questo destino, ed anche, ad un certo punto, la sua umana paura di ergersi, da solo, contro un mondo che sta impazzendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;- Neppure io, padre, mi sento più a casa mia da nessuna parte. Non riconosco più il mio paese.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Zefiro si abbassò per aiutare l'altro ad alzarsi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;- Faccio tutto ciò che posso - continuò Eckener. - Per me la Germania è già in guerra contro se stessa. Ieri mattina la polizia è andata ad eliminare il nome del nostro amico Werner Mann dal monumento ai caduti del suo villaggio, vicino a Monaco di Baviera. Il nome di Mann, ti rendi conto? Hitler ha dato l'ordine tre giorni fa. Nessun nome ebreo sui monumenti ai caduti del 1918.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Werner Mann, l'eroe morto in combattimento, era appena stato cancellato dalla storia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella seconda metà del volume, come accennavo sopra, la storia perde la sua caratteristica dispersiva e si concentra maggiormente sull'intreccio. Viene fatta luce - purtroppo soltanto parziale - sui misteri che circondano Vango.&lt;br /&gt;Dico soltanto parzialmente perchè &lt;em&gt;Vango&lt;/em&gt; è il&amp;nbsp;primo volume di una serie (non so composta da quanti libri); mi è spiaciuto un po' dover lasciare i personaggi sospesi, con le mani ancora in pasta, per così dire, proprio quando le cose cominciavano a prendere un ritmo serrato e particolarmente "misterioso". Molti sono i nodi da sciogliere, e niente sembra deporre per una soluzione scontata o banale.&lt;br /&gt;Infatti ad un certo punto entra in gioco anche Stalin, che a quanto pare cerca Vango; per un po' ho sospettato Vango (che è orfano, non sa nulla del suo passato ed è giunto in Italia in seguito ad un naufragio) fosse l'ennesimo superstite della famiglia reale russa - cosa che mi ha fatto un po' storcere il naso, ma a quanto pare le cose non sono così semplici e lineari. Tutto ciò è sicuramente da apprezzare, ed ovviamente incuriosisce il lettore anche in vista del prossimo volume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, posso tranquillamente affermare che &lt;em&gt;Vango&lt;/em&gt; è un romanzo piacevole e ben scritto, non esente da qualche difetto che però non arriva mai a guastare il piacere della lettura. Merita un bel 7 pieno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ultima parola anche per l'iniziativa della casa editrice, le Edizioni San paolo, che mi ha permesso di leggere il libro in anteprima (l'uscita prevista è il 20 febbraio) e di recensirlo.&lt;br /&gt;E' un gran bel modo di pubblicizzare un libro in uscita, perchè, oltre a riconoscere l'importanza fondamentale del passaparola quando di parla di libri,&amp;nbsp;dimostra di non aver paura del giudizio dei lettori, di aver fiducia nei loro gusti e di considerare importanti e pesanti le loro opinioni. &lt;br /&gt;Quindi, grazie per tutto!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-590852588610141089?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/590852588610141089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=590852588610141089&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/590852588610141089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/590852588610141089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/01/vango.html' title='Vango...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-6696357621923221517</id><published>2011-01-24T12:00:00.000+01:00</published><updated>2011-01-24T12:00:00.958+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urban fantasy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='streghe'/><title type='text'>I diari delle streghe...(parte seconda)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima parte la potete leggere &lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/01/i-diari-delle-streghe-parte-prima.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo lasciato Cassie alla prese con la scoperta di essere una strega. La ragazza apprende di avere poteri soprannaturali, ma non chiede spiegazioni, le sembra tutto più o meno normale, presta il giuramento di rito e via.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Massì, che sarà mai? Scopri che le streghe esistono, che tu, tua madre e tua nonna lo siete, ma non c'è da meravigliarsi più di tanto. In fondo esprimere emozioni come lo stupore e la meraviglia fa venire le rughe. Lo sanno tutti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se scoprire di essere una strega non sconvolge Cassie più di tanto (la mia teoria è che in realtà non se ne è accorta), quello che la sconvolge davvero è scoprire che il fidanzatino di Diana è .....rullo di tamburi.... il misterioso ragazzo della spiaggia, di cui lei è segretamente innamorata!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Naturalmente, per non turbare l'amica, Cassie finge di non conoscere Adam (questo è il nome del ragazzo), ma, quando rimangono soli sulla via del ritorno dalla spiaggia, Cassie e Adam si baciano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si vede che Cassie non è abituata a prendere decisioni: una volta tanto che ne ha presa una, non riesce a mantenere il punto neanche dieci minuti. Complimenti davvero!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche se subito dopo Cassie e Adam pronunciano un giuramento, imponendosi di stare lontani per il bene di Diana, ormai la frittata è fatta. La perfida Faye li ha visti (come, non si sa), e il giorno dopo ricatta Cassie: se non farà tutto quello che lei vuole, racconterà a Diana ciò che ha scoperto. Cassie, naturalmente, acconsente, senza accennare il benchè minimo tentativo di reazione. Ah, no, aspettate: il tentativo di reazione c'è. Cassie sussurra debolmente a Faye un "credevo fossimo amiche", che detto a una che ti ha riempito l'armadietto di carne cruda, ha tentato di darti fuoco (sul serio) e ti sta ricattando, suona un po' ridicolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da qui in poi, a qualunque lettore appare ovvio che Faye farà fare a Cassie cose che la sua coscienza non potrà sopportare; appare ovvio a tutti, meno che a Cassie, che non finisce mai di meravigliarsi e stupirsi di quanto Faye la costringe a fare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel frattempo,&amp;nbsp;i ragazzi hanno trovato un teschio di cristallo appartenuto a Black John, antico stregone malvagio. Questo teschio è uno degli oggetti magici che usava la vecchia congrega di streghe, ed è molto potente, ma quando provano ad usarlo, l'energia in esso contenuta sfugge al loro controllo. Sicchè Diana, leader del gruppo, decide di nascondere il teschio e di non usarlo più. Faye vuole però quel potere e vuole anche il posto di Diana come leader del cerchio, perciò costringe Cassie a scoprire dove è nascosto il manufatto, e a portarglielo. E Cassie esegue, anche dopo che i ragazzi scoprono che con molto probabilità è stata l'energia negativa legata al teschio ad uccidere Kori. Così Faye mette le mani sul teschio e lo usa, con conseguenze nefaste: infatti l'energia diventa sempre più forte e uccide altre due volte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma nonostante ciò, Cassie non prende mai in considerazione l'idea di sottrarsi al ricatto di Faye, no, teme di far soffrire Diana qualora venga a scoprire che lei ha baciato Adam.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, secondo me Cassie ha bisogno di rivedere le sue priorità. Da una parte c'è il rischio di infrangere il cuore di una sedicenne&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; (ok, lo so, fa male ma ci siamo passati tutti, ma, Cassie, si sopravvive)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, dall'altra c'è una psicopatica che va in giro ad usare un teschio il cui potere uccide persone innocenti. Cassie ci pensa su un po', e sentendosi molto eroica, sceglie di salvare l'amore puro che Diana ha per Adam.&lt;br /&gt;Sì, è vero che&amp;nbsp;in maniera poco convinta e piuttosto vaga, Faye accenna al fatto che se Diana sapesse la verità, la congrega potrebbe anche sciogliersi; ma, come detto, è tutto molto vago, e Cassie non è davvero tormentata dalla scelta che è costretta a fare, dice e pensa soltanto di esserlo. &lt;br /&gt;Così, tanto per dare un po' di spessore al personaggio, la Smith fa dire a Cassie che oramai è una persona cattiva e malvagia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per me la cosa non ha alcun senso; il comportamento di Cassie potrebbe acquistare un senso solo se davvero la ragazza, stretta tra i sensi di colpa e il ricatto, cominciasse davvero a cambiare, ad allontanarsi da Diana e ad assomigliare di più alla perfida Faye nei modi e nel comportamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In realtà questa evoluzione non avviene, se non, come sempre, ad un livello molto superficiale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti Cassie, al ballo scolastico &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(sì!! c'è anche il ballo scolastico!! E se questa cosa non vi dice niente, allora non avete letto Twilight!)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; flirta con tutti i ragazzi, anche con quelli impegnati, perchè lei è tanto tanto cattiva! &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;Speriamo che Osama Bin Laden non legga mai questo libro! Non vorrei che scoprisse nuove vette di cattiveria attraverso le sue pagine!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oltretutto nel finale scopriremo che questo comportamento terribilmente malvagio non è nemmeno tutta colpa sua, ma di un cristallo&amp;nbsp;che Cassie aveva raccolto, e che aveva il potere di amplificare gli istinti negativi. &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;E ti pareva! Non sia mai che Cassie faccia qualcosa di sua iniziativa!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Altro esempio.&lt;br /&gt;Una sera, Cassie viene invitata a casa di Faye, e qui scopre che la ragazza, con i suoi poteri, affascina i ragazzi per avere...come dire...una compagnia occasionale (non si va al di là di baci e carezza, comunque!). Esorta Cassie a fare lo stesso ma quando la ragazza è lì lì per baciare il ragazzo che ha portato la pizza, si ribella e si rifiuta di farlo.&lt;br /&gt;Ora, baciare un ragazzo non è questo grande esempio di comportamento malvagio, ma sicuramente non è bello usare i poteri magici per affascinare e irretire dei ragazzi; se Cassie, convinta oramai di essere &lt;em&gt;perduta&lt;/em&gt; (sue testuali parole) fosse andata fino in fondo, la cosa avrebbe avuto senso! Finalmente la Smith ci avrebbe mostrato la protagonista che fa un passo in una direzione; ci avrebbe mostrato che oramai Cassie si sente persa, e si comporta di conseguenza&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; (anche se, ad essere sincera, se dovessi mostrare una ragazza che scivola verso la via della perdizione, io avrei scelto qualcosa di diverso rispetto ad un bacio occasionale, ma evidentemente la mia visione del mondo e quella della Smith non coincidono)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Invece, la nuova Cassie cattiva non fa altro che&amp;nbsp;piagnucolare nella propria testa perchè è tanto malvagia,&amp;nbsp;però poi&lt;em&gt;&amp;nbsp;non si comporta&lt;/em&gt;&amp;nbsp;di conseguenza.&lt;br /&gt;Ad esser sinceri, nessuno nel romanzo si comporta mai di conseguenza - come disse qualcuno in un celebre film, i personaggi&amp;nbsp;sono solo chiacchiere e distintivo!&lt;br /&gt;In questa seconda parte del romanzo ci sono molte scene corali...o meglio, scene&amp;nbsp;che avrebbero dovuto essere corali se i personaggi fossero stati qualcosa di più che delle semplici figurine appiccicate sulla trama. &lt;span style="background-color: white;"&gt;Degno di nota il fatto che uno dei ragazizi, Nick, che è quello sconstante, duro, taciturno, antipatico&amp;nbsp;ma naturalmente fichissimo, si innamora di Cassie di punto in bianco, e comincia seguirla come un cagnolino, trasformandosi improvvisamente in un bel principe azzurro premuroso. L'unico commento possibile è: ???&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando poi è necessario votare per scegliere un nuovo leade della congrega, Faye costringe Cassie a votare per lei contro Diana. Questo spezza il cuore a Diana, che crede Cassie amica, ma a lei non passa nemmeno per l'anticamera del cervello che con quel voto si giocherà l'affetto di Diana e metterà a rischio la sopravvivenza della congrega (perchè Faye è davvero una pazza psicopatica e vorrebbe allearsi con&amp;nbsp;il cattivone di turno), e che quindi, perso per perso, converrebbe sottrarsi al ricatto di Faye, lasciare che spifferi tutto ma salvare la congrega da una leader psicopatica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sembra che Cassie faccia le sue scelte più per esigenza di trama (è necessario che Faye diventi leader della congrega per poter scatenare il dramma finale) che per coerenza interna o per motivazioni solide e credibili.&lt;br /&gt;Cassie si decide a liberarsi del giogo impostole da Faye solo quando l'energia malvagia del teschio,&amp;nbsp;che in realtà non è altro che lo spirito di Black John, uccide sua nonna, ferisce gravemente&amp;nbsp;sua madre e da fuoco alla sua casa.&lt;br /&gt;Il pathos di questo evento drammatico però viene spezzato da un terribile &lt;em&gt;spiegone, &lt;/em&gt;ovvero uno di quegli espedienti&amp;nbsp;narrativi che dovrebbero essere vietati dalla legge. Infatti, a questo punto della trama, è necessario che Cassie (e il lettore) apprendano determinate cose; allora l'autrice che fa? Le mette in bocca alla nonna morente. Ora, una nonna morente può sussurrare cose come "ti voglio bene", oppure "dietro al camino" per indicare il nascondiglio del Libro delle Ombre, ma non può andare avanti per nove pagine fonendoci spiegazioni&amp;nbsp;su Black John, su come sia sfuggito alla morte attraverso i secoli,&amp;nbsp;sul passato della congrega, sul segreto che lega i dodici ragazzi che ora ne fanno parte, sui Libri delle Ombre, e tutto quello che una strega provetta deve sapere.&lt;br /&gt;Nove pagine. Ma si può? Ma raccontarlo prima no? Perchè portare Cassie a New Salem per raccogliere la sua eredità di strega e poi non dirle assolutamente nulla fino a che non succede l'irreparabile? Io non me lo spiego.&lt;br /&gt;Ah, un'altra cosa: il cattivo si chiama Black John e Cassie, che non ha mai conosciuto suo padre,&amp;nbsp;di cognome fa Blake...vi viene in mente nulla? &lt;br /&gt;Già. Sì. Quello sara il sorpresone finale. Uao.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come se il sorpresone non fosse sufficiente a darci il colpo di grazia, nelle ultime pagine scopriamo che Cassie è la strega più potente dell'universo (così, se ne accorgono all'improvviso! Cassie&amp;nbsp;comincia&amp;nbsp;a recitare ridicole ed elementari frasette in rima, e tutto le riesce -.- )&lt;br /&gt;Faye, apertamente schierata con lo spitrito di Black John e contro la congrega, nello scontro finale, cambia idea a causa di due parole in croce di Cassie, e li aiuta a sconfiggere il cattivone (dopo aver passato un libro intero a tramare contro la congrega e a favorire il cattivone di turno, lo tradisce quando pramai è chiaro che senza il potere del circolo al completo, non possono sconfiggere Balck John)&lt;br /&gt;Diana rinuncia a Adam perchè il suo destino è stare con Cassie, la quale, senza aver mai praticamente mosso un dito, sconfigge Black John, conquista l'amato e diventa leader della congrega.&lt;br /&gt;Uao.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-6696357621923221517?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/6696357621923221517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=6696357621923221517&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/6696357621923221517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/6696357621923221517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/01/i-diari-delle-stregheparte-seconda.html' title='I diari delle streghe...(parte seconda)'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-1782208551656672472</id><published>2011-01-14T11:00:00.017+01:00</published><updated>2011-01-14T11:00:03.900+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urban fantasy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='streghe'/><title type='text'>I diari delle streghe... (parte prima)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Lisa Jane Smith.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una premessa: &lt;em&gt;I diari delle streghe&lt;/em&gt; è una saga composta da 4&amp;nbsp;romanzi (&lt;em&gt;L'iniziazione, La prigioniera, La fuga, Il Potere&lt;/em&gt;), che io ho avuto la fortuna (...ehm...) di comprare e leggere in un unico volume. Certo che vendere i romanzi separatamente, al prezzo corrente di un libro, è una cosa veramente esagerata: i quattro capitoli della saga in totale superano di poco le 500 pagine. Oltretutto, non ne vale la pena nemmeno al prezzo scontatissimo a cui ho acquistato il mio volume, figuriamoci a prezzo pieno!&lt;br /&gt;Comunque, trattandosi di 4 romanzi, seppur brevi, ho preferito spezzare la recensione in due parti &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(o forse tre, ancora non lo so)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, altrimenti sareste invecchiati a leggerla tutta in una volta, e la cosa non mi pareva carina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggendo questo libro, ho fatto una scoperta sensazionale: adesso so dove Stephanie Meyer ha preso &lt;em&gt;l'ispirazione&lt;/em&gt; per scrivere &lt;em&gt;Twilight&lt;/em&gt; e compagnia bella.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ok, la parola adatta non è propriamente &lt;em&gt;ispirazione,&lt;/em&gt; ma se scrivessi davvero quello che penso al riguardo, rischierei una querela da parte dei legali della Meyer.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se per caso mi sbaglio, e la Meyer non si è...ehm...ispirata all'opera di Lisa Jane Smith, le consiglio di prendere carta e penna e di scriverle immediatamente! Potrebbe essere l'inizio di una grande e solida amicizia!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le due autrici infatti condividono la stessa identica visione del mondo. Nel loro universo, per essere delle eroine bisogna essere carine (ma senza rendersene conto), deboli, tristi, in attesa di un uomo che ti salvi, non bisogna mai prendere iniziative...insomma, in una parola: irrimediabilmente amebe!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La protagonista dei &lt;em&gt;Diari, &lt;/em&gt;Cassie Blake, 16 anni&lt;em&gt;,&lt;/em&gt;&amp;nbsp;è fondamentalmente un essere umano inutile. Irritante oltre ogni dire, piagnucolosa e sempre sull'orlo della depressione, non prende un'iniziativa nemmeno a minacciarla di morte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il romanzo inizia con la protagonista&amp;nbsp;in vacanza a Cape Cod, in compagnia di una ragazza, Portia, che è, se possibile, ancora più irritante di lei. Portia è snob, classista, petulante, saccente, non sta un attimo zitta e comanda tutti a bacchetta.&amp;nbsp; Dopo 4 righi, avevo già voglia di strappare le pagine in cui le compariva e mangiarle. Cassie non la sopporta (e non è la sola!), ma per ragioni che ci sono ignote, resta con lei, non la contraddice mai e fa tutto quello che lei dice. Salvo poi lamentarsi esclusivamente nella sua testa di quanto sia antipatica Portia...mollarla no, eh? &lt;br /&gt;No.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sicchè, quando sulla spiaggia arriva uno splendido ragazzo dagli occhi magnetici, e Portia ordina di ignorarlo in quanto di un ceto sociale inferiore, Cassie lo fa senza ribellarsi. Il massimo della sua reazione è &lt;em&gt;pensare&lt;/em&gt; che non era affatto un comportamento giusto. Quando si dice avere carattere, eh?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per vedere un minimo di vita nel personaggio, dobbiamo aspettare che i fratelli di Portia inseguano il suddetto ragazzo armati di fucile perchè Cassie&amp;nbsp;&amp;nbsp;trovi il coraggio di mandarli fuori strada e proteggere così lo sconosciuto nascosto poco lontano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Naturalmente ciò accade perchè Cassie si è innamorata all'istante del misterioso ragazzo dagli occhi magnetici (sì, lo so che l'ho gia detta 'sta cosa degli occhi magnetici, ma&amp;nbsp;mi sto solo adeguando allo stile della Smith - vi chiarirò il concetto in seguito).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricapitoliamo: in 20 pagine, la Smith è riuscita a farmi fare pensiere omicidi su un personaggio secondario, a farmi&amp;nbsp;odiare &amp;nbsp;la protagonista, e a farmi sbellicare di risate quando in piena estate i fratelli di Portia inseguono il ragazzo misterioso e dagli occhi magnetici nascondendo i fucili la giacca a vento. Ehm...sì, già, per la serie &lt;em&gt;101 modi per inseguire qualcuno con intenti omicidi e passare inosservati.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le premesse non sono buone, vero?&lt;br /&gt;Comunque, andiamo avanti. Quando finalmente la vacanza si avvicina al termine e Cassie pregusta il ritorno a casa, la madre le annuncia che non torneranno a casa loro in California, ma si trasferiranno in un paesino poco distante, New Salem &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(sì, quando si dice l'originalità...)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;, dove vive la misteriosa nonna di Cassie.&amp;nbsp;Quindi Cassie sta per trasferirsi dall'assolata California al piovoso New England, e se la cosa non vi suggerisce nulla, allora non avete letto &lt;em&gt;Twilight&lt;/em&gt;. Buon per voi!&lt;br /&gt;Naturalmente, come qualunque sedicenne normale &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(notate la graffiante ironia delle mie parole)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, Cassie non accenna la benchè minima reazione alla decisione che senza alcun preavviso le sconvolge la vita. Resta zitta e muta, sull'orlo delle lacrime, senza chiedere spiegazioni. &lt;br /&gt;Quando finalmente giungono&amp;nbsp; a New Salem, però, Cassie ha un moto di ribellione. La madre scende dall'auto e comincia a scaricare i bagagli, e lei...udite udite...resta con il muso in macchina per qualcosa come 5 minuti scarsi.&lt;br /&gt;Poi entra e basta. Stop, fine dei segnali di vita dal pianeta Cassie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Città nuova significa anche scuola nuova, dove, appena arrivata, Cassie viene trovata carina e interessante dal capitano delle squadra di football, il quale cerca di flirtare con lei fino a che una delle ragazze più popolari della scuola, Faye, non si avvicina a lui e le sussurra che anche Cassie abita in Crowhaven Road. Lui subito la molla e si allontana spaventato. Ma non è il solo mistero che Cassie trova sulla sua strada. Sembra che nella nuova scuola esista un gruppo di ragazzi popolari, detto il Club, di cui Faye fa parte,&amp;nbsp;che fanno il bello e il cattivo tempo a scuola, che godono di privilegi e a cui nessuno, professori e studenti, osa rifiutare nulla.&lt;br /&gt;Per ragioni che ci sono ignote, Faye prende in antipatia Cassie (perchè poi, visto che Cassie non fa nulla di più del camminare e respirare?) e comincia a renderle la vita impossibile.&lt;br /&gt;Potreste pensare che Cassie in qualche modo si ribelli a tutto ciò, e invece no, non accenna reazioni di nessun tipo, a parte un mezzo tentativo di riferire al preside, che però la ignora, quanto sta accadendo.&lt;br /&gt;Cassie va avanti così, piagnucolando quando è sola, senza fare alcunchè, a parte desiderare ardentemente l'amicizia di Diana, un'altra delle ragazze del Club, che però è tutto l'opposto di Faye: è biondissima, buonissima, bellissima, amatissima, elegatissima, popolarissima, [...inserire qui altri superlativi a caso ...].&lt;br /&gt;Nessun superlativo sarà mai troppo per Diana, durante il corso del romanzo.&lt;br /&gt;Naturalmente Cassie non fa nulla per avvicinare Diana, a parte spiarla dalla finestra. &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;C'è una parola per questo comportamento, ed è &lt;/em&gt;stalking&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le cose non cambiano fino a che Diana non decide di "adottare" Cassie come mascotte del Club. Insomma, Diana la prende sotto la sua ala protettrice, e da quel momento in poi le cose migliorano, senza che Cassie abbia fatto nulla.&lt;br /&gt;Così Cassie comincia a conoscere i ragazzi popolari della scuola che fanno parte del Club: oltre a Faye e Diana, ne fanno parte Suzan, Deborah, Kori, Nick, i gemelli Doug e Chris, Sean, Laurel, Melanie e il misterioso fidanzatino di Diana.&amp;nbsp;Questi ragazzi, più che personaggi, sono sagome di cartone.&lt;br /&gt;Per la Smith, per descrivere un personaggio basta ripetere fino alla sfinimento di che colore ha i capelli e gli occhi (e non sto scherzando o esagerando: ogni santa volta che qualcuno entra in scena, la Smith ci ricorda di che colore ha gli occhi e i capelli!). Va da sè che mai e poi mai si tratta di occhi normali: gli occhi sono sempre misteriosi, magnetici, brillanti, con sguardi strani, etc. etc. Sempre. Ogni volta.&lt;br /&gt;Per dare spessore a un personaggio, invece, se si tratta di una ragazza, basta farle scuotere la splendida capigliatura; se è un ragazzo basta fargli fare un ghigno. &lt;br /&gt;Facile, no? Prendano nota tutti gli aspiranti scrittori: è così che si da vità ad un personaggio!!&lt;br /&gt;Ogni tanto l'autrice fa uno sforzo e&amp;nbsp;appiccica un aggettivo a caso a uno dei nomi (per esempio, Laurel è quella seriosa) ma al di là di questo non c'è nessuna differenza nel modo di agire e parlare dei ragazzi, sono più o meno tutti uguali. Loro non sono...che so...intelligenti, studiosi, leali, eccetera perchè si comportano in maniera da apparire intelligenti, studiosi, leali; lo sono semplicemente perchè la Smith ce lo dice, ma dobbiamo crederle sulla parola, visto che non ce lo mostra mai, al di là di qualche misero tentativo superficiale.&lt;br /&gt;Ad esempio, i gemelli Chris e Doug sono scavezzacollo così, per definizione, perchè vanno in skate nei corridoi della scuola. Uao! Che ribelli! &lt;br /&gt;Ma al di là di questa patina superficiale, i gemelli non si comportano da adolescenti problematici, non fanno mai nulla di veramente aticonformista, che rompe gli schemi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;E a proposito di aggettivi, ho notato che la Smith ha un grande amore per la parola "strano": ad un certo punto ho cominciato anche a contare quante volte compariva nel romanzo, ma dopo averne contati 10 da pagina 189 a pagina 197, ho lasciato perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vabbè, si diceva che Cassie è la mascotte del Club: non è veramente una di loro, ma le permettono di scondinzolare intorno a loro, ma quando devono parlare di cose davvero importanti, la invitano ad allontanarsi. Una posizione davvero invidiabile, non c'è che dire. &lt;br /&gt;Una brutta mattina, però, Kori viene ritrovata a scuola con il collo spezzato; sembrerebbe un incidente, ma qualcosa di sinistro aleggia nell'aria.&lt;br /&gt;Quella stessa notte, Cassie viene rapita dal suo letto dai membri del Club, e portata in un luogo segreto e praticamente costretta a prendere parte ad un rito di iniziazione. Finalmente Cassie scopre la veirtà: i ragazzi del Club sono streghe e stregoni, e anche lei lo è, essendo originaria di Crowhaven Road.&lt;br /&gt;Ora, come tutti sanno, un circolo di streghe deve essere composto da dodici membri, e siccome Kori è morta, al gruppo serve Cassie per completare il cerchio. E sì che il corpo della povera ragazza è ancora caldo! E sì che nel gruppo ci sono i suoi fratelli (i gemelli Chris e Doug), che evidentemente sono molto affranti dalla sua morte. Evidentemente il dolore per la perdita, l'elaborazione del lutto e lo shock in seguito a eventi traumatici devono essere passati di moda mentre leggevo.&lt;br /&gt;Riprendendo l'esempio fatto prima, i gemelli sono i fratelli di Kori, ma il loro dolore è una patina superficiale: i ragazzi &lt;em&gt;dicono&lt;/em&gt; di essere distrutti, ma non agiscono mai come se lo fossero. Mi sarei aspettata qualcosa di più, da due sopposti "ribelli" che partecipare all'iniziazione della strega che prenderà il posto della loro sorella morta.&lt;br /&gt;Sono arrabbiati, meditano vendetta, azioni clamorose, eccetera, ma ne parlano ma non agiscono mai.&lt;br /&gt;La caratterizzazione di un personaggio dovrebbe andare oltre qualche azione superficiale e qualche frase di circostanza ogni tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, tornando a Cassie, ha appena scoperto, in maniera traumatica, di essere una strega. Riuscirà ad avere una reazione credibile? O meglio, riuscirà ad avere una qualunque reazione?&lt;br /&gt;Lo scopriremo nella prossima puntata!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-1782208551656672472?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/1782208551656672472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=1782208551656672472&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1782208551656672472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1782208551656672472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/01/i-diari-delle-streghe-parte-prima.html' title='I diari delle streghe... (parte prima)'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-453356630444947258</id><published>2011-01-12T12:07:00.000+01:00</published><updated>2011-01-12T12:07:24.154+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='segnalazioni'/><title type='text'>Segnalazione: Vango...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Timothee de Fombelle.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stata contattata dall'agenzia che si occupa del lancio di questo libro, e ne sto leggendo una copia in anteprima.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Vango&lt;/em&gt; è un libro per ragazzi (ma che secondo il comunicato stampa che lo accompagna piacerà anche agli adulti), edito dalle Edizioni San Paolo, in uscita a febbraio di quest'anno. L'autore ha gia pubblicato il romanzo &lt;em&gt;Tobia&lt;/em&gt;, sempre per le edizioni San Paolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La trama:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parigi, 1935. Ai piedi della cattedrale di Notre Dame, 40 uomini stanno per essere ordinati sacerdoti. Tra questi c'è Vango, diciannove anni e un passato avvolto nel mistero e un futuro altrattanto incerto perchè - un attimo prima che la cerimonia abbia inzio - la polizia fa il suo ingresso nel sagrato della chiesa per arrestarlo. Ma quale crimine ha commesso? Vango non lo sa e scappa arrampicandosi su per la facciata e le torri della cattedrale. La polizia però non è la sola a interessarsi del ragazzo, anche una giovane donna segue con trepidazione la fuga, così come un uomo dall'aspetto losco che apre il fuoco contro di lui. Scampato all'arresto,&amp;nbsp;il ragazzo prova a mettersi in contatto con il suo mentore, padre Jean, e scopre di essere accusato proprio dell'omicidio del sacerdote.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi è che tramma alle spalle di Vango, e chi è Vango in realtà? Cresciuto nelle isole Eolie, dove era misteriosamente approdato a tre anni insieme alla sua nutrice, Mademoiselle, che lo ha amato come un figlio, proteggendolo dal suo stesso passato, le sue sole certezze sono il nome, Vango Romano, e un fazzoletto con ricamate una V dorata e la frase Combien… de royaumes… nous ignorent…&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attorno a Vango ruotano personaggi storici come Hugo Eckener, il capitano del Graf Zeppelin, e altri di fantasia come Zefiro, il monaco a capo del convento segreto dell’isola di Alicudi, o la Talpa, una ragazzina ebrea di buona famiglia che condivide con Vango il gusto per l’indipendenza e le notti all’aperto sui tetti di Parigi. Poi c’è Ethel, scozzese, ricca, giovane e profondamente innamorata di lui. Per finire ci sono i nemici, terribili, spietati, uno per tutti: Stalin! Proprio lui: il dittatore sovietico in persona.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per ora ho letto i primi due capitoli. La storia sembra interessante e ricca di azione, ma sicuramente due capitoli sono troppo pochi per dare un giudizio completo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Entro fine mese pubblicherò la recensione completa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-453356630444947258?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/453356630444947258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=453356630444947258&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/453356630444947258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/453356630444947258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2011/01/segnalazione-vango.html' title='Segnalazione: Vango...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-42169614275076540</id><published>2010-11-20T18:28:00.000+01:00</published><updated>2010-11-20T18:28:49.616+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ebook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='segnalazioni'/><title type='text'>Ebook gratis</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Segnalazione veloce: fino al 30 novembre è possibile scaricare gratuitamente dal sito dell'editore Fazi l'urban fantasy&amp;nbsp;&lt;em&gt;Buio&lt;/em&gt;, volume primo della trilogia &lt;em&gt;My Land, di&lt;/em&gt; Elena P. Melodia&lt;em&gt;.&lt;/em&gt; Lo&amp;nbsp;potete scaricare&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.lainfazi.it/myland/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tempo fa ho letto un estratto online, e onestamente non mi aveva entusiasmato, ma visto che ora è disponibile gratuitamente gli darò una possibilità, anche per sapere se vale la pena di prendere il seguito, &lt;em&gt;Ombra&lt;/em&gt;, uscito il 22 ottobre 2010.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma di cosa parla &lt;em&gt;Buio? &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.lainfazi.it/myland/libri/buio.html"&gt;Qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;trovate la quarta di copertina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ringrazio Princess di &lt;a href="http://knightandprincessspa.iobloggo.com/"&gt;Massacri Fantasy&lt;/a&gt;&amp;nbsp;per averlo segnalato per prima.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-42169614275076540?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/42169614275076540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=42169614275076540&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/42169614275076540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/42169614275076540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2010/11/ebook-gratis.html' title='Ebook gratis'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-4526194625755292388</id><published>2010-11-14T21:19:00.001+01:00</published><updated>2010-11-14T21:25:34.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vampiri'/><title type='text'>Buon sangue...</title><content type='html'>...non mente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi consiglio questa recensione: &lt;a href="http://www.albopress.it/asjamikey/"&gt;Twilight: dov'è Buffy quando serve?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritta da mia nipote, la adoro (sia la recensione che la nipote!). Ditemi che ne pensate! &lt;br /&gt;Io la trovo acidella al punto giusto, sintentica ed efficace. Spero che continui a scrivere perchè mi piace il suo stile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sola avvertenza: se amate &lt;em&gt;Twilight&lt;/em&gt;, non leggetela. E poi non dite che non vi avevo avvertiti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-4526194625755292388?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/4526194625755292388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=4526194625755292388&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4526194625755292388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4526194625755292388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2010/11/buon-sangue.html' title='Buon sangue...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-3188736550716357170</id><published>2010-10-31T12:27:00.000+01:00</published><updated>2010-10-31T12:27:12.700+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='halloween'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invito alla lettura'/><title type='text'>Happy Halloween!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Visto la mia natura di vampir... ehm, no, volevo dire, vista la mia natura di amante dei vampiri letterari e di tutto quello che è letteratura horror, non potevo che augurarvi &lt;span style="color: red; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Happy Halloween&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; con due segnalazioni librarie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo libro che vi segnalo è &lt;em&gt;La strage degli innocenti&lt;/em&gt;, di Agatha Christie. Un'adolescente inquieta, che compie gli anni ad Halloween. Una party in maschera. La ragazza che si vanta di aver assistito ad un omicidio, e poi, improvvisa, una mano assassina colpisce. Poirot indaga.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' stato grazie a questo volume che, da adolescente, mi sono innamorata di Halloween. Un giallo veramente ben costruito, con atomosfere cupe e misteriose.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La seconda segnalazione è per questo sito: &lt;a href="http://halfminutehorrors.com/"&gt;Half Minute Horrors&lt;/a&gt;&amp;nbsp;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Half Minute Horrors&lt;/em&gt; è una raccolta di racconti brevissimi&amp;nbsp; dell'orrore (purtroppo disponibile solo in inglese), firmati da grandi autori di narrativa, come ad esempio Lemony Snicket, Neil Gaiman e altri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adatto anche ai bambini più grandicelli, il sito presenta la possibilità di leggere&amp;nbsp;alcuni racconti tratti dalla raccolta, ed in più di leggere micro-storie inviate dagli utenti. Per un halloween internazionale e ...fulminante!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E prima di chiudere, una dedica: il post di Halloween è dedicato a mia sorella Olimpia, che oggi compie gli anni (non diciamo quanti, eh, anche se non li dimostra affatto)!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Separate dai chilometri, legate da un continuo via vai di telefonate, libri e amore!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Auguri Olì!!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-3188736550716357170?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/3188736550716357170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=3188736550716357170&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3188736550716357170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3188736550716357170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2010/10/happy-halloween.html' title='Happy Halloween!'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-3768963251919531330</id><published>2010-10-27T11:48:00.001+02:00</published><updated>2010-10-29T20:59:09.822+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vampiri'/><title type='text'>Nodo di Sangue...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Laurell K. Hamilton.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è il primo volume di una lunga saga&amp;nbsp; la cui protagonista è Anita Blake, risvegliante e cacciatrice di vampiri. Anita si muove in un mondo come il nostro, in una società identica alla nostra, tranne che per un solo piccolo particolare: i vampiri sono legalmente riconosciuti e possono avere contatti con gli esseri umani, vivere e lavorare accanto a loro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anita, oltre a risevegliare, dietro compenso e per brevissimi periodi, i morti, si occupa anche di &lt;em&gt;sistemare&lt;/em&gt; i vampiri che sbagliano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un&amp;nbsp; giorno, proprio un vampiro decide di assoldarla per scoprire chi è il serial killer che sta facendo strage tra le creature della notte. Comincia così un'indagine molto particolare e molto pericolosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il romanzo è scritto in uno stile fresco e gradevole, ha un buon ritmo e tutto sommato si lascia leggere piacevolmente. La trama è interessante, anche se in qualche tratto confusa. Lo spunto di partenza - immaginare una società in cui convivono umani e vampiri -&amp;nbsp;è buono.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Purtroppo però, quello che non funziona in questo romanzo è proprio l'ambientazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se da un lato, infatti, l'idea di una società composta da umani e vampiri (e un assortimento vario di altre creature soprannaturali) sembra interessante, dall'altro questa stessa idea andava sviluppata con cautela e attenzione.&amp;nbsp;Partiamo dal presupposto che il vampiro&amp;nbsp;è un predatore, un predatore di essere umani. Perchè essi possano convivere con gli esseri umani,&amp;nbsp;senza saltar loro al collo (letteralmente!) appena si incontrano per strada, deve esserci una ragione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tanto per iniziare, cosa mangiano questi vampiri, perchè gli esseri umani non si sentano minacciati? In tutto il romanzo non ci viene mai fornita una spiegazione. Eppure mi pare che risolvere il problema del cibo sia fondamentale per postulare una società mista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sì, è vero che a quanto sembra vampiri millenari, detti master, possono stabilire un legame con degli schiavi umani e nutrirsi attraverso di loro e il cibo che mangiano, ma 1. non mi sembra che la cosa sia così diffusa da sostenere tutti i vampiri del mondo e 2. mi risulta difficile immaginare che un legame di questo tipo non generi allarme sociale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E qui tocchiamo un altro tasto dolente. I&amp;nbsp;vampiri sono potenti. Molto, molto potenti. Com'è che non governano il mondo? E soprattutto, perchè gli esseri umani non si sentono minacciati da questo potere?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' vero, esistono varie organizzazioni che si sono schierate sul tema, alcune a favore &lt;em&gt;dei diritti civili dei vampiri&lt;/em&gt; (ehm, si avete letto bene...diritti civili!), altre contro. L'argomento mi pare trattato in maniera riduttiva. Diritti civili? Io mi sarei aspettata tensioni sociali, assalti alle roccaforti dell'una e dell'altra parte, scontri, guerriglia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In fondo la Hamilton sta parlando del nostro mondo, della nostra società, con l'aggiunta dei vampiri. Dunque stiamo parlando di un mondo dove due nazionali di calcio non possono incontrarsi senza che si scateni una guerra. Come minimo mi sarei aspettata l'esercito a presidiare i quartieri dei vampiri (o degli esseri umani, a seconda di quale potere possa ritenersi più pericoloso per la parte avversa).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece no.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;All'inizio del romanzo Anita partecipa all'addio al nubilato della sua più cara amica. Una collega di quest'ultima le trascina entrambe al quartiere dei vampiri. Anita odia i vampiri, è infastidita, ma sembra essere un problema suo. Non c'è nulla che impedisca a tre donne sole di andare in un night club gestito da vampiri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anzi, all'ingresso c'è un cartello che vieta l'ingresso con corcefissi o simboli sacri, il che mi fa arguire che le visite di essere umani in quel locale non sono poi eventi rari. Ecco, questa a me sembra una nota stonata, tanto più che poi alla fine - come volevasi dimostrare - andarsene in giro per il quartiere dei vampiri&amp;nbsp;si rivela&amp;nbsp;essere una cosa pericolosa, proprio a causa degli scarsi scrupoli di coscienza dei vampiri (che se vogliono una cosa, se la pigliano e basta) e della loro potenza intrinseca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa pericolosità però, deve incidere in qualche modo sulla società, ma non mi sembra che la Hamilton abbia sviluppato questa tema in maniera convincente. Ai vampiri viene persino permesso di fare proselitrismo!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti esiste una sorta di "chiesa" di vampiri che fa proselitismo (nel libro vengono usati come pietra di paragone i Testimoni di Geova). Come ha acutamente osservato una lettrice tra i commenti sul sito di IBS, i vampiri che fanno proselitismo è una sciocchezza: perchè dovrebbero aver voglia di dividere con chi capita il loro potere millenario? E oltretutto, se diventano tutti vampiri, che si mangiano?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma questo, come avrete già capito, non lo sapremo mai perchè tanto l'autrice non ce lo dice.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Passiamo alla trama. Di per sè non è che mi sia dispiaciuta, anche se ci sono un paio di punti un po' traballanti. Intanto l'inizio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I vampiri vogliono che Anita lavori per loro e scopra il serial killer che li minaccia, pertanto, durante l'addio al nubilato al night-club, manipolano la mente della sua amica in modo che se Anita non lavorerà per loro, essi potranno uccidere la malcapitata con il semplice pensiero. Perfetto, Anita, che odia lavorare per i vampiri, è incastrata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tralasciamo pure la domanda (che a me è nata spontanea) &lt;em&gt;ma&amp;nbsp;perchè il serial killer non se lo trovano da soli, visto che possono leggere nel pensiero?&lt;/em&gt; Boh.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vabbè, supponiamo che poter andare in giro solo di notte sia un ostacolo a svolgere delle indagini come si deve, e andiamo avanti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque, i vampiri hanno un estremo bisogno di Anita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Peccato che, nonostante ciò,&amp;nbsp;e dopo essere &lt;em&gt;già&lt;/em&gt;&amp;nbsp;stata arruolata con le cattive, Anita venga comunque rapita e rinchiusa in un sotterraneo con una banda di ratti mannari che per poco non la divorano viva.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, la domanda è: ma perchè? Perchè tentare di uccidere che oramai è costretto a collaborare per salvare la vita della sua più cara amica? Di nuovo boh.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altra cosa fastidiosa sono stati i continui richiami, durante la trama, a vicende estranee alla storia attuale. Ad un certo punto ho pensato anche di aver sbagliato e di aver preso un secondo o un terzo volume di una saga, ma in realtà &lt;em&gt;Nodo di Sangue&lt;/em&gt; è il primo volume delle avventure di Anita Blake, ma per tutto il romanzo ho avuto l'impressione che i personaggi ammiccassero tra loro al ricordo di vicende che avevano vissuto insieme, in precedenza, e dalle quali io ero completamente esclusa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Va bene dare un passato ai personaggi, va bene non appesantire la narrazione con inforigurgiti molesti, &amp;nbsp;ma sarebbe carino se le vicende passate fossero accenni&amp;nbsp;intellegibili anche al lettore, eh. Una forma di cortesia, diciamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altro punto non perfettamente riuscito è, a parer mio, la caratterizzazione della master dei vampiri di St. Louis, creatura potentissima e millenaria che tiene in suo potere tutte le creature della notte della città, la quale tenterà, a più riprese, di fare del male ad Anita. Il&amp;nbsp;perchè non è chiarissimo, ed il personaggio stesso oscilla fra l'incoerenza interna e la follia per tutto il romanzo. A tratti sembra che ci siano ragioni di odio fra Anita e la master, ma ancora una volta si ha la netta sensazione di essersi persi qualcosa di fondamentale per la vicenda.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stessa cosa nel rapporto tra Anita e Jean Claude, affascinante vampiro, anch'egli millenario, che rischia la sua non-vita per proteggere Anita. Sembra che sia innamorato di lei, ma il punto - ancora una volta - non è chiarissimo, o meglio, non è chiarissimo per quale ragione sia attratto da Anita. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;mmmm....speriamo che non sia per il suo odore.....&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dalla sua invece il romanzo ha uno stile scorrevole e fresco, un ritmo rapido e sostenuto, e tutto sommato non risulta mai pesante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti, nonostante i miei dubbi da fanatica, l'ho letto rapidamente, a tratti con piacere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Di certo non si tratta di una lettura indimenticabile, perchè il romanzo ha a monte, a parer mio, grossi problemi che ne abbassano inevitabilmente la qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, lo so, quando si tratta di vampiri do il peggio di me. Sono arrivata anche a immaginare un bollino da applicare ai romanzi per distinguere i vampiri d.o.c. da quelli che non lo sono...ma al di là dei miei deliri da lettrice di horror dell'ottocento e novecento, una cosa devo sottolinearla: ho passato tutto il romanzo a chiedermi cosa mangiassero questi benedetti vampiri. E' stata una sensazione fastidiosa, non mi sono mai potuta calare nell'atmosfera del romanzo perchè ero sempre lì a farmi domande. Non è una cosa che facevo apposta, tanto per trovare il pelo nell'uovo: semplicemente il contesto in cui si muovevano i personaggi non mi appariva credibile, e il mio cervello non faceva altro che cercare una spiegazione, cercava di metterci una pezza, insomma. &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pertanto non mi sento di consigliare questo libro agli amanti della letteratura horror e dei vampiri in particolare, mentre chi cerca una libro&amp;nbsp;godibile e&amp;nbsp;leggero, senza troppe pretese, potrà trovare&amp;nbsp;piacevole &lt;em&gt;Nodo di Sangue&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-3768963251919531330?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/3768963251919531330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=3768963251919531330&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3768963251919531330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3768963251919531330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2010/10/nodo-di-sangue.html' title='Nodo di Sangue...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-8924299192329274112</id><published>2010-09-10T15:40:00.002+02:00</published><updated>2010-09-10T15:40:33.281+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='romanzo storico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thriller'/><title type='text'>Il diavolo nella cattedrale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo so, lo so, non si può tornare ad aggiornare un blog dopo nove mesi di silenzio senza uno straccio di spiegazione! &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Volete la verità? Non avevo nulla da dire! E se non si ha niente di intelligente da dire, è meglio tacere, no?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se più persone seguissero questa semplice regola, il mondo andrebbe meglio. Molto, molto meglio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, potrei anche dire che forse sarebbe stato meglio se questa regola l'avesse seguita anche Franz Schatzing, autore de &lt;em&gt;Il diavolo nella cattedrale&lt;/em&gt;, ma non è che una può riprendere a scrivere recensioni dopo nove mesi e subito partire con una introduzione acida, no?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andiamo con ordine. Dalla quarta di copertina, ecco la trama:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Colonia, 1260. Una magnifica cattedrale sta nascendo in città. La direzione dei lavori è affidata a Gerhard Morart, che però all'improvviso muore cadendo da un impalcatura. Non è un incidente, ma un delitto pianificato nei minimi dettagli. Testimone suo malgrado, Jacop, un ladruncolo intento a rubare mele, si avvicina a Gerhard, che gli sussurra qualcosa prima di spirare...Chi ha ucciso il grande architetto?Jacop ha intravisto solo un'ombra. Ma quell'ombra comincia a dargli la caccia per metterlo a tacere. Convinto di essere perseguitato dal diavolo in persona, il ragazzo trova un insperato aiuto in jaspar, un brillante erudito, sicuro che nella vicenda ci sia ben poco di soprannaturale o demoniaco.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Quale misterioso disegno si cela dietro l'omicidio? Tra colpi di scena e pericoli mortali, oscuri intrighi e personaggi insospettabili, Jacop e Jaspar riusciranno a ricostruire le trame di una congiura che coinvolge alcune delle famiglie più nobili e potenti di Colonia e che mira a un obiettivo ambizioso e terribile..."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Colpi di scena? Oscuri intrighi? Personaggi insospettabili? Forse il mio libro è difettoso, perchè nella mia copia non ci sono. Vogliamo provare a cercarli insieme? Ok, proviamo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La storia si apre con due emissari di alcune fra le più nobili famiglie di Colonia che a mezzanotte incontrano nel bosco un sicario misterioso. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E già l'insospettabilità di certe nobili personaggi comincia a vacillare. Non è che puoi andartene in giro per i boschi ad assoldare assassini e poi pretendere che il lettore alla fine del libro esclami "Maddai! Il mandante era proprio insospettabile!!"&lt;br /&gt;Eh, no, se il lettore effettivamente il libro l'ha letto, potrà etichettare i personaggi in molto modi, ma insospettabili proprio no. E poi, scusate: mezzanotte, il bosco tetro, la luna coperta dalle nubi, il sicario che arriva e sparisce senza produrre il minimo rumore...i clichè ci sono proprio tutti! Manca solo l'ululato di un lupo in lontananza e poi siamo a posto. Ma se tenete conto del fatto che effettivamente l'ululato di un lupo c'è, nel prologo - che narra, per ragioni sconosciute ai più, di un lupo che si avvicina alla città e fiuta &lt;em&gt;amore e ansia, paura, debolezza, odio e potere &lt;/em&gt;- allora potrete convenire che la lista è davvero completa.&lt;br /&gt;Alla lista delle banalità più trite va aggiunta poi la scena in cui, finito il colloquio tra i nobili e il sicario, uno di loro si gira, e poi quando si volta nuovamente, l'uomo è sparito nel buio senza lasciar traccia. Wow. Mai letto niente di simile prima d'ora.&lt;br /&gt;Insomma, Schatzing ricorre a queste tristi banalità perchè ci tiene a proprio a far capire che il sicario oscuro e misterioso è parte integrante della notte e del buio, che appare e scompare come gli pare, senza mai produrre rumore...e poi secondo me inciampa su un particolare fondamentale. &lt;br /&gt;Il sicario ha lunghissimi capelli biondi che gli arrivano fin sotto il sedere, che lo avvolgono come un mantello.&lt;br /&gt;Ora, io non ho niente contro i lunghissimi capelli biondi, ma non mi sembra esattamente il look che adotterei nel Medioevo se volessi scomparire nell'ombra. &lt;br /&gt;Ed il bello è che lo sa anche l'autore!&amp;nbsp;Infatti, quando il nostro misteriosissimo sicario si traveste da frate domenicano per introdursi con l'inganno nella casa dove la sua preda si è rifugiata, indovinate un po'? Viene riconosciuto, come è naturale,&amp;nbsp;a causa dei suoi capelli.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(A parte il fatto che io un domenicano dalla lunga chiama fluente io non l'ho mai visto, ma possibile che non c'era una travestimento meno cretino? Un travestimento che non gridasse "impostore" da lontano un miglio? No. Il costume di Batman e dell'Uomo Ragno evidentemente erano già finiti. Avrebbero dato meno nell'occhio.)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Particolarmente divertente poi è il fatto che il sicario, quando si mette sulle tracce del ladruncolo Jacop, non ha difficoltà a rintracciarlo perchè&amp;nbsp; il ragazzo ha i capelli rossi &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(ma rossi rossi, eh! L'autore l'avrà ribadito un centinaio di volte nel romanzo) &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;che non lo fanno certo passare inosservato. Guardarsi allo specchio e fare due più due no, eh signor sicario?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questi sono gli insospettabili congiurati e l'astutissimo e misteriosissimo sicario. Cosa manca? A già, l'oscuro intrigo ! &lt;br /&gt;Partiamo dal presupposto che, se te ne vai di notte, in giro per i boschi ad assoldare sicari, qualcosa di losco lo stai tramando. Se poi l'autore si premura di informarci ogni due righe che A) Colonia è governata da un vescovo assetato di potere temporale e che B) questo potere temporale è stato sottratto alle nobili famiglie, ridotte per lo più all'impotenza politica, non è che ci voglia un genio per capire a cosa serve il sicario.&lt;br /&gt;In questo modo una larga parte della fetta di mistero e della suspence del romanzo vanno a farsi benedire.&lt;br /&gt;Quel che ne resta, invece, va a farsi benedire perchè Schatzing ha l'orrendo vizio di interrompere la narrazione ogni due righe per tenerci delle lunghe, noiose e prolisse lezioni di storia medioevale tedesca.&lt;br /&gt;Non è possibile, semplicemente non è possibile che in un libro di &lt;em&gt;uno degli autori più letti d'Europa&lt;/em&gt; (cito la quarta di copertina) si trovino degli infodump così giganteschi e invadenti.&lt;br /&gt;L'infodump (o inforigurgito) è, per citare le parole dell'interessantissimo&amp;nbsp;blog &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2008/05/"&gt;Gamberi fantasy&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, l'impellente bisogno dell'autore di fornire informazioni al lettore. L’autore si rende conto che il lettore ha bisogno di determinate informazioni per comprendere gli sviluppi della storia, e perciò gliele vomita addosso. Peggio, spesso l’autore crede che le informazioni siano vitali, quando in realtà non lo sono. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’inforigurgito si esplica in due modi principali: con l’intervento diretto dell’autore e attraverso dialoghi o pensieri farlocchi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il primo modo è il più brutto. La narrazione è interrotta e l’autore sale in cattedra per insegnare al lettore.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;Schatzing ha scelto proprio questo modo, purtroppo.&lt;br /&gt;Esempio: Jacop sta tornando alla sua baracca, addossata alle mura di cinta di Colonia, ed ecco che parte una tirata di ben 3 pagine sul come, quando e perchè sono state costruite le fortificazione murarie della città.&lt;br /&gt;Tralasciando l'ovvio commento che in questo modo si spezza il ritmo della narrazione, ma a me cosa importa di quando furono costruite le mura di Colonia, se l'unica funzione che hanno nel romanzo è di essere appiccicate alla baracca di Jacop?&lt;br /&gt;Di esempi se ne potrebbero fare a bizzeffe: &lt;em&gt;excursus &lt;/em&gt;lunghissimi sulle crociate,&amp;nbsp;sulle vite di papi e imperatori del passato, sul diritto di commercio della borghesia di Colonia, sulla corporazione di tintori, su come è stato costruito il mercato principale della città.&lt;br /&gt;L'infodump non è un modo intelligente di dare informazioni al lettore. E' un errore di scrittura,&amp;nbsp;e non lo dico io, lo dicono scrittori veri e manuali. E se ciò non fosse sufficiente, basti pensare che è fastidioso e noioso! &lt;br /&gt;Se poi le informazioni sono anche palesemente inutili, io non so più cosa pensare.&amp;nbsp;Non è infarcendo il testo di lezioncine di storia che si scrive un libro storico rigoroso. Il contesto storico va illustrato, mostrato, e non appiccicato tra un evento e l'altro così, tanto per far vedere quanto si è colti e quanto si è studiato.&lt;br /&gt;Questo è il peggior difetto del romanzo, perchè lo rende praticamente indigeribile, un mattone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I colpi di scena. Io non ne ho visto nemmeno uno. Al massimo, avrò avvistato qualche colpo di sonno!&lt;br /&gt;In primo luogo, noi sappiamo benissimo, sin da subito, perchè l'architetto è stato ucciso, quindi, su questo fronte, nessuna rivelazione fatale.&lt;br /&gt;Poi, la misteriosa ultima frase che l'uomo morente aveva sussurrato a Jacob si rivela essere un bluff. L'architetto ha detto: "&lt;em&gt;è sbagliato&lt;/em&gt;". &lt;br /&gt;Mi sono arrovellata su questa frase per tutta la durata della lettura, chiedendomi quale segreto potesse nascondere, ed alla fine scopro che voleva semplicemente dire che "uccidere è sbagliato", e da qui Jacob e Jaspar intuiscono che il sicario deve uccidere qualcuno &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(ma va'?!?)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;, probabilmente una persona molto importante, probabilmente il Vescovo di Colonia. Anche su questo fronte, nessuna rivelazione: la trama non si discosta da quanto si era intuito fin dal principio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Schatzing ha a disposizione un intero libro e non riesce mai, nemmeno una volta, a creare un'atmosfera di attesa, un alone di mistero credibile intorno ai personaggi e alle loro azioni. &lt;br /&gt;Un mistero non è tale solo perchè l'autore ci ripete in continuazione che lo è; se il lettore lo intuisce già dopo il primo capitolo; se il lettore arriva all'ultima pagina senza restare sorpreso; se termina il libro&amp;nbsp;senza aver mai esclamato "questa poi proprio non me l'aspettavo!"; &amp;nbsp;beh, mi dispiace, ma allora la missione di scrivere un buon thriller può dirsi miseramente fallita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-8924299192329274112?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/8924299192329274112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=8924299192329274112&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8924299192329274112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8924299192329274112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2010/09/il-diavolo-nella-cattedrale.html' title='Il diavolo nella cattedrale'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-4156982548807421465</id><published>2009-12-18T10:00:00.006+01:00</published><updated>2009-12-18T12:01:59.236+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Eldest...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Christopher Paolini.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarò breve, anche perchè dilungandomi rischierei di ripetere quello già deltto nella recensione di &lt;em&gt;Eragon&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo secondo volume del &lt;em&gt;Ciclo dell'Eredità&lt;/em&gt;, troviamo Eragon alle prese con il suo addestramento presso gli Elfi; i suoi crescenti sentimenti per Arya, l'elfa da lui salvata dalle grinfie di Galbatorix, il malvagio imperatore; e troviamo anche Roran, cugino di Eragon, alle prese con i malvagi agenti dell'Impero, i Ra'zac, che voglio catturarlo per usarlo come esca per intrappolare il giovane Cavaliere dei Draghi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comincio col dire che ho trovato questo secondo volume migliore del primo. Nonostante avessi letto in rete commenti meno lusinghieri, questo romanzo&amp;nbsp;ha una maggiore ragion d'essere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo stile di Paolini resta&amp;nbsp;prolisso e incline a dilungarsi a vuoto su dettagli insignificanti, ma credo che uno sforzo di dare una maggiore consistenza alla trama sia stato fatto. Purtroppo, premesse che paiono interessanti vengono, nel prosieguo della trama, private di forza e coerenza dalle scelte dell'autore, sciupando così gli spunti di un certo pregio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Facciamo degli esempi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il periodo di soggiorno del protagonista tra gli elfi non manca di organicità e di qualche spunto interessante.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le battute iniziali dell'addestramento di Eragon&amp;nbsp;sono quelle che hanno destato maggiormente la mia curiosità: si vedeva che qui c'era qualcosa da raccontare, da narrare al lettore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' un vero peccato che l'autore le tiri troppo per le lunghe, mostrandoci i giorni di Eragon in tutta la loro sfolgorante, banale ripetitività.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avevo trovato piuttosto interessante poi l'aver finalmente cercato di dare a Eragon un po' di spessore. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti il ragazzo, alla fine della battaglia con cui si chiude &lt;em&gt;Eragon&lt;/em&gt;, aveva riportato una gravissima ferita, la cui cicatrice gli solcava l'intera schiena, e che essendo di origine magica lo tormentava senza preavviso, fino a farlo svenire e a renderlo, sostanzialmente, un invalido.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di recente ho letto un manuale di scrittura, a firma di Orson Scott Card, il quale sostiene che niente è meglio della sofferenza per rendere un personaggio interessante e incuriosire il lettore. Parole sacrosante.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'affermazione trova conferma anche qui. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Basta riflettere un attimo: &amp;nbsp;Eragon è l'ultimo dei Cavalierei dei Draghi, è la speranza dei ribelli &lt;em&gt;e&lt;/em&gt; ha una ferita invalidante. Come se la caverà? Riuscirà a portare a termine il suo compito, nonostante tutto? Riuscirà a venire a patti con questa nuova realtà?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ok, l'idea della ferita soprannaturale che tormenta il protagonista&amp;nbsp; non è nuovissima &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(Frodo, ci sei?)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; ma in fin dei conti aveva un che di intrigante.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dico &lt;em&gt;aveva&lt;/em&gt; perchè, più o meno a metà del romanzo, Paolini ha la brillante idea di far discendere dal cielo, durante una celebrazione elfica, gli spiriti dei draghi ancestrali, i quali, decidono, così, tanto per non annoiarsi, di guarire Eragon dalla sua ferita, di tramutarlo praticamente in un elfo e di fargli quindi acquisire forza, resistenza, agilità e velocità elfiche.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da questo momento in poi Eragon, che già non se la cavava male, sarà sempre e comunque superiore a qualunque essere umano sulla faccia della Terra.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi verrebbe da commentare: &lt;em&gt;ti piace vincere facile, eh?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa che ho trovato maggiormente fastidiosa in questa svolta che ha preso la trama, è che Eragon non ha dovuto far nulla per conquistarsi questa guarigione miracolosa, non l'ha nemmeno dovuta chiedere; è piombata dal cielo e basta. Perchè gli spiriti ancestrali dei draghi gli hanno concesso questa benedizione? Perchè sì. Punto e basta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altro spunto intrigante (il migliore del romanzo, a parer mio) è quello che riguarda una bambina dei Varden (i ribelli) benedetta da Eragon prima di partire verso le terre degli Elfi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'intenzione del ragazzo era quella di gettare un'incantesimo su di lei in modo che fosse sempre protetta dal male e dal dolore; invece Eragon sbaglia la dizione delle parole nell'Antica Lingua, e condanna la bambina ad essere una protezione dal male e dal dolore. In pratica la bambina senta il dolore e la sofferenza di tutti quelli che le stanno intorno, e prova un impulso irrefrenabile a impedire che le persone soffrano.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una condanna atroce, che potrebbe avere chissà quali conseguenze sulla sanità mentale della piccola e anche sullo svolgimento della trama. Peccato però che Paolini, per prima cosa, si premuri di rassicurarci sul fatto che gli Elfi hanno un incantesimo per contrastare quello pronunciato da Eragon (e prontamente glielo insegnano, naturalmente), e in secondo luogo, l'autore&amp;nbsp;usa la bambina come uno &lt;em&gt;sfiga-detector&lt;/em&gt; per Nasuada, giovane donna a&amp;nbsp;capo dei Varden, che in pratica sfugge ad ogni pericolo o attentato&amp;nbsp;portandosi appresso la piccola. La tensione subisce, in questo modo, un crollo verticale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcune situazioni, poi, sono gestite in maniera da risultare deboli e poco credibili.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prendiamo ad esempio le vicende di Roran.&amp;nbsp;I Ra'zac, finalmente!, si accorgono che potrebbe essere un ostaggio prezioso, ma quando cercano di catturarlo si ritrovano contro l'intero villaggio di Carvahall. Al che, invece di radere al suolo tutto, oppure di catturare gli abitanti del villaggio e giustiziarne uno ogni ora finchè Roran non si fosse consegnato, pensano bene di accamparsi, insieme ad un manipolo di soldati, fuori dal villaggio e aspettare cortesemente che Roran si faccia vivo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche quando i contadini si ribellano attaccando le guardie, a nessuno viene in mente di sterminarli e farla finita. No, i Ra'zac (che, ricordiamolo,&amp;nbsp;possono uccidere con il solo alito) aspettano rinforzi. Sì, rinforzi per radere al suolo un villaggio di contandini male armati e non addestrati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla fine, gli abitanti di Carvahall sterminano i soldati e&amp;nbsp;fuggono, sperando di raggiungere i ribelli nei territori del Sud, e i Ra'zac portano via Katrina, l'amata di Roran, perchè sanno che lui, prima o poi, andrà a cercare di liberarla.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(Farlo subito pareva brutto, eh? Ma ve l'avevo detto che i Ra'zac hanno molti doni, ma non quello dell'intelligenza)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se aggiungiamo a tutto ciò una rivelazione finale in stile &lt;em&gt;Luke, io sono tua padre&lt;/em&gt;, possiamo avere un quadro completo della situazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per quanto si notino dei piccoli passi avanti, continuo a credere che la storia complessiva del ciclo ne avrebbe guadagnato se fosse stata opportunamente tagliata e sintetizzata, e quindi il giudizio resta negativo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-4156982548807421465?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/4156982548807421465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=4156982548807421465&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4156982548807421465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4156982548807421465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/12/eldest.html' title='Eldest...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-5288975469104144600</id><published>2009-12-11T10:00:00.005+01:00</published><updated>2009-12-11T10:00:02.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri e cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Eragon...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Christopher Paolini.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Eragon&lt;/em&gt; è il primo di quattro libri che compongono il &lt;em&gt;Ciclo dell'Eredità&lt;/em&gt;, di genere fantasy classico (ma molto, molto classico) ed è stato scritto dall'autore quando aveva 15 anni, e successivamente sottoposto ad un lungo e intenso editing.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa che appare evidente, perchè il libro è scritto in uno stile decente e corretto (anche se sospetto che qui e lì la traduzione abbia disseminato qualche errore, come quello riguardante la descrizione della&amp;nbsp;città di Teirm, in cui, al calar della sera, non chiudono le porte o i cancelli di accesso alla città stessa, ma &lt;em&gt;abbassano le saracinesche...&lt;/em&gt;come dal fruttivendolo, insomma).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quello che invece non va nel libro è... tutto il resto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo so, magari state pensando quello che mio marito mi ripete ogni giorno &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(no,sbagliato, non è "eddai svegliati che è ora...")&lt;/em&gt;&amp;nbsp;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;Lui sostiene che io&amp;nbsp;sia diventata troppo pignola e puntigliosa coi libri, che sembra che li leggo solo per criticare e altre amenità del genere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Può darsi che abbia ragione lui, chissà, ma da appassionata di fantasy, in tutta onestà non posso affermare che Eragon mi abbia emozionata o che mi abbia lasciato qualcosa, una volta terminata la lettura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La trama già comincia a svanire dalla mia mente &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(infatti sto pigiando sui tasti molto, molto velocemente) &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;e cercherò di riassumerla prima che sia andata completamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eragon è un giovane contandino che abita nel piccolo villaggio di Carvahall, nella valle di Palancar.&amp;nbsp;Sua madre lo ha abbandonato in fasce&amp;nbsp;a casa di suo fratello, e da allora Eragon non ne ha più saputo nulla.&lt;br /&gt;Un giorno, andando a caccia, il ragazzo trova una pietra blu, liscia e dura, e ben presto scopre che la pietra in realtà è un uovo di drago. Alla nascita, la creatura sceglie Eragon come suo Cavaliere, e questo metterà il ragazzo in pericolo, perchè il malvagio imperatore Galbatorix, Cavaliere dei Draghi rinnegato, che ha sterminati tutti gli altri draghi e cavalieri, vuole Eragon o al suo fianco, oppure morto.&lt;br /&gt;Con l'aiuto di Brom, un cantastorie dall'oscuro passato, Eragon fugge da Carvahall per andare incontro al suo destino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prime cento pagine sono tutto sommato interessanti, con un buon numero di eventi&amp;nbsp;che tengono viva l'attenzione del lettore: il ritrovamento dell'uovo, la nascita del drago e i primi passi di Eragon nel conoscere la creatura, l'attacco degli scagnozzi dell'impero, la fuga e la scoperta della magia.&lt;br /&gt;Dopo la fuga, il ritmo rallenta fino ad assestarsi ad un livello quasi soporifero.&lt;br /&gt;Eragon e Brom fuggono da Carvahall per evitare i misteriosi agenti dell'Imperatore&amp;nbsp;dai poteri soprannaturali, chiamati Ra'zac, che hanno distrutto la fattoria dove il ragazzo viveva e ucciso lo zio che l'aveva cresciuto come un figlio.&lt;br /&gt;Paolini descrive questi Ra'zac come creature praticamente invincibili, dei sicari infallibili, tremendi, implacabili, con poteri sovrannaturali.&lt;br /&gt;Questi Ra'zac avranno pure incredibili poteri magici, ma sicuramente non devono brillare per intelligenza, visto che non riescono ad acchiappare un contadinello ignorante e soprattutto ignaro dei motivi che lo hanno fatto diventare il nemico pubblico numero uno dell'Impero! &lt;br /&gt;Infatti, invece che entrare zitti zitti nella fattoria dello zio, prenderlo in ostaggio e aspettare Eragon nascosti dietro la porta con un grosso randello in mano, uccidono l'uomo (vabbè, per essere precisi lo abbandonano morente), distruggono la fattoria in maniera plateale cosicchè Eragon sia ben conscio che è in pericolo e poi...lasciano Carvahall, senza sapere se effettivamente Eragon sia in in zona, oppure no. Decisamente sensato, vero?&lt;br /&gt;Eragon, in seguito a questi eventi, vuole vendetta&amp;nbsp;e perciò la sua fuga si trasforma nella rabbiosa ricerca dei Ra'zac.&lt;br /&gt;Quindi ci troviamo nella curiosa situazione di Eragon (la preda, per così dire) che insegue i suoi cacciatori.&lt;br /&gt;Ecco, non mi sono ancora spiegata perchè&amp;nbsp;i Ra'zac&amp;nbsp;non si siano semplicemente fermati ad aspettare Eragon, invece di rifugiarsi nella loro impenetrabile cittadella sul cucuzzolo di un'impervia montagna... ma il loro scopo non era prendere Eragon? Allora perchè fuggono? Perchè non catturano Roran,&amp;nbsp;il cugino che Eragon ama come un fratello, per costringerlo ad arrendersi? &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(L'ultima la so! L'ultima la so! Non lo catturano perchè altrimenti Paolini non avrebbe potuto,&amp;nbsp;in&amp;nbsp;Eldest, il&amp;nbsp;seguito di questo romanzo, &lt;strike&gt;annoiarci&lt;/strike&gt;&amp;nbsp;raccontarci delle vicende di Roran quando i Ra'zac si accorgono di lui...) &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungo il cammino, Eragon impara qualcosa di più sui draghi. Grazie al forte legame con il suo drago, Saphira, Eragon acquisisce il potere di governare le energie del mondo e quindi pronunciare incantesimi.&lt;br /&gt;Per fare ciò, deve imparare l'antica lingua, ovvero il&amp;nbsp;linguaggio della razza che ha dato il nome a tutte le cose. Attraverso la conoscenza del vero nome di ogni oggetto o creatura, essi possono essere manipolati, cambiati e usati.&lt;br /&gt;Ad esempio, conoscendo il vero nome del fuoco - &lt;em&gt;brisingr&lt;/em&gt; - si può usare una fiamma per colpire i nemici, o semplicemente per accendere un falò.&lt;br /&gt;Il viaggio di Eragon e Brom è di una noia mortale; qualche scaramuccia, un po' di informazioni su cosa attende Eragon ora che è Cavaliere e tanti, tanti, inutili minuziosi particolari.&lt;br /&gt;Ci sono degli spunti interessanti, come ad esempio quando Brom rivela qualcosa di più a Eragon sulla storia del mondo di Alagaesia, oppure quando Brom risponde con mezze frasi alle incalzanti domande di Eragon sul passato di Brom stesso (anche se devo sottolineare che è facilmente intuibile chi sia Brom in realtà; l'unico che non ci arriva è Eragon, ma vabbè, forse sono io che ho letto troppi libri). Questi spunti andavano, a mio parere, approfonditi, perchè avrebbero arricchito il racconto del viaggio, invece si perdono in un mare di dettagli inutili e pesanti.&lt;br /&gt;Spesso leggendo mi chiedevo: &lt;em&gt;va be', ma a me cosa me ne importa?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La cosa buffa poi&amp;nbsp;è questi dettagli&amp;nbsp;sovrabbondanti tendono a dileguarsi non appena c'è una qualsivoglia scena d'azione, che viene solitamente&amp;nbsp;liquidata in due righe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interessante poi la tendenza di Eragon a svenire ogni qualvolta il gioco si fa duro e quindi a perdersi (e farci perdere,&amp;nbsp;che è peggio!)&amp;nbsp;tutto il bello degli scontri e delle scene d'azione.&lt;br /&gt;La prima volta, lo svenimento&amp;nbsp;è a causa di un incantesimo scagliato con troppa foga che prosciuga le sue energie (e ci può anche stare); la seconda volta, è a causa di una ferita (e così veniamo privati del piacere di sapere come si conclude lo scontro); la terza volta (dopo appena 30 pagine dalla precedente) è perchè Eragon&amp;nbsp;possa farsi convenientemente catturare senza dare noia all'autore, che altrimenti dovrebbe raccontarci come viene ridotto all'impotenza e imprigionato.&lt;br /&gt;L'uso ripetitivo del medesimo espediente narrativo per più volte,&amp;nbsp;per di più&amp;nbsp;a a distanza di poche pagine, è indice, a parer mio, di poca fantasia e originalità, di sciatteria e di pigrizia narrativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E visto che si parla di originalità...&amp;nbsp;questo mi porta a sottolineare un altro aspetto non proprio pregevole del romanzo: in &lt;em&gt;Eragon &lt;/em&gt;c'è ben poco di originale.&lt;br /&gt;La figura del povero orfano, che non sa chi siano i propri genitori, allevato come un contandino e che poi scopre di essere destinato a diventare un cavaliere &lt;strike&gt;jedi&lt;/strike&gt; dei draghi, vi ricorda qualcosa? Qualcosa avvenuto tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana?&lt;br /&gt;E l'imperatore cattivo, che ha sterminato tutti i Cavalieri e che ora cerca l'ultimo di loro? &lt;br /&gt;E i ribelli nascosti sotto una montagna?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Urgali e la loro versione migliorata, i Kull, (creature mostruose al servizio dell'Impero) sono uguali indentici agli orchi e gli Uruk di tolkeniana memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nani e la loro città di pietra sono la fotocopia di quelli del Signore degli Anelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nemmeno la concezione della magia, per quanto suggestiva, è originale, ma presa a prestito dalla saga di Earthsea di Ursula K. LeGuinn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, diciamo che Paolini deve molto, oltre che alle storie fantasy classiche (alla Terry Brooks, per intenderci, mi rifiuto di scomodare Tolkien per fare paragoni), anche alla saga di Guerre Stellari, ma non ha avuto il merito di saperle rielaborare o quanto meno fonderle in qualcosa di interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il protagonista, poi, non è minimamente approfondito. E' piatto, accetta qualunque cambiamento senza troppi perchè, scegliendo sempre la soluzione più &lt;em&gt;politically correct&lt;/em&gt; che trova a portata di mano.&lt;br /&gt;In più, qualunque cosa faccia, Eragon riesce a farla meglio di qualsiasi altro essere umano.&lt;br /&gt;Ha un insospettato talento per la magia; diventa nel giro di due mesi uno schermidore provetto, e nello stesso lasso di tempo si trasforma da contandino analfabeta in letterato e conoscitore dell'antica lingua. Alla lunga la cosa diventa un tantino fastidosa;&amp;nbsp;ancor peggio se si tiene presente che nonostante tutte le sue abilità, Eragon&amp;nbsp;non si rivela mai decisivo.&lt;br /&gt;La cosa potrebbe essere interessante, se Paolini&amp;nbsp;avesse voluto&amp;nbsp;mostrare l'immaturità del giovane Cavaliere, il suo bisogno di imparare, di crescere, addestrarsi, etc.. etc.&lt;br /&gt;Ma in realtà il problema di Eragon non è l'inesperienza: il suo problema è che non sia ha mai l'impressione che Eragon possa influenzare e plasmare la storia con le sue scelte, le sue azioni e le sue decisioni.&lt;br /&gt;Nel romanzo, in pratica&amp;nbsp;Eragon cammina e ogni tanto inciampa in qualcosa: un uovo di drago, una pattuglia di Urgali, un'elfa prigioniera, un rifugio dei ribelli... &lt;br /&gt;Le cose succedono perchè devono succedere, e basta. Come se Eragon camminasse e dietro di lui socrresse un fondale già dipinto.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esempio: c'è bisogno che gli elfi incrocino la strada di Eragon? Perfetto, Eragon va a letto e casualmente sogna una giovane elfa in pericolo, Arya, e in seguito verrà catturato e rinchiuso nella stessa prigione dove è tenuta lei.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando viene catturato, Eragon è insieme a Murtagh, un misterioso spadaccino, e naturalmente, nonostante fossero circondati ed in evidente inferiorità numerica, Murtagh&amp;nbsp;riesce a fuggire (ma siccome Eragon sviene non sapremo mai come),&amp;nbsp;cosicchè Murtagh possa, in seguito,&amp;nbsp;comodamente giungere a salvare Eragon. Una soluzione che mi ha fatto storcere il naso, anche perchè&amp;nbsp;la fuga dalla prigine e lo scontro conseguente sono tra i pochi eventi degni di questo nome che accadono nel libro. Vederli risolti&amp;nbsp;in maniera così scontata&amp;nbsp;è stato deludente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Non c'è mai pathos, non c'è tensione, non ci si domanda mai: è cosa accadrà adesso? Tanto, in un modo o nell'altro, la la soluzione pioverà dal cielo! Possibile che Eragon non riesca mai&amp;nbsp;a cavarsela da solo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il finale non smentisce quanto detto fin qui.&lt;br /&gt;Eragon ha raggiunto finalmente il rifugio dei ribelli, quando questi vengono attaccati dalle tuppe imperiali.&lt;br /&gt;Accenno ssolo rapidamente al fatto che questi ribelli hanno il loro rifugio in una città dei nani scavata dentro una montagna &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(qualcuno ha detto Moria, per caso?)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; ma evidentemente i loro strateghi devono essere parenti dei Ra'zac, perchè questo segretissimo rifugio nascosto tra le montagne ha delle belle gallerie, comodamente percorribili da un intero esercito, che sbucano all'esterno e non sono in alcun modo sorvegliate, protette o bloccate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel bel mezzo della battaglia, Eragon sta combattendo contro un avversario notevolmente più forte di lui, quando irrompono a salvarlo&amp;nbsp;Saphira e Arya. Convenientemente, Saphira ricorda soltanto nelle ultime 20 pagine del romanzo di essere capace di sputare fuoco; così distrae l'avversario di Eragon e il ragazzo, che stava soccombendo, trova&amp;nbsp;casualmente&amp;nbsp;&lt;em&gt;un'insospettabile riserva di energia &lt;/em&gt;dentro di lui&amp;nbsp;e lancia un ultimo incantesimo,&amp;nbsp;riesciendo così a&amp;nbsp; sconfiggere il nemico &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(e poi, detto tra noi, sviene!).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene ci sia ben poco che salverei in &lt;em&gt;Eragon&lt;/em&gt;, sotto sotto ho la sensazione che questo sarebbe potuto essere un&amp;nbsp;libro migliore, se solo Paolini si fosse accontentato si scrivere un solo romanzo, e non una trilogia (che poi è diventata una quadrilogia strada facendo). La sensazione è rafforzata anche dalla lettura di &lt;em&gt;Eldest&lt;/em&gt; (il secondo libro del &lt;em&gt;Ciclo dell'Eredità), &lt;/em&gt;che ho quasi finito.&lt;br /&gt;Sarò comunque più precisa nella recensione di &lt;em&gt;Eldest&lt;/em&gt;, che spero di postare a breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spendiamo infine due parole anche sulla versione cinematografica di &lt;em&gt;Eragon&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Sono quasi certa del fatto che i produttori e gli sceneggiatori la pensano esattamente come me: &lt;em&gt;Eragon&lt;/em&gt; è una noia mortale.&lt;br /&gt;Infatti, nel film hanno cambiato completamente lo svolgimento della trama, salvando solo le premesse e nulla di più. Così facendo, però, hanno tagliato via anche quel poco di interessante che, in sintesi, si poteva trovare in &lt;em&gt;Eragon&lt;/em&gt;, riuscendo nel non facilissimo conmpito di rendere il film ancora più brutto del libro.&lt;br /&gt;Il film è frammentario; alcune cose sono palesemente forzate (vedi Eragon che impara la magia origliando le parole che pronuncia Brom...almeno nel libro un pochetto - non troppo, ma almeno un po' - si era dovuto applicare...), altre completamente assurde (mi riferisco al fatto che Eragon, a un certo punto, lascia Brom indietro e a volo di drago corre a salvare un'elfa imprigionata; sul più bello, nel momento in cui Eragon è in pericolo appare dal nulla Brom a salvarlo - senza che ci sia dato di capire come possa essere arrivato in quel luogo più o meno insieme ad Eragon, che aveva volato fin lì, mentre lui aveva cavalcato).&lt;br /&gt;Un capitolo a parte meriterebbe il doppiaggio. La voce di Saphira è di Ilaria D'Amico, presentatrice che tutto sommato stimo e mi è anche simpatica, ma la cui voce è completamente inadatta al compito, perchè piatta e monocorde &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(forse l'unica cosa in tema con il libro!).&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Da evitare, come il romanzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-5288975469104144600?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/5288975469104144600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=5288975469104144600&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5288975469104144600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5288975469104144600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/12/eragon.html' title='Eragon...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-6371408872952760257</id><published>2009-12-04T10:00:00.043+01:00</published><updated>2011-02-24T17:12:39.192+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Via col Vento'/><title type='text'>Il mondo di Rhett...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Daniel Mc Caig.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stata indecisa fino all'ultimo se scrivere una recensione oppure aprire un dibattito sul tema: perchè insisto&amp;nbsp;nel farmi del male in questa maniera?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vabbè, vada per la recensione, e per mostrare che sono senza pregiudizio alcuno sul libro in questione, aprirò con&amp;nbsp;qualcosa di positivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti, la buona notizia è che &lt;em&gt;Il mondo di Rhett&lt;/em&gt; non sfiora nemmeno da lontano le inarrivabili vette di approssimazione, superficialità, banalità e incoerenza di &lt;em&gt;Rossella&lt;/em&gt; della Ripley (la cui recensione potete trovare&amp;nbsp;&lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2007/11/rossella-ovvero.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non solo, ma a giudicare da come vanno le cose nel romanzo, McCaig fa addirittura finta che &lt;em&gt;Rossella&lt;/em&gt; non sia mai esisto&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt; (che è precisamente la stessa cosa che faccio io, quindi non posso che essergliene grata).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cattiva notizia è che molto probabilmente Daniel McCaig non ha mai letto Via col Vento in vita sua.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Capisco e comprendo che l'autore abbia diritto a un minimo di discrezionalità, anche quando scrive il seguito di un libro così famoso, ma qui le licenze che McCaig si è preso sono tali e di tale entità da far pensare che &lt;em&gt;Il mondo di Rhett&lt;/em&gt; abbia, di Via col Vento, solo i nomi e le ambientazioni, e niente altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Volete degli esempi? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tanto per iniziare, vi ricordate la ragazza del calessino, quella&amp;nbsp;che Rhett rifiutò di sposare? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'episodio fece nascere in Rossella il primo sentimento di ammirazione nei confronti di Rhett, perchè, Rossella, &lt;em&gt;"in cuor suo, provava un senso di istintivo rispetto per quell'uomo che aveva rifiutato di sposare una sciocchina"&lt;/em&gt;. Qui l'episodio è stravolto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rhett è sì accusato a causa di una ragazza, ma la giovane è incinta ed è la figlia del sorvegliante della sua famiglia. E indovinate di chi si tratta?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di Bella Watling, la quale non ha ancora intrapreso la carriera per cui l'abbiamo conosciuta in Via col Vento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quel che rende ancora più fastidioso l'episodio poi, è una sottile incoerenza che lo permea: Rhett protesta la sua innocenza, e, benchè non abbia mai frequentato Bella, non viene creduto. Eppure egli è circondato almeno da un altro paio di amici non proprio con la testa sulle spalle, ma a nessuno viene in mente si sospettare di loro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè sì.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In VcV, quando Rhett viene invitato da Frank Kennedy ad accompagnarlo alla merenda alle Dodici Quercie, Kennedy lo fa con riluttanza, sapendo che sarebbe troppo scortese non estendere l'invito a Rhett, uomo che disprezza profondamente; eppure qui troviamo Kennedy che premurosamente chiede a Rhett di andare con lui, temendo che possa rifiutarsi perchè un frivolo divertimento di campagna non è adatto ad un uomo di mondo come lui, ed esultante quando lui accetta.&lt;br /&gt;La scena in questione&amp;nbsp;viene resa ancora più indigesta da un continuo cambio di punto di vista, che saltella dalla testa di Rhett a quella di Kennedy senza una ragione apparente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E Rhett, il cinico, befferdo Rhett, di fronte allo spettacolo della gioventù sudista che si prepara alla guerra durante la festa è così profondamente disperato che &lt;em&gt;"si sarebbe messo a piangere". &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ancora, Melania viene sepolta alle Dodici Querce. Ashley, dopo la sua morte, va a vivere lì per starle vicino. Peccato che la tenuta è stata sequestrata in &lt;em&gt;Via col Vento&lt;/em&gt; dal governo yankee, come tutte le tenute che non potevano pagare le tasse. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad un certo punto, l'autore riesce perfino a sbagliare il nome di uno dei fratelli Tarleton, chiamandolo Tom anzichè Tony.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vero problema è, però, che anche a voler dimenticare per un istante il paragone fra il capolavoro originale e &lt;em&gt;Il mondo di Rhett&lt;/em&gt;, non si può comunque giudicare il secondo un buon romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti, se da un lato mi hanno infastidito le continue incongruenze tra la trama di &lt;em&gt;Il mondo di Rhett&lt;/em&gt; e quella di &lt;em&gt;Via col Vento, &lt;/em&gt;dall'altro non ho potuto fare a meno di notare che&amp;nbsp;la trama è spezzettata, manca di organicità,&amp;nbsp;&amp;nbsp;ed è&amp;nbsp;a tratti molto noiosa. Si salta di continuo alle vicende ora di uno, ora di un altro parente/amico/conoscente di Rhett; la psicologia dei personaggi è approssimativa, l'ambientazione storica non sempre coerente e il finale è un capolavoro di&amp;nbsp; frettolosa approssimazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I personaggi principali ne escono quasi massacrati e stravolti nella loro impostazione psicologica. &lt;br /&gt;E anche quelli secondari, se è per questo; vedere l'amorevole madre di Rhett parlare tranquillamente della bellezza del prato dove si svolge un duello in cui suo figlio rischia la vita è stato sinceramente scioccante, così come vedere due&amp;nbsp;distinte signore del Sud parlare di gravidanze indesiderate e di figli illegittimi tra di loro con estrema naturalezza...e per di più davanti a due bambine di 7 anni.&lt;br /&gt;E per carità di patria taccio su Belle - una prostituta -&amp;nbsp;invitata ai festeggiamenti natalizi della famiglia Butler.&lt;br /&gt;A parer mio, non ha alcun senso prendere dei personaggi creati da alcun altro e distorcere loro e le loro vicende per piegarli alle proprie esigenze narrative, a maggior ragione se queste distorsioni li snaturano e li fanno uscire dal proprio contesto storico e sociale; ma è proprio quello che fa McCaig.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto prendiamo Rhett.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarebbe stato interessante leggere di come è diventato come lo conosciamo. Ma in realtà ci troviamo già di fronte al fatto compiuto. &lt;br /&gt;In una conversazione tra padre e figlio, che si svolge durante&amp;nbsp;un&amp;nbsp;flashback che racconta di Rhett bambino, il padre lo definisce un rinnegato. Ma perchè? Perchè il ragazzino è così?&lt;/div&gt;Perchè sì. O meglio, per citare le parole di Rhett, &lt;em&gt;"perchè sono un ribelle&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;Ah, ecco. Rhett è un ribelle perchè è un ribelle. Adesso sì che ne sappiamo molto di più su di lui!&lt;br /&gt;Ci sono accenni alla rigidità del padre, che Rhett mal sopporta, ma il tutto è molto vago, e più raccontato a parole che mostrato con le azioni del personaggio.&lt;br /&gt;Nel prosieguo poi è anche peggio.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vediamo Rhett che quasi non riesce a trattenere le lacrime di fronte ai giovani che alle Dodici Quercie inneggiano alla guerra.&amp;nbsp;E questa storia delle lacrime trattenute a stento&amp;nbsp;si ripete nel corso del romanzo. Insomma, voi ce lo vedete Rhett sempre sul punto di piangere? Io proprio no.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il romanzo sarebbe stato una buona occasione&amp;nbsp;anche per svelarci cosa accadde davvero a Charleston nell'infanzia e nella giovinezza di Rhett, perchè fu espulso da West Point e come sopravisse dopo la messa al bando della famiglia e della buona società; invece quando Rhett lascia Charleston,&amp;nbsp;dobbiamo accontentarci di accenni vaghi e indistinti alle vicende che lo riguardano. Eppure sarebbero stato interessante leggere delle avventure di Rhett giocatore, contrabbandiere e fuorilegge. Soprattutto sarebbe stato un terreno meno pericoloso su cui avventurarsi, ma McCaig sceglie deliberatamente di ignorarlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La storia&amp;nbsp;infatti&amp;nbsp;non "segue" mai&amp;nbsp;Rhett nelle avventure da lui vissute, e quello che ci viene raccontato mentre è via sono vicende tutt'altro che entusiasmanti o appassionanti, che riguardano personaggi tutto sommato secondari, di cui a me importava poco o niente, a parte forse la sorella di Rhett, Rosemary, la cui storia&amp;nbsp;però mal si raccorda&amp;nbsp;-tanto per cambiare -&amp;nbsp;con quel poco che di lei sappiamo da VcV.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando Rhett non è in scena, ampi capitoli vengono dedicati a&amp;nbsp; Belle Watling, la quale, caduta in digrazia per essere rimasta incinta, vive di elemosina a New Orleans.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lì Rhett la incontra dopo anni e decide di aiutarla...e come? Ma naturalmente avviandola sulla&amp;nbsp;strada della prostituzione. Quando si dice avere un amico...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bella è un personaggio insulso in questo romanzo: fa la maglia mentre aspetta il ritorno di Rhett, si mette in testa di diventare rispettabile e si fa aiutare da Melania che la porta in giro tra sarti e parrucchieri per migliorare la sua immagine. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, tralasciando per un momento il fatto che in VcV non si accenna mai al desiderio di Belle di smettere con la sua attività, non ci sarebbe nulla di male nell'idea che Belle, innamorata di Rhett, tenti di cambiare vita; ma è logicamente possibile che la prostituta più famosa di Atlanta possa farlo semplicemente cambiando vestito e pettinatura? Restando nella medesima città dove la conoscono tutti (anche le signore, che morirebbero piuttosto che ammettere di sapere chi è lei, ma la conoscono benissimo)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La furia revisionista di McCaig non risparmia neanche Melania, la quale, in una lettera a Rosemary, non solo parla tranquillamente di sesso, ma confessa di sapere che Ashely ama, ricambiato, Rossella, e che soltanto la sua vigilanza costante ha evitato il consumarsi del tradimento.&lt;br /&gt;Il che distrugge completamente Melania come la Mitchell l'ha creata. Non stupida - come cinicamente afferma Rossella ad un certo punto -&amp;nbsp;ma buona - come le fa notare Rhett - perchè incapace di&amp;nbsp;concepire il male in coloro che ama.&lt;br /&gt;Povera Melania. Almeno muore prima di vedere Ashely che si trasforma in un giardiniere, &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(sì, dopo la morte di Melania Ashely va a curare le rose alle Dodici Quercie...)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; e che parcheggia il figlio a Tara, disinteressandosi di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la cosa peggiore, il&amp;nbsp;"peccato" che non potrò mai perdonare a McCaig, è il finale.&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Innanzitutto, è un finale sciocco. SPOILER! Selezionare col mouse per leggere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: black; color: black;"&gt;Il padre di Belle Watling vuole vendicarsi di Rhett, che continua a ritenere responsabile della gravidanza della figlia (nonostante, prima di morire, il vero padre del figlio di Belle lo abbia riconosciuto). Una volta morta la madre di Rhett, che Watling stimava, l'uomo sente di aver campo libero contro Rhett; ma anzichè agire subito, decide di aspettare che Rhett lasci il paese in seguito alla rottura definitiva con Rossella. Allora imbastisce, con l'aiuto di Archie, l'ex galeotto che Melania ospitava,&amp;nbsp;un complicato e lungo piano di attentati - furti, incendi, intimidazioni - a Tara sperando che Rossella richiami Rhett in patria.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Cosa che puntualmente avviene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: black; color: black;"&gt;E allora, invece che piantare una pallottola in testa a Rhett,Watling incendia Tara e &lt;em&gt;poi&lt;/em&gt; tenta di piantare una pallottola in testa a Rhett. Ma nella concitazione del momento, uccide Belle, che era ospite a Tara - vi prego, non fate domande - e nel frattempo nessuno pensa di spegnere l'incendio. Tara viene distrutta e Rossella liquida la cosa con un'alzata di spalle (forse, dice, &amp;nbsp;ricostruirò Tara, forse no,&amp;nbsp;ecco il peccato che non potrò mai perdonare) perchè Rhett la ama.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: black; color: black;"&gt;A proposito, ma perchè Rhett ha cambiato idea e&amp;nbsp;ha scoperto, a distanza di pochi mesi dalla traumatica separazione,&amp;nbsp;di amare ancora Rossella?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: black; color: black;"&gt;Perchè sì. E non fate domande.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;FINE SPOILER.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ed oltretutto, è un finale incoerente e frettoloso, un infantile contentino e non la chiusura di un solido arco narrativo,&amp;nbsp;che risponde alla domanda che a tutti noi preme (ovvero: Rhett e Rossella torneranno insieme?), ma senza una adeguata e solida&amp;nbsp;motivazione, e pertanto, non può che lasciare con l'amaro in bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-6371408872952760257?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/6371408872952760257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=6371408872952760257&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/6371408872952760257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/6371408872952760257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/12/il-mondo-di-rhett.html' title='Il mondo di Rhett...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-131072484173129256</id><published>2009-11-28T10:00:00.000+01:00</published><updated>2009-11-28T10:00:03.529+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dan brown'/><title type='text'>Il simbolo perduto...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Dan Brown.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono una lettrice che può vantarsi di aver letto tutti i romanzi di Dan Brown, e di averli trovati anche piacevoli (Angeli e Demoni più del Codice da Vinci).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(non so se vantarsi sia la parola giusta, ma vabbè! XD)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho anche&amp;nbsp;massacr...ehm, &lt;em&gt;recensito&amp;nbsp;&lt;/em&gt;Crypto in &lt;a href="http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/01/crypto.html"&gt;questo post&lt;/a&gt;, ma non sono stata troppo cattiva.&lt;br /&gt;Con &lt;em&gt;Il simbolo perduto&lt;/em&gt; dovrò necessariamente essere un po' più dura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il protagonista di &lt;em&gt;Il simbolo perduto&lt;/em&gt;&amp;nbsp;è Robert Langdon, il professore di simbologia e un'altra decina di materie occulte, misteriose e complicate, il quale, una domenica mattina, viene attirato a Washington con l'inganno: uno psicopatico, spacciandosi per assistente di Peter Solomon, massone di rango elevato nonchè&amp;nbsp;suo amico e mentore, lo invita a prendere parte ad una conferenza in Campidoglio. &lt;br /&gt;Una volta giunto sul posto, Langdon&amp;nbsp;si ritrova davanti la mano mozzata di Peter.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sui polpastrelli sono tatuati simboli che richiamano i misteri massonici, e lo psicopatico chiede a Langdon di svelargli il segreto che lo condurrà a trovare il mistico tesoro di conoscenza che la massoneria tiene celato. Sotto tortura, Solomon ha rivelato che solo Langdon può condurlo a ritrovare quella conoscenza perduta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scatta così la solita corsa contro il tempo per Langdon, già vista nei due precedenti romanzi che lo vedono protagonista.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il lettore sorvola sul senso di dejavu perchè pregusta un romanzo dal ritmo incalzante, che faccia restare col fiato sospeso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Purtroppo è proprio qui che il romanzo delude maggiormente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tanto per cominciare, non c'è capitolo che non inizi con la sua brava descrizione turistica di Washington, che sembra tratta pari pari da un guida oppure da Wikipedia. Queste descrizioni sono inutili nel 90% dei casi, e anche laddove potrebbero risultare utili alla miglior comprensione della trama, sono comunque avulse dal contesto, non amalgamate con il resto, spezzano il ritmo tanto da risultare moleste.&lt;br /&gt;Questo dovrebbe essere un romanzo da tenerti col fiato sospeso ma non è che uno si mangia le unghie dalla paura mentre legge &lt;em&gt;Il Campidoglio fu costruito nel...su un progetto di... ed è alto...&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A me è capitato di saltarle a piè pari per andare a leggere cosa stava capitando ai protagonisti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come se ciò non bastasse, la trama viene continuamente interrotta nel suo svolgimento da flashback incredibilemte prolissi, la maggior parte dei quali completamente inutili.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Risultato: suspence ridotta a zero.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Addiruittura ad un certo punto si sfiora l'assurdo, con un flashback di un Natale di dieci anni prima, al cui interno si trova un altro flashback! Roba che nemmeno Lost aveva mai osato!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si ha sempre la sensazione che l'autore si sia dimenticato di dirci qualcosa di vitale importanza, e rimedi come può.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad un tratto, comunque,&amp;nbsp;anche Dan Brown deve essersi accorto che la suspence era in coma, perciò ricorre ad un massiccio uso di trucchetti da quattro soldi per accrescere il &lt;em&gt;Senso di Mistero&lt;/em&gt;. Anzi, il trucchetto è sempre lo stesso, ovvero far leggere/vedere/intuire qualcosa ad un personaggio senza dirci cosa il personaggio effettivamente legge/vede/intuisce, e rimandare la rivelazione a decine e decine di pagine dopo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una volta passi. Due vabbè. Tre diventa irritante. Quattro, viene voglia di tirare il libro contro il muro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo non è creare&amp;nbsp;suspence, è creare frustrazione nel lettore! &lt;br /&gt;Anche perchè quel che è peggio è che questo trucco viene usato anche con particolari che non c'è alcun bisogno di tenere poi così segreti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad esempio, Katherine, la sorella di Peter, ha un laboratorio sotterraneo segreto nell'edificio che ospita lo Smithsonian Museum, in cui conduce esperimenti importantissimi e segretissimi,&amp;nbsp;a cui si accede attraverso uno spazio&amp;nbsp;(sotterraneo anch'esso)&amp;nbsp;di 3.000 metri&amp;nbsp;quadri completamente immerso nel buio. C'è un solo modo per&amp;nbsp;non perdersi in quell'oscurità sterminata, ma naturalmente dobbiamo penare un centinaio di pagine prima di apprenderlo. Detto tra noi, il sistema infallibile è un sentiero di moquette che conduce al laboratorio, mentre il resto del pavimento è in cemento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se per caso state pensando che un immensa stanza buia, senza alcun sistema di illuminazione di emergenza non si rivelerà un buon affare quando l'emergenza si verificherà (e state certi che si verificherà!), beh, complimenti: siete delle persone dotate di normale buon senso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se poi a questo aggiungete che il laboratorio segretissimo e misteriosissimo immerso nell'oscurità ha,&amp;nbsp;all'ingresso principale, sistemi di sicurezza e sorveglianza altamente tecnologici, e sul retro invece una saracinesca per il carico e scarico merci che chiunque può aprire...beh, avete un quadro completo della situazione, e di quanto il buon senso sia merce rara, oggi giorno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Altro esempio, Langdon, nel partire per Washington, ha portato con sè un oggetto che Peter gli ha chiesto di custodire, e tanto fa&amp;nbsp;su richiesta telefonica&amp;nbsp;dello psicopatico/finto assitente&amp;nbsp;del suo mentore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Naturalmente sarebbe stato troppo sperare che questo piccolo dettaglio ci venisse svelato al momento della partenza di Langdon; invece ci viene rivelato soltanto un centinaio di pagine dopo, quando la mano mozzata è stata ritrovata, lo psicopatico minaccia Langdon per telefono e la CIA è giunta sul posto per occuparsi del caso; solo allora, casualmente, al professore viene in mente che il finto assistente di Solomon gli aveva chiesto di portare quel particolare oggetto con sè; e solo allora la sua mente viene sfiorata dal dubbio che forse quell'oggetto c'entri qualcosa con questa vicenda. Come possa aver &lt;em&gt;dimenticato&lt;/em&gt; che&amp;nbsp;lo psicopatico&amp;nbsp;gli&amp;nbsp;abbia chiesto quell'oggetto, e come possa non aver intuito immediatamente che deve essere collegato al rapimento, rimane un mistero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In effetti, l'enigma più grande del romanzo è: cosa è successo a Roberto Langdon?&lt;br /&gt;Perchè il nostro professore, per buona parte del romanzo, non fa che comportarsi come uno sciocco.&lt;br /&gt;Liquida le richieste dello psicopatico come sciocche superstizioni, rifiuta di cercare nessi tra i simboli sulla mano e le leggende massoniche...perchè tanto sono leggende; si rifiuta di decifrare i simboli sull'oggetto che custodisce perchè teme di violare la privacy di Peter.&amp;nbsp; -.-'&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intendiamoci, Langdon è liberissimo di essere scettico (anche se questo scetticismo, per uno che è stato fidanzato con la pronipote di Gesù è quanto meno fuori luogo), e al limite potrebbe anche rifiutarsi di collaborare con uno psicopatico. La cosa che risulta molesta è che lui vuole&amp;nbsp;aiutare Peter, vuole collaborare con il pazzo, ma invece di cercare di capire come assecondarlo, chiude il cervello, manda le sinapsi in ferie e si rifiuta di usare tutta una serie di conoscenze &lt;em&gt;perchè tanto sono solo leggende&lt;/em&gt;! Ma se lo psicopatico crede in quelle leggende, e&amp;nbsp;lui vuole assecondarlo per salvare Peter, perchè mai continua a ripetere che sono solo leggende?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stupendo il punto, verso pag. 162, quando Langdon bolla come mito l'ipotesi che ci sia una piramide sotterranea nascosta da qualche parte a Washington perchè &lt;em&gt;"non è facile nascondere una piramide"&lt;/em&gt;! Detto da uno che ne ha trovata una sotto il Louvre fa un po' ridere!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comunque, a dare manforte a Langdon, arriva ben presto addirittura la CIA, nella persona del Direttore della Sicurezza Inuoe Sato, la quale informa Langdon che deve assolutamente collaborare con il pazzo perchè in ballo c'è molto di più della vita di Solomon: in&amp;nbsp;pericolo c'è addirittura la sicurezza nazionale.&lt;br /&gt;Inuoe Sato è uno dei co-protagonisti più &lt;em&gt;furbi&lt;/em&gt; che io abbia mai avuto occasione di leggere.&lt;br /&gt;L&lt;span style="background-color: white;"&gt;a CIA teneva sotto controllo il telefonino di Solomon, che è utilizzato dallo psicopatico, fin dal momento del rapimento&amp;nbsp;e nonostante ciò, la CIA &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(dico la CIA, non l'associazione bocciofila di&amp;nbsp;Rocca di Sotto)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;non riesce MAI a individuare la fonte del segnale. Sato si giustifica dicendo&amp;nbsp;che il segnale è sparito prima che lo potessero intercettare. Peccato che lo psicopatico&amp;nbsp;abbia&amp;nbsp;fatto telefonate senza sosta per tutta la giornata! &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Credo ne abbia approfittato anche per fare gli auguri di Natale ad amici e parenti...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non stupisce più di tanto quindi che Sato sia subito insospettita dalla competenza di Langdon nel decifrare i simboli sui polpastrelli della mano mozzata &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(e certo: è davvero un mistero come mai un professore di simbologia si intenda di simboli...)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; e in un crescendo di sospetti e mezze verità, tenterà anche di arrestare Langdon, che riceverà un aiuto provvidenziale e riuscirà a fuggire.&lt;br /&gt;Raggiunto da Katherine, che lo psicopatico vuole far fuori a causa delle sue ricerche segretissime, i due cercano di risolvere gli enigmi che via via gli si propongono per indicare al rapitore dove si trova la mistica conoscenza che cerca, e salvare così Peter.&lt;br /&gt;Anche qui il romanzo non ci offre niente di nuovo; addirittura alcuni enigmi ricalcano schemi già usati in &lt;em&gt;Angeli e Demoni&lt;/em&gt;, come ad esempio la scritta misteriosa che non significa nulla fino a che non la giri sottosopra - peccato che tre secondi dopo aver visto la scritta io avevo capito che andava capovolta,&amp;nbsp;mentre l'esimio professor Robert Langdon no.&lt;br /&gt;Ma in ogni caso, specie quando tirano in ballo opere d'arte realmente esistenti, queste scene sono le più avvincenti del romanzo. E questo la dice lunga sulla godibilità del resto del romanzo.&lt;br /&gt;Il libro si dipana quindi come una lunga caccia al tesoro per le vie di Washington, non diversamente da quanto già visto in &lt;em&gt;Il codice da Vinci&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Angeli e Demoni.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Quello che manca qui è purtroppo il ritmo incalzante che aveva caratterizzato i due romanzi citati.&lt;br /&gt;Si arriva così di tappa in tappa verso il finale.&lt;br /&gt;Il colpo di scena conclusivo riguarda l'identità del cattivo, ed io l'ho trovato assurdamente ridicolo, degno di una scadente soap opera.&lt;br /&gt;SPOILER &lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="background-color: black;"&gt;Il cattivo, che viene visto bene in faccia da Peter e poi anche da&amp;nbsp;sua sorella Katherine, è in realtà il figlio di Peter morto in una prigione turca 16 anni prima, all'età di 21 anni...cioè, è il figlio di Peter fintosi morto. Inutile precisare che nessuno lo riconosce, anche se si è limitato a rasarsi la testa e le sopracciglia, tatuarsi una fenice sul petto&amp;nbsp;e ad andare in palestra per pompare i muscoli.&lt;/span&gt; Fine SPOILER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questa è la trovata più assurda del romanzo, ma sparse qua e la per la trama ci sono soluzioni e spiegazioni poco credibili o addirittura inverosimili.&lt;br /&gt;Ho già citato la CIA che non riesce a intercettare un telefonino usato continuamente durante la giornata &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(in un momento di lucidità Langdon a distrugge il suo di telefonino per non farsi rintracciare)&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;; a ciò posso aggiungere le guardie della sicurezza allo Smithsonian Museum che si fanno passare sotto il naso lo psicopatico perchè occupate a parlare a telefono; o lo psicoaptico stesso che depone la mano mozzato al centro del Campidoglio ed è giustamente ripreso dalla telecamere mentre lo fa; mentre non è ripreso dal sistema di videosorveglianza quando si cambia d'abito, si infila una parrucca e se ne va indisturbato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(a proposito, al Campidoglio le telecamere di sicurezza hanno l'audio...mai sentita una cosa simile ma potrei essere ignorante in materia...).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il finale ve l'ho già descritto. Anche la storia alla base della rivelazione finale non sta in piedi, non è verosimile ed è appiccicata al personaggio con lo scotch. Infatti SPOILER &lt;span style="background-color: black;"&gt;il figlio creduto morto di Solomon dice di essere riuscito a fuggire da una prigione turca corrompendo il direttore, e&amp;nbsp;chiedendogli di restituire alla famiglia un cadavere irriconoscibile. Nel caso ve lo steste chiedendo, no,&amp;nbsp;a nessuno è venuto in mente di fare un'impronta dentaria per sicurezza.&amp;nbsp;Infine, ci viene&amp;nbsp;narrata una complicatissima storia di conti cifrati, di trasferimento di milioni di dollari, dell'omicidio del direttore del carcere e della fuga, il tutto organizzato dal figlio di Solomon, mentre è ancora detenuto e senza alcun sostegno esterno. Vabbè.&lt;/span&gt; FINE SPOILER&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;A dire il vero,&amp;nbsp;l'avevo capito da tempo che il finale non è il pezzo forte di Dan Brown. Qui però l'autore è riuscito a scendere un altro gradino: non solo, come detto, il sorpresone finale non sta in piedi, ma dopo la conclusione delle vicende, il romanzo continua per un altro centinaio di pagine, sproloquiando di misticismo, di veri segreti nascosti a Washington, di religione, filosofia, eccetera, senza far capire esattamente al lettore dove vuole andare a parare.&lt;br /&gt;Sarebbe stato molto, molto meglio chiudere il romanzo a pag. 500 o giù di lì.&lt;br /&gt;Effettivamente, qualche taglio avrebbe giovato al romanzo nel suo complesso, che è davvero prolisso, ricco di particolari di cui ci interessa poco o nulla, mentre altre cose che andavano chiarite restano nell'ombra.&lt;br /&gt;Per esempio, perchè lo psicopatico vuole distruggere il laboratorio di Katherine e i risultati delle sue ricerche? Un paio di volte si accenna a conoscenze &lt;em&gt;pericolose&lt;/em&gt; o indegne di finire nella mani del volgo, ma non mi risulta ci sia un nesso tra quello che lo psicopatico cerca e le ricerche di Katherine.&lt;br /&gt;La sorella di Peter studia le scienze noetiche, definite come una sorta di anello di congiunzione fra la scienza moderna e il misticismo degli antichi.&lt;br /&gt;Detto così, sembra che almeno in teoria il nesso esiste; ma in pratica...in pratica no. Katherine è una che si occupa di far gelare l'acqua inviando pensieri amorevoli al liquido perchè geli meglio...&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;davvero, non scherzo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Cosa voglia da lei di preciso lo psicopatico, di cosa avesse&amp;nbsp;tanta paura per rischiare la vita e la sua copertura facendo saltare in aria il laboratorio, non lo sappiamo.&lt;br /&gt;A volte sembra che l'uomo voglia preservare alcune conoscenze pericolose se divulgate, e che quindi sia, a modo suo, preoccupato per il futuro del mondo; altre volte - specie nel finale - invece l'uomo non fa altro che cercare di accrescere il proprio potere personale. Ho chiuso il libro con la sensazione che nemmeno lui sapesse bene cosa stava cercando di fare.&lt;br /&gt;A dire il vero non sappiamo nemmeno di preciso cosa volesse ottenere con quell'enorme messa in scena della mano e del rapimento...visto che sembra avere accesso a risorse illimitate, e visto che sembra essere più furbo di qualunque persona lo circondi &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(non che ci voglia molto, eh)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;, perchè dopo aver ottenuto da Peter il nome di Roberto Langdon, non lo ha semplicemente rapito e costretto a collaborare, invece di lasciarlo libero di scorrazzare per tutta Washington?&lt;br /&gt;Perchè ha effettuato una minaccia alla sicurezza nazionale non strettamente necessaria alla realizzazione del suo piano, attirandosi così le attenzione della CIA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere, la storia avrebbe anche potuto essere intrigante, se soltanto fosse stata curata di più nei dettagli; se l'autore non avesse cercato, barando, di soprendere il lettore a tutti i costi; se le fosse stato impresso un ritmo più incalzante.&lt;br /&gt;Avrebbe giovato al romanzo un uso più parsimonioso dei flashback e anche qualche taglio in più, soprattutto nella parte iniziale e in quella finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consigliato esclusivamente a coloro che non possono vivere senza Dan Brown e che leggerebbero anche la sua lista della spesa.&lt;br /&gt;Gli altri farebbero bene ad evitarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-131072484173129256?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/131072484173129256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=131072484173129256&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/131072484173129256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/131072484173129256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/11/il-simbolo-perduto.html' title='Il simbolo perduto...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-8489592491756541618</id><published>2009-11-24T12:05:00.002+01:00</published><updated>2010-10-27T15:48:08.840+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ebook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='horror'/><title type='text'>31 Ottobre...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...di Glauco Silvestri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi ho deciso di scrivere una recensione un po' diversa, o meglio, su qualcosa di diverso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti il titolo di cui intendo parlare è un e-book di un autore emergente, Glauco Silvestri,&amp;nbsp;che si può leggere gratuitamente sul suo sito insieme ad altri libri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potete trovare &lt;em&gt;31 Ottobre&lt;/em&gt; e altri ebook gratuiti &lt;a href="http://www.glaucosilvestri.it/ebooks.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Magari potete leggerlo e poi tornare a dare un'occhiata alla recensione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si fa un gran parlare del fatto che i libri costano troppo; eppure negli ultimi mesi, girovagando sul web, e appassionandomi sempre di più ai temi della narrativa italiana, degli scrittori emergenti e di come migliorare la propria abilità di scrittori mi sono spessa imbattuta in giovani autori che mettono a disposizione i loro lavori gratuitamente. Mi sembra quindi giusto e doveroso non solo leggere queste opere, ma anche dar loro, nel mio piccolo, un po' di visibilità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fatta questa premessa, iniziamo a parlare di &lt;em&gt;31 ottobre&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si tratta di un racconto lungo, che, come si può facilmente intuire dal titolo, si svolge durante la giornata di Halloween. Protagonisti sono Alessandro Volpi, tenente dei Carabinieri di stanza a Bologna, e Marcella Putìn, della Scientifica. La mattina del 31 ottobre sono chiamati ad indagare su un efferato omicidio. Una ragazza è stata uccisa da qualcuno che le ha aperto il corpo con una lama affilata, dal seno all'inguine. Sulla scena del delitto si trova un misterioso gatto nero che rifiuta di allontanarsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando gli omicidi cominciano a moltiplicarsi nello spazio di poche ore, i due capiscono che hanno a che fare con uno psicopatico e cominciano una corsa contro il tempo. Ma qualcosa di misterioso e soprannaturale aleggia nell'aria...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scrivere un racconto che abbia come tema Halloween può non essere facile. Si rischia di non far altro che richiamare tutta una serie di figure stereotipate e di cadere nel "già visto".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Diciamo subito che Glauco Silvestri evita questo pericolo. Sebbene richiami nel suo racconto gli elementi horror tipici di Halloween, non diventa mai banale, questo anche grazie alla scelta di giocare, fino alla fine, con il lettore, facendo in modo che si chieda in continuazione: siamo di fronte a un serial killer, oppure a delitti di origine soprannaturale? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Interessante poi la decisione di ancorare gli spunti soprannaturali alla concretezza di una città, Bologna, descritta nella sua quotidianità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Passiamo ad esaminare i personaggi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tenente Volpi è un bel personaggio. Solido, credibile e con delle potenzialità, secondo me.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho trovato un po'&amp;nbsp;forzato invece&amp;nbsp;il personaggio di&amp;nbsp;Marcella, descritta da un lato come una scienziata, che però dall'altro&amp;nbsp;non esita a sposare la tesi degli omicidi soprannaturali con molta disinvoltura, snocciolando una serie di conoscenze approfondite sui miti celtici che sarebbe difficile procurarsi nello spazio di poche ore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi è sembrato forzato anche il legame che immediatamente sembra istaurarsi tra i due.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I personaggi secondari, trattandosi di un racconto e non di un romanzo, naturalmente non possono essere approfonditi più di tanto, però in una occasione ho trovato esagerata la reazione di due "comparse".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si tratta di due ragazze a cui viene detto che la loro coinquilina è stata brutalmente uccisa. Raccontano della festa dove l'hanno vista l'ultima volta:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«[...] Era una vera palla. A mezzanotte siamo uscite e siamo tornate a casa. Lei è rimasta. C’era uno che l’aveva inchiodata e non la mollava più».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«Com’era?».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«In che senso?».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«Alto. Capelli neri. Non l’avevo mai visto in facoltà. Aveva un bel sorriso».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«Aveva un bel culo, altro che sorriso. Due belle chiappette sode. Doveva vederlo. Un vero fico. Se avesse inchiodato me sarei rimasta lì tutta la notte».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«Te lo saresti pure fatto. Lo so».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«Cosa sei, gelosa?».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ragazze, un po' contegno! La vostra coinquilina (per quanto non vi fosse simpatica) è appena stata squartata da un maniaco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco, se da un lato alcune reazioni sono forzate o superficiali, in altre situazioni l'approfondimento a tutti i costi nuoce al ritmo della storia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo di fornte a un racconto lungo, non un romanzo; mi aspetto che la vicenda prosegua in maniera rapida. Perciò ho trovato fastidiose le inserzioni dei pensieri vaganti delle vittime prima che incontrassero il loro destino. Non sto parlando di quello che pensavano mentre morivano, o della paura che provavano nel vedere il loro assassino,&amp;nbsp;ma sto parlando proprio di pensieri sparsi, banali, quotidiani che avrebbero lo scopo di farci "familiarizzare" con la vittima ma&amp;nbsp;che a me sono risultate moleste in quanto rallentavano senza motivo l'azione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Faccio un esempio (o magari due).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una giovane donna va a buttare l'immondizia. Vicino ai bidoni incontra il suo assassino:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Aveva un coltello, un grosso coltello, molto simile a quello che suo padre usava quando andava a caccia. Li aveva visti, lei, in quel negozio vicino al Palazzo dello Sport. Quello dove vendevano anche le balestre e gli archi. Lo sapeva perché Massimo, un ragazzo che aveva visto un paio di volte, l’aveva portata lì quando aveva deciso di comprarsi un nuovo arco da caccia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Insomma, la ragazza ha davanti un tizio con un coltello, non mi interessa dove ha già visto quel tipo di arma, se&amp;nbsp;in quel negozio&amp;nbsp;posso trovare ottimi archi e balestre e che questo Massimo va a caccia con l'arco! Voglio sapere che cosa le accadrà!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ancora, Volpi interroga una ragazza che è sopravvissuta ad un'aggressioni che&amp;nbsp;aveva le stesse caratteristiche degli omicidi. Racconta la sua storia in questi termini:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L’anno scorso. Era stata aggredita da un clochard. L’aveva chiamato così, in &lt;/em&gt;&lt;em&gt;francese. Un senza-tetto. Era stato a Halloween, se lo ricordava bene. Era &lt;/em&gt;&lt;em&gt;uscita dal lavoro presto. All’epoca faceva la cameriera al Victoria Station per &lt;/em&gt;&lt;em&gt;coprire le spese dell’università. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Ricordava quello che era successo come se fosse stato ieri. Aveva salutato tutti, al pub, prima di uscire. Non faceva freddo, si era messo il giubbotto di jeans e se l’era filata prima che qualcuno le chiedesse di servire &lt;/em&gt;&lt;em&gt;un ultimo tavolo. Il giorno dopo avrebbe dovuto dare l’ultimo esame. &lt;span style="color: red;"&gt;Era arrivata in fondo, sempre con voti alti, ci aveva messo l’anima per finire entro dicembre. Poi avrebbe potuto dedicarsi completamente alla tesi. Un lavoro complesso. L’impronta architettonica negli ambienti futuristici disegnati nei fumetti di fantascienza. Per quella tesi aveva dovuto distruggere la collezione di Nathan Never del suo ragazzo. Portare su computer le strisce di quel fumetto, senza danneggiare gli albi, non era praticamente possibile. Eppure, non poteva evitarlo. Nathan Never era uno dei massimi rappresentanti della fantascienza italiana a fumetti e le sue ambientazioni avevano qualcosa di realistico, per quanto fossero state pensate da disegnatori che, di architettura, potevano conoscere veramente poco. Di Nathan lei amava la struttura verticale delle città. Diversi livelli, costruiti l’uno sopra all’altro, come nelle città alveari della saga dei Robot di Asimov. Ogni livello era caratterizzato dal ceto sociale che ci viveva. Ovviamente i piani alti, quelli che potevano respirare l’aria pulita e vedere il cielo, appartenevano all’alta borghesia, mentre quelli più bassi appartenevano ai ceti meno abbienti. Una struttura verticale che ricordava anche la piramide di potere che funzionava nel Medioevo. Vassalli, valvassori, valvassini e così via, fino a scendere ai servi della gleba. Con l’unica differenza che, nel futuro, il lavoro svolto dai servi della glebaPer cui, in quel mondo immaginario, i ceti meno abbienti erano in pratica una sorta di peso per la società, un cumulo di bocche da sfamare incapaci di produrre un qualcosa di utile per il resto del mondo. Fin lì era arrivata con la sua analisi del futuro o, almeno, di quello che le menti proiettate verso il futuro vedevano come possibile svolta della nostra società. Aveva ancora molto da fare, lei. C’erano ancora molte cose da dire e, in più, doveva ancora fare un’analisi dettagliata delle tecniche architettoniche utilizzate per rappresentare queste città futuristiche.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La parte che ho evidenziato in rosso mi pare francamente di troppo! Qual è la sua funzione? Non credo ci sia bisogno di giustificare il fatto che la ragazza ricordi perfettamente il giorno dell'aggressione!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potrei citare almeno un altro paio di casi, come ad esempio la presentazione al lettore di quelle che diverranno le ultime due vittime, che a parer mio è tirata troppo per le lunghe.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho notato anche una certa tendenza ad inserire informazioni necessarie al lettore in maniera un po' prolissa e con uno stacco a volte brusco dalla narrazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esempio: Marcella e Alessandro parlano della possibilità che il serial killer stia seguendo un rituale celtico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E qui parte una lunga spiegazione, che parte dai Celti fino ad arrivare a Napoleone. Un po' più di sintesi non avrebbe guastato, secondo me.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Nel suo complesso comunque il ritmo&amp;nbsp;rimane buono e la vicenda interessante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La soluzione finale mi ha lasciato un po' perplessa. Come detto, l'autore gioca con dubbio, lasciando aperte fino alla fine le due possibilità (serial killer o delitti soprannaturali). Quando la&amp;nbsp;soluzione viene svelata però non riesce a chiarire ogni dubbio e spiegare ogni particolare relativo agli omicidi (specialmente il secondo, quello avvenuto sull'autubus). Ambiguità voluta? Sinceramente a me non è sembrato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il racconto resta comunque una lettura piacevole, scritta con uno stile discorsivo, scorrevole e coinvolgente.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-8489592491756541618?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/8489592491756541618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=8489592491756541618&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8489592491756541618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8489592491756541618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/11/31-ottobre.html' title='31 Ottobre...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-3941157006105283119</id><published>2009-11-20T10:00:00.003+01:00</published><updated>2009-11-20T10:00:00.234+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>La chiave dell'alchimista...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;... di Cristina Brambilla.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ultimamente ho parlato quasi sempre&amp;nbsp;di libri che non mi erano piaciuti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi, per una volta, vorrei recensire un libro che merita la sufficienza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La chiave dell'Alchimista&lt;/em&gt; è un romanzo breve (circa 200 pagine scritte in caratteri molto grandi)&amp;nbsp;di genere fantastico, il cui target sono i bambini/ragazzi (diciamo 10-14 anni, secondo me). Questo non vuol dire che un adulto non possa apprezzarlo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si è rivelato, infatti, una lettura piacevole e scorrevole anche per me.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Protagonista è Lucilla, una ragazzina di 13 anni, il cui padre decide improvvisamente di trasferirsi a Venezia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qui, l'uomo scomparirà misteriosamente, e Lucilla conoscerà una creatura fantastica, una gargoyle che le svelerà&amp;nbsp;molti segreti riguardanti suo padre, che non è esattamente quello che sembra. Lucilla scoprirà che la magia e l'alchimia sono vere e reali, e giocheranno un ruolo determinante nella vicenda in cui si trova, suo malgrado, coinvolta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La narrazione è svolta in parte in terza persona, dal punto di vista di Lucilla, in parte in prima persona, dal punto di vista della gargoyle (e sono le parti più godibili, secondo me). Scelta interessante, ma il cambio di punto di vista tra la ragazzina e la creatura a volte è così brusco da risultare fastidioso per il lettore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo stile della Brambilla è semplice, ma non sciatto (anche se incredibilmente per ben due volte nel libro viene affermato che Nabucodonosor&amp;nbsp;&amp;nbsp;deportò gli Ebrei a Babele, anzichè a Babilonia, e per bocca di personaggi che, vista la loro cultura, dovrebbero sapere queste cose - vedi nota 1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La trama è semplice e lineare e non ha grossi scossoni: Lucilla deve infatti&amp;nbsp;dipanare i fili di una matassa&amp;nbsp;che non è esattamente ingarbugliatissima. Alcuni accadimenti possono essere indovinati facilmente,&amp;nbsp;(ad esempio io avevo indovinato a pag. 10 il &lt;em&gt;mistero misterioso&lt;/em&gt; che riguarda i vicini ebrei di Lucilla),&amp;nbsp;ma il succedersi degli eventi ha comunque un suo ritmo e un suo perchè. La storia ha logica e coerenza (pur non essendo esente da un paio di ingenuità di cui dirò in seguito), ed anche qualche spunto interessante (ad esempio, l'apparizione nella soffitta della casa di Lucilla, la cui identità verrà svelata nel finale, che&amp;nbsp;ci regala anche&amp;nbsp;una piccola sorpresa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compare nel libro anche qualche nozione di alchimia &lt;em&gt;spicciola&lt;/em&gt;, per così dire. Mi rendo conto che questo argomento non viene assolutamente approfondito o trattato in maniera esaustiva come potrebbero fare altri libri fantasy diretti ad un pubblico più maturo, e ciò potrebbe deludere il lettore adulto,&amp;nbsp;ma aggiungo comunque questi elementi danno un po' di "pepe" al racconto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il finale non è niente male, anzi, mi ha piacevolmente colpito. C'è qualche concessione all'horror, che sebbene non mi abbia spaventato, di sicuro può dare qualche brivido ai più giovani. E soprattutto, il finale di questo romanzo ha il coraggio non essere buonista a tutti i costi e&amp;nbsp;di non essere per forza &lt;em&gt;lieto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I personaggi sono credibili, anche se non tratteggiati molto profondamente. Il padre di Lucilla è poco più di una comparsa nel romanzo, ma è circondato da un alone di ambiguità (non so se voluto o meno, a dire il vero) che aggiunge un che di originale al romanzo. Insomma, non è proprio il classico padre amorevole, e questa scelta non lo appiattisce, anzi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lucilla è una ragazzina sveglia, tormentata dal ricordo della madre che giace in coma in un letto d'ospedale; è sola, introversa e un tantino cinica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La gargoyle, scontrosa, egoista ma capace di evolversi nel corso della storia,&amp;nbsp;è diventata il mio mito dopo aver soprannominato Lucilla &lt;em&gt;Astutilla&lt;/em&gt;; aggiunge un tocco di ironia alla storia che non guasta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dicevo più su che ci sono alcune ingenuità nella trama. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad esempio, ad un certo punto Lucilla ha bisogno di qualcuno che si introduca in un appartamento per rubare una certa cosa di cui ha bisogno per svelare il mistero. La scelta cade su Dimitri, un ragazzino che borseggia i turisti e che Lucilla ha notato il giorno del suo arrivo a Venezia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La ragazza lo contatta&amp;nbsp;e&amp;nbsp;mentre discutono di quel che andrebbe fatto, Lucilla - la ragazzina scontrosa, tormentata, cinica, etc. - improvvisamente cambia davanti agli occhi del lettore; pensa a quel cassetto strapieno di bigliettini di San Valentino che i ragazzi le mandano sempre perchè stravedono per lei (cosa mai citata prima nel romanzo, anzi, dalle descrizioni, sembra che Lucilla sia una ragazzina molto sola); comincia non a parlare, ma proprio&amp;nbsp;a &lt;em&gt;pensare&lt;/em&gt; usando il gergo dei suoi coetanei (anche qui, cosa che non ha mai fatto prima) e quasi quasi fa la svenevole con Dimitri.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco, ci può anche stare che Lucilla si comporti diversamente davanti a un suo coetaneo maschio, ma quello che ho trovato stonato è che in quella scena del primo dialogo fra i due, non è il comportamento di Lucilla che cambia, ma proprio il suo modo di pensare e di vedere. Per un momento&amp;nbsp; - per la durata di quella discussione - sembra un personaggio diverso, incoerente con quanto descrittoci fino a lì.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fortunatamente questo straniamento dura solo qualche pagina.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altra piccola nota stonata, l'antagonista di Lucilla (non vi svelerò chi è, naturalmente): diciamo che le sue motivazioni sono interessanti, ma il suo piano d'azione non è proprio a prova di bomba.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' anche vero che messi sotto la lente d'ingrandimento, molti astutissimi piani dei cattivi dei romanzi non reggerebbero: io sono ancora qui a chiedermi perchè, ne &lt;em&gt;Il calice di fuoco&lt;/em&gt;, Voldemort, una volta piazzato un suo uomo all'interno di Howgarts, non gli abbia semplicemente ordinato di attirare Harry fuori dalla scuola e fargli toccare una maledetta passaporta, invece di imbastire quel macchinoso piano che coinvolgeva il Torneo TreMaghi. Vabbè.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E per concludere, il finale, pur nella sua complessiva validità, avrebbe meritato, a parer mio, un po' più di spazio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In ogni caso, questi appunti negativi non sono così gravi da rovinare la lettura del libro, che resta interessante, piacevole e divertente. Se decidete di leggerlo, ricordate che è molto evidente che il target di questo romanzo sono i giovanissimi. Certo, anche Harry Potter era diretto a un pubblico di adolescenti, eppure nella lettura raramente me&amp;nbsp;ne rendevo conto.&lt;br /&gt;Qui non è così; ed è bene che sia chiaro che c'è una bella differenza fra una lettura piacevole e una che lascia il segno. Secondo il mio metro di valutazione, i vari &lt;em&gt;Harry Potter&lt;/em&gt; appartengono alla seconda categoria, &lt;em&gt;La chiave dell'alchimista&lt;/em&gt; alla prima.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nota 1: Per la cronaca, la mitica Torre di Babele, secondo gli archeologi, può essere fatta coincidere con la ziqqurat costruita dal sovrano babilonese Nabucodonosor I, della seconda dinastia Isin, che regnò dal 1127 a.C.&amp;nbsp;al 1105 a. C. circa, mentre la deportazione degli Ebrei dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme (cui si accenna nel libro) fu opera di Nabucodonosor II, che regnò dal 604 al 562 a.C.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Fonte: Wikipedia: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nabucodonosor_I"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nabucodonosor I&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torre_di_Babele"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Torre di Babele&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nabucodonosor_II"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nabucodonosor II&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-3941157006105283119?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/3941157006105283119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=3941157006105283119&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3941157006105283119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3941157006105283119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/11/la-chiave-dellalchimista.html' title='La chiave dell&apos;alchimista...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-4237871916181503344</id><published>2009-11-13T10:00:00.002+01:00</published><updated>2009-11-13T11:38:34.677+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Un anello da Tiffany...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...di Lauren Weisberger.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tre amiche trentenni, ognuna con una situazione sentimentale diversa ma sicuramente non facile, stringono un patto tra loro: nel giro di un anno, proveranno a cambiare radicalmente la loro vita.&lt;br /&gt;Adriana, bellissima brasiliana che passa da un uomo a un altro senza rimorsi, dovrà trovare un marito o una relazione stabile; Emmy, appena mollata dal fidanzato fedigrafo, si rifarà vivendo un'avventura dopo l'altra; e Leigh...già, cosa farà la nevrotica ma seria, pacata, metodica Leigh, che vive con fidanzato bellissimo e innamoratissimo? Leigh ancora non lo sa, ma troverà anche lei il modo di migliorare la sua vita e partecipare al patto. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Lauren Weiberger è l'autrice di &lt;em&gt;Il diavolo veste Prada&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Al diavolo piace dolce.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tralascio ogni commento su quest'ultima traduzione, che ha il solo scopo di comunicare al lettore medio che sì, questo libro è di &lt;em&gt;quell'autrice lì&lt;/em&gt; che ha scritto &lt;em&gt;quell'altro libro là&lt;/em&gt; da cui poi hanno fatto un film con quell'attrice famosa lì, cosa...come si chiama?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco, più o meno è così che le case editrici immaginano il lettore medio e i suoi pensieri.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma poi, cos'è che al diavolo piace dolce? Evito di rispondere alla mia domanda perchè questo è un blog per famiglie!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vorrei soffermarmi su i primi due romanzi della Wisberger. Due piccole perle: se non li avete letti, ve li consiglio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Definirli &lt;em&gt;chick-lit&lt;/em&gt; è riduttivo, dove per chick-lit si intenda narrativa d'evasione senza alcuna pretesa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Specie &lt;em&gt;Il diavolo veste Prada&lt;/em&gt; è sì divertente, ma è soprattutto realistico, profondo, amaro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Meno amaro il secondo romanzo, ma comunque anch'esso non è superficiale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'ironia è graffiante, a volte anche cattiva, in entrambi i lavori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi, forte di questi due ottimi precedenti, lo scorso Natale ho regalato a mia sorella Olimpia il terzo lavoro della Weisberger: &lt;em&gt;Un anello da Tiffany.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A dire il vero ero indecisa se comprarle &lt;em&gt;Il gioco dell'angelo&lt;/em&gt; oppure questo, e sinceramente non saprei dire se le sia andata meglio o no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, &lt;em&gt;Un anello da Tiffany&lt;/em&gt; non raggiunge la sconfinata approssimazione del romanzo di Zafon, ma non è un bel libro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' piatto e scontanto. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Abbiamo tre amiche trentenni. Puzza di già visto, già sentito? Da &lt;em&gt;Sex and the city&lt;/em&gt;, passando per &lt;em&gt;Desperate Housewives &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;Lipstick Jungle,&lt;/em&gt; il gruppetto di amiche trentenni in carriera e con una vita sentimentale incasinata è stato ampiamente sfruttato. Ma su questo si potrebbe anche passar su, se le tre amiche avessero un minimo sindacale di originalità e di spessore. &lt;br /&gt;Quello che intendo è che si può scrivere una buona storia, una storia che intrattenga e diverta, anche senza toccare i vertici dell'originalità; anche mescolando elementi non proprio nuovissimi. Tutto sta a saperli mescolare. Ci sono molti modi per farlo bene, secondo me.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per esempio, individuare un punto di vista insolito.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In &lt;em&gt;Il diavolo veste Prada&lt;/em&gt; abbiamo uno spaccato di quanto sia cinico e disumanizzante il mondo della moda. Qualcosa di nuovo? Non proprio. Ma è narrato da un punto di vista diverso. Non le solite modelle belle e senz'anima, ma la direttrice di una prestigiosa rivista che sfiora la cattiveria di Hannibal Lecter.&lt;br /&gt;Pensate adesso&amp;nbsp;a &lt;em&gt;I love shopping&lt;/em&gt;. Ci dice che alcune donne fanno letteralmente follie davanti alle vetrine. Qualcosa di nuovo? No.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma l'argomento viene svolto ingigandendo a dismisura l'irresponsabilità di Becky, che si caccia in situazioni assurde e surreali, descritte con ironia, e che fanno ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qui non abbiamo nemmeno il tentativo, secondo me, di scrivere una bella storia. L'autrice non si è impegnata a dare un minimo di verve alle vicenda, o almeno a infilarci un pizzico di ironia per alleggerire lo svolgimento piuttosto piatto e senza scossoni della trama.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A tratti ho persino avuto l'impressione di una certa superficialità nello scrivere, senza andare a fondo, senza preoccuparsi che i pezzi combaciassero, e che quello che si scrive fosse minimamente credibile. Come se il romanzo fosse stato scritto controvoglia.&lt;br /&gt;Ho trovato poi&amp;nbsp;francamente irritante il tentativo di spacciarci avvenimenti assolutamente banali, comuni e inutili per Grandi Accadimenti Che Imprimono Una Svolta Alla Storia e costruirci intorno reazioni emotive esagerate e totalmente spropositate&amp;nbsp;delle protagoniste. Come se fosse successo chissà che, e invece non è successo proprio niente.&lt;br /&gt;Niente. Ecco di che cosa è fatto questo romanzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi spiego meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è Adriana, di origine brasiliana, che è bellissima, ricchissima, sexy, affascinante. E' stato irritante da morire leggere ogni tre righe la descrizione di quanto fosse bella, quanto lucenti fossero i suoi capelli, quanto fosse piatto il suo ventre, e come, anche quando spostava semplicmente il sedere sopra una sedia - senza alzarsi, eh, semplicemente mettendosi più comoda -, gli uomini si voltavano a guardarla rapiti &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(davvero, non me lo sono inventato, nel libro succede realmente!) &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Echeppalle!&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; &lt;em&gt;(scusate il francesismo, ma quando ci vuole...)&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Trovo estremamente noioso e sciatto&amp;nbsp;questo ripetersi di situazioni identiche ogni tre righe.&lt;br /&gt;Adriana si tocca i capelli - un uomo si volta a guardarla.&lt;br /&gt;Adriana si fuma una sigaretta - due uomini si voltano a guardarla.&lt;br /&gt;Adriana sbatte le ciglia - tre uomini si voltano a guardarla. E così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adriana, nonostante tutto ciò, alla soglia dei trent'anni è tremendamente preoccupata di veder comprarire la prima ruga. E già, capisco che avendo costruito un personaggio che ha tutto dalla vita, qualche problemino esistenziale bisognerà anche appiccicarglielo, no? Altrimenti il lettore come fa a identificarsi? &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma più interessante è notare&amp;nbsp;come le è venuto il dubbio che la bellezza possa un giorno svanire. Il dubbio le sorge perchè (tenetevi forte) un giorno un pappagallo l'ha guardata e ha detto "ciccia!".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;No, dico sul serio. Il pappagallo le causa una crisi esistenziale. &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(&lt;em&gt;Ah beh, se è per questo io ho due canarini, ma per fortuna non parlano...)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cito:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Per quanto tempo ancora poteva ragionevolmente aspettarsi di condurre il gioco prima che la bellezza cominciasse ad appassire? Trentuno? Trentadue? Forse. Ma probabilmente era meglio non rischiare.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Eccerto, a trentatrè anni infatti scatta la rottamazione. Meglio non rischiare, eh.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A parte la superficialità di queste affermazioni, esse potrebbero ancora avere un senso se Adriana ci fosse descritta come una maniaca perfezionista, che cura il proprio corpo ossessivamente. Una paranoica, insomma. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma metterle in bocca pensieri paranoici così, random, quando niente &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(a parte il pappagallo)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; è intervenuto a turbare il suo equilibrio, è gratuito e non ha molto senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Adriana non fa assolutamente niente per vivere &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(no, andare dall'estetista ogni 5 minuti non conta)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, ma dipende economicamente dai ricchissimi genitori; e credete che si ponga il problema? Certo che no, almeno fino a quando, in seguito alla promessa fatta alle amiche, si trova un fidanzato stabile. Solo allora, le viene in mente che forse &lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(forse, eh!)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; non è tanto gratificante starsene con le mani in mano tutto il giorno, visto che adesso non può più nemmeno andare a caccia di uomini! Una ragazza deve avere un hobby, nella vita, no?&amp;nbsp; Altrimenti rischia di annoiarsi, e si sa, la noia fa venire le rughe anche prima dei trentadue anni! Orrore!&lt;br /&gt;Naturalmente, siccome lei è bellissima, sexy, affascinante....etc. etc., va a una cena, casualmente da un consiglio a una redattricie di &lt;em&gt;Marie Claire&lt;/em&gt; e casualmente diventa collaboratrice della rivista. Problema risolto. Senza bisogno di alzare un dito. O meglio, senza bisogno di muovere il sedere sulla sedia!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo parlare poi del fidanzato di Adriana? Bello, ricco e famoso? Conquistato in più o meno mezz'ora? Tra una messa in piega e una manicure?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E sia, parliamone. In pratica non è un personaggio, è un pezzo di arredamento. Sta lì, sullo sfondo, come una tenda o una carta da parati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Serve solo ad Adriana come assicurazione contro i rischi del futuro &amp;amp; dell'invecchiamento precoce.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il che mi starebbe anche bene, se si intendesse sottolineare la incredibile superficialità di una donna che si fidanza perchè non avere l'anello al dito a trent'anni pare brutto. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma così non è. Tristezza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Passiamo alla seconda amica: Emmy. In una parola, una lagna. Classica, irritantissima figura di donna che senza un uomo accanto non sa che pesci prendere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Viene mollata dal fidanzato fedifrago all'inizio del romanzo, e dopo anni di bugie, tradimenti e ostentata indifferenza di lui, lo rimpiange. &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(&lt;em&gt;Va be', contenta lei...)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Decide di diventare una mangiatrice di uomini, e naturalmente ci riesce, dopo le prime comprensibili difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Incontra un uomo in albergo. Le piace, ci chiacchiera un po', medita di portarselo a letto, ma prima che lei possa invitarlo esplicitamente, lui deve scappare perchè invitato ad una festa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E lei ci resta male, per sei mesi si chiede dove ha sbagliato e perchè lui l'ha rifiutata. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho riletto il brano più volte, nel tentativo di trovare dov'è che lei lo avesse invitato e quando lui le avrebbe mollato il due di picche. Non sono riuscita a trovarlo. Eppure si va avanti per pagine e pagine con Emmy che si tormenta! &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Comunque, dopo questa &lt;em&gt;devastante&lt;/em&gt; esperienza, quando Emmy finalmente riesce ad avere la sua prima, eccitante avventura da una notte e via...ecco il colpo di genio! Lei ci resta male &lt;em&gt;perchè lui voleva un'avventura di una sola notte, e se ne va via senza giurarle amore eterno!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Leigh, la terza del gruppetto, potrebbe essere potenzialmente la più interessante. Editor in una grande casa editrice, è&amp;nbsp;incastrata in una relazione che non le da gioia, ma che non tronca perchè, a detta di tutti, lui è un uomo perfetto. In più, è affetta da manie ossessivo-compulsive.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho detto &lt;em&gt;potenzialmente&lt;/em&gt; interessante, perchè sarebbe stato lecito aspettarsi che le sue manie di ordine, pulizia, eccessiva schematizzazione le portassero qualche problema, qualche difficoltà nella vita di relazione o sul lavoro. Macchè. Per tutto il libro vengono trattate alla stregua del vizio di mangiarsi le unghie. Fastidioso, ma niente di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra le sue manie c'è anche quella di dire quello che le passa per il cervello, senza filtri. &lt;br /&gt;Sempre? &lt;br /&gt;No, non sempre. Ogni tanto. Quando capita. Quando è comodo ai fini della trama. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Esempio: Leigh incontra un giovane autore, Jesse Campbell, - il classico bello e maledetto - &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(cos'è questo odore? Ah, sì, sono i clichè che si spandono...)&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;che, dopo due romanzi estrememamente buoni, e un terzo che è stato un flop, tenta di tornare alla ribalta con una nuova opera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il discorso vira su una recensione estremamente cattiva ricevuta dal romanzo-flop da parte del critico del Times.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"La recensione era meschina&lt;/em&gt; [dice Leigh ], &lt;em&gt;non c'è dubbio. Vendicativa e poco professionale, un colpo basso. Detto questo, credo che Rancore &lt;/em&gt;[il romanzo flop] &lt;em&gt;sia la sua opera più debole. Non meritava una recensione come quella, ma non è nemmeno lontanamente al livello della Sconfitta della Luna o, naturalmente, di Disincanto."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bene, questa opinione è definita nel testo&amp;nbsp;&lt;em&gt;temeraria.&lt;/em&gt; Talmente cruda e cattiva da far temere a Leigh di essere licenziata per averla espressa.&lt;br /&gt;Addirittura nell'udirla il capo di Leigh si porta una mano alla bocca in preda ad un muto orrore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma stiamo scherzando? Questa sarebbe l'idea che la Weisberger ha di critica crudele?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Naturalmente Leigh non viene licenziata, ma non perchè in fin dei conti non ha detto nulla di male, ma perchè l'autore ha apprezzato la &lt;em&gt;brutale&lt;/em&gt; sincerità della donna, e vuole accanto a sè una editor che abbia il coraggio di dirgli sempre la verità, perchè &lt;em&gt;da quando è diventato famoso, nessuno è mai stato sincero con lui.(&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;Oh, poverino!)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E Leigh, di fronte alla proposta, come risponde? Così:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Ogni tanto parlo senza pensare. Ma non credo di essere capace di essere sincera a comando. Quel genere di cose mi esce fuori quando meno me lo aspetto."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cioè, ci stai dicendo che non riesci a dire &lt;em&gt;normalmente&lt;/em&gt; la verità? Che non ti viene naturale dire la verità quando apri bocca? Il problema, casomai, dovrebbe essere il contrario, dovrebbe essere difficile &lt;em&gt;mentire &lt;/em&gt;a comando!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E poi, fino ad ora ti sei disperata perchè dici tutto quello che ti passa per la testa, adesso che ti serve questa qualità, sostieni di non esserne capace?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Leigh ha qualche dubbio sulla sua relazione; a pagina 103 confessa alla sua amica Emmy di non essere innamorata di Russell, il suo fidanzato &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;(ah, detto per inciso, Emmy fa finta di aver capito male e ignora la questione. Certo, avendo amiche così, si spiegano perfettamente i disturbi del comportamento di Leigh...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;)&lt;br /&gt;Se ne rende conto in quel momento, ma invece di scendere a patti con questa ammissione, a pag. 134 seguiamo il filo dei pensieri di Leigh e scopriamo che:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Lei amava Russell, lo amava davvero."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non una parola sulla crisi di 30 pagine prima.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mah.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inutile precisare che Leigh diventerà l'editor dello scrittore bello&amp;amp;maledetto, e indovinate come andrà a finire? &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;No, non ve lo dico, perchè è davvero troppo facile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di proporzioni epiche poi, sono i dubbi e la confusione che suscita il rapporto Leigh - Jesse Campbell.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Hanno un pranzo di lavoro per conoscersi meglio, scambiano quattro parole. Lui le dice che lavora meglio a casa sua, fuori città, e chiede a Leigh che i prossimi incontri di lavoro si tengano lì.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi si salutano. Piove. Lui se ne va. E Leigh?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Beh, Leigh ribolliva di rabbia. Era vermanete un co****ne e un presuntuoso. Non si era nemmeno &lt;strong&gt;preso il disturbo di chiederle se voleva un taxi o di accompagnarla a piedi in ufficio&lt;/strong&gt;...non l'aveva nemmeno ringraziata per il pranzo! Non sapeva come avrebbe fatto a vezzeggiare un uomo con un ego formato mammut."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non c'è che dire, un vero criminale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In pratica, questo è il romanzo, per grandi linee.&lt;br /&gt;Tra fidanzati che ritornano in ginocchio e fidanzati che non vedono la verità nemmeno se gliela metti per iscritto &lt;span style="font-size: 78%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;("Leigh, ma che ti succede? Sono &lt;strong&gt;settimane&lt;/strong&gt; che sei a terra, e &lt;strong&gt;non ho la minima idea del perchè.&lt;/strong&gt;" )&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;amanti con un nobile segreto da difendere, pappagalli a dieta, cameriere ventenni che sperano di arrivare come le protagoniste a trent'anni &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(hanno trent'nni, non settanta!! Ma perchè nessuno sembra capirlo?)&lt;/span&gt;,&lt;/em&gt; s&lt;/span&gt;i va avanti così, fino all'immancabile lieto fine, sdolcinato e scontato anch'esso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Libro da evitare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ps: Olimpia, è tutta colpa mia! Perdonami! :)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Pps:e siccome mi piace farmi del male (letterariamente parlando) adesso sto leggendo il secondo seguito autorizzato di Via col Vento, ovvero, Il mondo di Rhett. La recensione prossimamente su queste pagine!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-4237871916181503344?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/4237871916181503344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=4237871916181503344&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4237871916181503344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4237871916181503344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/11/un-anello-da-tiffany.html' title='Un anello da Tiffany...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-3586317309330328577</id><published>2009-11-11T10:57:00.000+01:00</published><updated>2009-11-11T10:57:45.063+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='segnalazioni'/><title type='text'>Giochino letterario</title><content type='html'>Se bazzicate il web da un po', avrete sicuramente letto di quel giochino via mail, in cui ci si domanda: perchè una gallina attraversa la strada? E la risposta varia a seconda che a rispondere sia Aristotele, Marx o Cartesio.&lt;br /&gt;E' un giochino molto divertente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due blog che ho scoperto da poco lo hanno riletto in chiave letteraria.&lt;br /&gt;Trovate i post qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sauroneraunbravoartigiano.blogspot.com/2009/10/perche-la-gallina-ha-attraversato-la.html"&gt;Saurono era un bravo artigiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://kccmt.blogspot.com/2009/10/proposito-di-galline.html"&gt;Poteva andare peggio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe provare a continuare.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Perchè la gallina attraversa la strada?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;Douglas Adams&lt;/span&gt;: 42.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;Sophie Kinsella&lt;/span&gt;: Perchè dall'altra parte della strada è appena iniziata una svendita di scarpe di manolo Blanc che non può assolutamente perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Carlos Ruiz Zafon&lt;/span&gt;: perchè oltre quella strada, avvolto dalla nebbia, sorgeva il cadavere abbandonato di un palazzo, chiuso da un grosso portone di legno intagliato, annerito dal tempo e dall'umidità: il Cimitero dei Libri Dimenticati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuate voi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps: &lt;a href="http://www.fuoriditesta.it/umorismo/testi-divertenti/la_gallina_e_la_strada.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;trovate la versione originale del gioco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-3586317309330328577?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/3586317309330328577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=3586317309330328577&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3586317309330328577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3586317309330328577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/11/giochino-letterario.html' title='Giochino letterario'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-5719681261570656328</id><published>2009-11-06T11:00:00.001+01:00</published><updated>2009-11-06T11:00:04.292+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thriller'/><title type='text'>Susan a faccia in giù nella neve...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...di Carol O'Connell.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla vigilia di Natale, a Makers Village, una cittadina nello stato di New York, due bambine di dieci anni vengono rapite. L'unica traccia è la bicicletta di una di loro, ritrovata abbandonata alla fermata dell'autobus.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il poliziotto incaricato delle indagini, Rouge, ha un motivo in più per cercare di ritrovare le bambine: 15 anni prima, la sua gemella, allora bambina, fu rapita e uccisa. E' vero che un uomo, un prete, è stato condannato per quell'omicidio, ma si è sempre proclamato innocente. E ora che le modalità del rapimento sembrano ricalcare quelle di 15 anni prima, Rouge spera che questa volta riuscirà ad arrivare in tempo per salvare la vita alle bambine scomparse. Con l'aiuto di Aly Cray, una criminologa dal volto sfigurato, Rouge tenta di far parlare l'unico che forse ha visto qualcosa, un ragazzino introverso che frequenta una scuola speciale vicino al luogo della sparizione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo thriller tocca argomenti piuttosto delicati, come quello della pedofilia, la pedofilia e il clero, il rapimento di bambini. Lo fa con molta delicatezza, senza inutili particolari morbosi, ma raccontando tutto quello che il lettore deve sapere.&lt;/div&gt;L'intreccio della trama va a scavare gli inconfessabili segreti sepolti nel passato di alcuni eminenti personaggi che abitano a Makers Village, cercando di accendere la curiosità del lettore; cosa che però riesce a fare solo in parte. &lt;div align="justify"&gt;Probabilmente, a causa della delicatezza dei temi trattati, l'autrice usa un tono molto pacato, raccontando gli eventi con semplicità e senza forzare troppo la mano. Il ritmo però ne risente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo svolgimento della sotria, infatti, risulta lento, come se fosse troppo diluito tra le pagine, tanto che alla fine, quando giunge il momento di tirare le somme, il lettore fa fatica e rimettere insieme tutti i pezzi del puzzle.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E questo è un peccato, perchè a conti fatti, guardando indietro dopo aver finito il romanzo, non si può certo affermare che la trama sia banale o noiosa. Anzi, l'intreccio risulta degno di nota, ma non sono riuscita a godermelo appieno durante la lettura del romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Toccanti e molto molto ben costruite le scene che raccontano la prigionia delle bambine, la loro paura, i loro ingenui tentativi di fuga. Le stesse bambine, diverse tra loro ma accumunate da una grande amicizia, sono ben caratterizzate e descritte, risultando i personaggi a cui il lettore si affeziona di più.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Del resto, le pagine che le vedono protagoniste sono le migliori del romanzo, quelle che davvero riescono a creare ansia e angoscia per la sorte delle due piccole.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli altri personaggi, tolti forse quelli principali sono un tantino piatti, parlano tutti allo stesso modo, fanno tutti più o meno le stesse cose, tanto che mentre leggevo, faticavo a distinguerli l'uno dell'altro, e dovevo tornare indietro chiedendomi "ma questo chi è?".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è di buono comunque che la Carrol rifuge dalla necessità del &lt;em&gt;colpo di scena a tutti i costi&lt;/em&gt;, che sembra essere diventato il tratto distintivo dei thriller più recenti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi alla fine il colpevole è quantomeno plausibile, e non sembra estratto a sorte tra i vari personaggi disponibili.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, una piccola sorpresa il finale ce la riserva, altrimenti, che thriller sarebbe? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Naturalmente non vi dirò qual è, ma si tratta di una trovata originale, che riesce a muovere l'animo del lettore, e che secondo me vale da sola il prezzo del libro, anche se forse i puristi del genere potrebbero storcere il naso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per concludere, valutazione finale: un buon thriller che strappa la sufficienza, sebbene non sia di quelli dal ritmo serrato e sconvolgente, con una trama tutto sommato solida e qualche tratto originale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-5719681261570656328?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/5719681261570656328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=5719681261570656328&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5719681261570656328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5719681261570656328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/11/susan-faccia-in-giu-nella-neve.html' title='Susan a faccia in giù nella neve...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-5357522470702418317</id><published>2009-10-30T11:00:00.003+01:00</published><updated>2009-10-30T11:02:39.621+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Sex and the city...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...di Candace Bushnell.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Avete presente la serie tv? Quella con 4 amiche trentenni, single, disinibite, divertenti e brillanti? Quella piena di battute ironiche sul sesso, sull'amore, sulla vita?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ce l'avete presente? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perfetto! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora scordatevela.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dimenticatela, se volete leggere questo libro. Io non ve lo consiglio, ma nel caso la curiosità fosse più forte dell'istinto di sopravvivenza, almeno, vi ho avvertito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non si tratta di un romanzo. Non si tratta di una serie di racconti. Si tratta di una serie di articoli, che ricordano vagamente la rubrica che la Carrie televisiva tiene sul giornale, aventi naturalmente come argomento pricipale il sesso e le relazioni sentimentali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Difatti, il libro è ispirato dalla rubrica che la Bushnell tiene sul New York Observer.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma non c'è un grammo di ironia neanche a pagarlo. Non c'è nulla di intelligentemente divertente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Solo la cruda, piatta, noiosa descrizione delle difficoltà di relazione del newyorkese medio, che si dibatte fra sesso senza amore, droga, alcool e paura di impegnarsi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non c'è una trama, un filo conduttore; non ci sono nemmeno protagonisti fissi, ma una serie di tizi di cui sappiamo poco a o nulla, che vanno e che vengono, a cui capitano delle cose che poi l'autrice ci racconta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Emerge poi dalle pagine un certo inquietante scetticismo verso la possibilità dell'esistenza di una coppia stabile ed innamorata. E forse questa potrebbe essere la parte più interessante del libro, perchè, d'accordo o meno con questa teoria, fa riflettere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E fa pensare che l'intento della Bushnell fosse di descrivere, dal punto di vista sociologico, le abitudini sentimentali e sessuali degli abitanti di New York.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se questo era il suo intento, probabilmente ha centrato l'obiettivo, ma ciò non toglie che la lettura possa risultare piuttosto pesante e senza attrattive per il lettore, specie per quello distante dalla realtà americana.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma se questo era realmente il suo intento, perchè ha permesso alla HBO di snaturare così tanto i suoi scritti, e di trasformare il suo studio, non privo di acidità e amarezza, in una brillante commedia, ironica e leggera?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, questi non sono affari miei. L'autrice avrà avuto le sue motivazioni, ma ciò non toglie che purtroppo questo ha provocato un completo travisamento sui contenuti del libro. Mi aspettavo una cosa, e me ne sono trovata tra le mani una completamente diversa, e ciò ha influito sul mio giudizio negativo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-5357522470702418317?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/5357522470702418317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=5357522470702418317&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5357522470702418317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5357522470702418317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/10/sex-and-city.html' title='Sex and the city...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-908218921543139334</id><published>2009-10-23T11:00:00.003+02:00</published><updated>2009-10-23T12:30:16.918+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giorgio faletti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thriller'/><title type='text'>Io sono Dio...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...di Giorgio Faletti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oddio, da dove comincio? E quando scrivo da dove comincio, intendo, &lt;em&gt;da dove comincio a massacrare questo libro?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Sì, intendo proprio massacrare, perchè sono arrabbiata. E tanto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quello che mi fa rabbia è che secondo me, Faletti è bravo; ho letto tutti i suoi romanzi, e adoro quel suo modo di giocare con le parole, di costruire una prosa poetica ma non ampollosa o contorta. Però mi pare che in &lt;em&gt;Io sono Dio&lt;/em&gt; è rimasto solo quello.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cominciamo dall'inizio. Un ex soldato americano rimasto gravemente ustionato dal napalm in Vietnam, appena dimesso dall'ospedale, medita vendetta contro un paese che l'ha mandato a combattere quella sporca guerra.&lt;br /&gt;Circa 30 anni dopo, in un cantiere viene ritrovato lo scheletro di un uomo. Accanto a lui due fotografie sbiadite, che ritraggono un ragazzo in divisa accanto a un carro armato, e lo stesso ragazzo, in borghese, con un grosso gatto nero a tre zampe.&lt;br /&gt;Incaricata delle indagine è la giovane detective della polizia, Vivien Light.&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo, un palazzo nel Lower East Side di New York viene fatto saltare in aria con napalm e tritolo. Apparentemente, le due cose non hanno legame alcuno, finchè alla polizia non si presenta un fotoreporter in crisi, Russel Wade, che è venuto in possesso di una vecchia lettera, cui mancano delle pagine.&lt;br /&gt;Nei fogli in mano sua, un uomo chiede a suo figlio di vendicarlo facendo saltare in aria alcuni palazzi di New York, da lui stesso minati anni prima quando lavorava nei cantierei che li hanno costruiti. La lista degli edifici minati manca, ma allegata alla lettera, c'è una foto dello stesso ragazzo con lo stesso gatto nero ritratti nelle immagine accanto al cadavere del cantiere.&lt;br /&gt;Russel Wade chiede e ottiene il permesso di seguire le indagini e insieme a Vivien, si mette a caccia del pazzo che minaccia di uccidere centinaia di persone innocenti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa è, grosso modo, la trama.&lt;br /&gt;Come detto in precedenza lo spunto è originale e interessante (cosa vuol fare quest'uomo distrutto per vendicarsi? Perchè aspetta trent'anni per farlo? Cosa lega i fatti accaduti in Vietnam con quelli che stanno accadendo a New York oggi?).&lt;br /&gt;Purtroppo lo svolgimento della trama è alquanto banale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Partiamo dalla protagonista, Vivien. Non so se esista un personaggio di thriller più stereotipato di lei. E' giovane e carina &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(se sei brutta, non ti assumono nella polizia di New York, e poi mi chiedo anche un'altra cosa: ma le detective donna ultraquarantenni, che fino fanno nella polizia americana? Le nascondono in uno scantinato quando arrivano gli scrittori? Non sia mai che in un romanzo se ne veda una...);&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; è una tipa tosta che preferisce lavorare da sola; ha una triste storia familiare alle spalle; non relazioni sociali di alcun tipo perchè è sposata col suo lavoro e per finire... ta-daa! Si innamora del suo partner a pagina 318.&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Beh, almeno questa è una nota originale, perchè i due non si mettono insieme alla fine del romanzo, secondo la logica del "ne abbiamo passate tante insieme, adesso facciamo anche sesso!", ma decidono di farlo a metà strada.)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Che poi non si capisca perchè due persone così diverse, che si conoscono da circa 48 ore, decidano di essere fatte l'una per l'altra mentre intorno i palazzi saltano per aria...beh, è un altro paio di maniche. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il co-protagonista maschile, Russell, mostra invece sprazzi di orginalità.&lt;br /&gt;Naturalmente ha anche lui una storia tristissima alle spalle, riguardante la morte del fratello, fotoreport nelle zone di guerra &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;(figurarsi: un'indagine non te la fanno nemmeno leggere sul giornale, se non hai episodi catastrofici nel tuo passato)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;, però c'è in lui qualcosa che interrompe la consueta linea di &lt;em&gt;dolore&lt;/em&gt;---&gt;&lt;em&gt;crisi esistenziale&lt;/em&gt;---&gt; &lt;em&gt;tentativo di riscatto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Alla morte del fratello, Russel, che per tutta la vita aveva vissuto nella sua ombra, ha reagito in maniera inconsueta: ha rubato un suo grande scatto inedito, spacciandolo per suo e vincendo così il premio Pulitzer. Smascherato, sopporta il peso della sua vergogna come una penitenza, un'espiazione per il fatto che suo fratello, adorato dai genitori e da tutti, sia morto, e lui sia sopravvissuto.&lt;br /&gt;Ho trovato questa caratterizzazione di Russel oltremodo interessante. Almeno, è fuori dai soliti schemi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo un incipit vivace, la trama perde il suo ritmo fino a circa metà del romanzo e ci regala più di qualche sbadiglio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Conosciamo meglio Vivien, a sua storia e quel che resta della sua famiglia, ovvero una nipote adolescente che si trova in una comunità gestita dalla Chiesa per disintossicarsi dall'abuso di sostanze stupefacenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'impressione è che tutto questo c'entri ben poco con la trama principale, fino a quando l'autore degli attentati non va dal sacerdote che gestisce la comunità per confessare i suoi crimini (senza naturalmente aver alcuna intenzione di fermarsi).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo passaggio finalmente riaccende la curiosità del lettore; il ritmo si risveglia e si mantiene su buoni livelli fino al finale che è molto, molto, molto, molto deludente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non solo il colpevole è la persona più improbabile di tutto il romanzo; ma una volta svelataci la soluzione, ci rendiamo conto che l'autore ha barato. Ci ha spacciato per vere alcune cose, alcuni dettagli, alcune situazioni, che poi si sono rivelate impossibili, mai accadute o accadute in maniera diversa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E secondo me, questo è il peccato più grave per uno scrittore di thriller e romanzi gialli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oltretutto la soluzione è davvero frettolosa, tirata per i capelli e lascia l'amaro in bocca.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che salverei di questo libro? Direi poco o nulla. Lo stile di Faletti mi piace, è evocativo e risveglia le immagini che descrive nella mente del lettore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;So che c'è stata una piccola polemica fra l'autore e una giornalista, secondo cui il romanzo non sarebbe opera di Faletti, ma di un ghost writer di lingua americana, e Faletti si sarebbe limitato a tradurlo dall'inglese. Specchio rivelatore sarebbero alcune espressioni idomatiche tipiche dello slang americano tradotte letteralmente, e non adattate alla lingua italiana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora, io ho letto il romanzo e non mi ero accorta di nulla. Non sentivo nulla di particolarmente stonato nelle scelte linguistiche dell'autore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oltretutto mi chiedo perchè si dovrebbe pagare un ghost writer per scrivere un romanzo, e non un buon traduttore per renderlo in lingua italiana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infine, sinceramente lo stile non mi sembra tanto diverso da quello degli altri romanzi di Faletti, quindi, secondo me, queste accuse lasciano il tempo che trovano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sarebbe più opportuno, sempre a parer mio, concentrarsi sugli altri problemi del romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infatti, polemiche a parte, e nonostante tutta la stima che ho di Giorgio Faletti, mi sento di sconsigliare vivamente la lettura di &lt;em&gt;Io sono Dio,&lt;/em&gt; perchè è un pessimo esempio di thriller.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oppure di un ottimo esempio di quello che un thriller non dovrebbe essere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-908218921543139334?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/908218921543139334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=908218921543139334&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/908218921543139334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/908218921543139334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/10/io-sono-dio.html' title='Io sono Dio...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-719962701767521151</id><published>2009-10-16T11:57:00.005+02:00</published><updated>2009-10-16T14:21:51.423+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sophie kinsella'/><title type='text'>La ragazza fantasma...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...di Sophie Kinsella.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La vita di Lara è decisamente in crisi. La sua socia è sparita, lasciandola nei guai; il suo ragazzo, di cui è ancora innamoratissima, l'ha mollata; e la sua famiglia pensa che lei cominci a dare qualche segno di esaurimento. Nel bel mezzo di questa crisi personale, al funerale di una prozia sconosciuta, Lara incontra Sadie, che altri non che... il fantasma della defunta, che inizia a tormentarla perchè non vuole essere seppellita senza la sua collana. Lara, incalzata da Sadie, blocca il funerale e comincia a dare la caccia al monile, compito che si rivelerà, naturalmente, meno facile del previsto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo è un romanzo tipicamente &lt;em&gt;kinselliano&lt;/em&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(lo so che questa parola non è esiste, l'ho appena inventata)&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è una giovane donna in crisi, brillante, ma incompresa. C'è un "problema" da risolvere, che ficcherà la protagonista in situazioni imbarazzanti e ai limiti dell'assurdo. C'è un manager di successo pronto a innamorarsi della protagonista. Ci sono gli antagonisti in apparenza belli, ricchi e perfetti, ma che sotto sotto nascondono le loro magagne.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ritornate con la mente ai libri della Kinsella che conoscete, e ditemi se, con minime variazioni, una simile struttura non è presente in tutti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo ripetersi dello schema, comunque, non è parer mio, una cosa negativa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'autrice scrive libri leggeri, ironici, di pura evasione, che altro scopo non hanno se non quello di far divertire e di strappare qualche risata. Se prendo in mano un libro della Kinsella, non mi aspetto altro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi, la presenza di uno schema tipico non allontana il lettore, casomai lo aiuta a calarsi nella storia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quello che non funziona nella &lt;em&gt;La ragazza fantasma,&lt;/em&gt; è che lo schema non è stato sviluppato in maniera adeguata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prendiamo il problema da risolvere. Qui è la ricerca della collana, che si rivelerà essere qualcosa di più di un semplice oggetto a cui un'anziana signora era affezionata. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' legata a un segreto, a un mistero, e qualcuno l'ha fatta sparire. Chi, e perchè?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le domande sono molto intriganti, ma purtroppo, per pagine e pagine, la storia della collana viene accantonata, resta in sottofondo per dare spazio ad altri eventi, come ad esempio portare sulla ruota panoramica London's Eye il manager di successo che alla fine si innamorerà di Lara. Tutto molto bello, molto romantico ma... insomma, non stavamo cercando una collana? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra l'altro, come accennato, la collana ha una storia particolare; Sadie arriva a svelare a Lara particolari molto intimi della sua vita e della sua gioventù, eppure non accenna mai alla particolarità della collana, che avrebbe potuto indubbiamente mettere Lara sulla pista giusta per ritrovarla.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non vi dirò come e perchè la collana è stata fatta sparire, però, alla fine dei giochi, ci si chiede come mai sia stata portata via proprio pochi giorni prima della morte di Sadie, quando invece il mistero di cui è la chiave è molto, molto vecchio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Forse per permettere a Lara di indagare più agevolmente sulla sparizione. Chissà. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prendiamo ora l'antagonista. E' lo zio della ragazza, che ha fatto una fortuna aprendo una catena di locali tipo Starbucks, per intenderci. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ha scritto un libro di successo su come ognuno può diventare imprenditore di successo partendo da un capitale di due penny.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' arrogante, superficiale, borioso, pieno di sè e di disprezzo per la sua famiglia. In una parola, insopportabile. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per tutto il romanzo però, rimane sullo sfondo, senza mai ergersi a vero ostacolo, a vera nemesi della protagonista. E' come se se ne stesse ritantanato nella sua villa in attesa della resa dei conti finale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A proposito di antagonisti, verso la conclusione, ricompare improvvisamente anche la socia e (ex)amica di Lara, quella che era sparita e l'aveva lasciata nei guai, economicamente e dal punto di vista lavorativo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bene, anche lei, che si presenta con la spocchia di chi crede di essere indispensabile, viene liquidata in tre pagine.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ne abbiamo fatto a meno per un romanzo intero, c'era proprio bisogno che ricomparisse sulla scena solo per toglierci lo sfizio di farle avere quel che meritava?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E prendiamo adesso il manager bello, sensibile, intelligente e di successo destinato ad innamorarsi di Lara. Onestamente, aggiunge così poco allo sviluppo della trama, che io sono dell'opinione che tagliando via l'intera storia tra Lara e il manager, il romanzo avrebbe perso qualche gag, ma ne avrebbe indubbiamente guadagnato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questi sono sono alcuni esempi, estrapolati dalla trama.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nei libri migliori della Kinsella, quando l'autrice è davvero ispirata, le situazioni assurde, irreali ma divertenti e imbarazzanti sono ben incastonate nella trama; ne fanno parte. In questo romanzo ho avuto più volte l'impressione che alcune trovate servissero solo ad aumentare il numero delle pagine. Potrei citare, ad esempio, quando Lara, costretta da Sadie, va a prendere un aperitivo col manager, vestita in tutto e per tutto come una ragazza degli anni 20. La Kinsella si dilunga eccessivamente sulla preparazione per la serata, sulla scelta degli abiti nei negozi vintage e infine sulla scena dell'aperitivo stesso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fin qui ho parlato di quello che non funziona. Bene, adesso parliamo invece di quello che funziona nel libro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Innanzitutto, la figura di Sadie. E' originale, frizzante, eccentrica quel tanto che basta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La sua storia e il mistero della collana sono interessanti e intriganti. A volte la sua eccentricità sembra un po' sopra le righe (come quando pretende che Lara si vesta da ragazza degli anni 20, o quando è gelosa dell'affascinante manager di cui Lara si innamora. Non si capisce perchè Sadie ci metta trenta secondi ad accettare il fatto di essere morta e di essere un fantasma, e 250 pagine a capire che se sei morta non puoi uscire con un ragazzo), ma rimane comunque la parte migliore della storia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lara, per quanto sia lo stereotipo della protagonista &lt;em&gt;kinselliana&lt;/em&gt;, in fin dei conti risulta simpatica, e ha anche tratti originali, come ad esempio la sua ossessione, ai limiti dello stalking, per il suo ex.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo morboso, insano attaccamento, questo non accettare la fine della storia la rende meno perfettina, meno &lt;em&gt;povera-ragazza-tanto-intelligente-che-nessuno-capisce-se-non-l'-amore-della-sua-vita&lt;/em&gt; e più persona vera, con delle sfaccettature.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come detto, il mistero della collana è intrigante, incuriosisce e avvince il lettore. Fosse dipeso da me, gli avrei dato più spazio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per concludere, se volete la mia opinione &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(e magari se siete arrivati fin qui, la volete!)&lt;/span&gt; il libro si attesta sulla sufficienza. Da leggere in versione economica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-719962701767521151?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/719962701767521151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=719962701767521151&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/719962701767521151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/719962701767521151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/10/la-ragazza-fantasma.html' title='La ragazza fantasma...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-3592882798546139467</id><published>2009-06-28T21:21:00.007+02:00</published><updated>2009-06-28T22:17:06.777+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Un mondo senza Storie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sul blog della Ragazza Drago sono stati svelati i nomi dei vincitori del piccolo concorso organizzato dagli autori del blog stesso; beh, non solo non ho vinto ma a dirla tutta, e sperando di non sembrare acida, non condivido affatto la scelta dei finalisti!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per chi non lo avesse letto e non avesse proprio nulla di meglio da fare, pubblico qui il mio raccontino &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(beh, almeno a me piace!)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Un mondo senza Storie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono storie che non dovrebbero mai essere raccontate, storie cupe, oscure e maligne; perché la parola scritta, o la voce che narra, ha un potere misterioso, capace di vivere anche al di fuori di ciò che racconta. Questo potere resta sospeso nell’aria, come il fumo di un incendio prima che il vento se lo porti via.&lt;br /&gt;Ci sono storie invece che andrebbero raccontate, storie piene di luce, di forza, di speranza. Hanno anch’esse un potere misterioso, capace di evocare e risvegliare la parte di migliore di ogni anima che le ascolta. Il potere di queste storie è come la luce che passa attraverso un prisma, e si rinfrange ovunque e illumina con il suo splendore ogni cosa che tocca.&lt;br /&gt;Curioso che il popolo degli Ashtar, nella terra di Alya, si fosse accorto di questi arcani poteri solo quando essi sparirono per sempre dalla loro esistenza.&lt;br /&gt;Sì, perché nella terra di Alya non esistono più nuove storie da raccontare.&lt;br /&gt;Nessuno è più in grado di crearne di nuove, e anche le memorie di quelle vecchie si vanno perdendo, come granelli di sabbia dispersi dal vento del deserto.&lt;br /&gt;Quando le storie cominciarono a sparire dai cuori prima che dalle menti, anche la terra cominciò a morire, e le piante a seccarsi senza una ragione apparente; i corsi dei fiumi divennero più scarsi e gli animali più rari. Persino gli uomini cominciarono a riprodursi con più difficoltà e la terra di Alya divenne un deserto.&lt;br /&gt;Quando le storie cominciarono a sparire, gli Ashtar persero un pezzo della loro anima, e altrettanto fece il mondo intorno a loro.&lt;br /&gt;Ma non si accorsero subito di quanto stava accadendo.&lt;br /&gt;Si interrogarono, i capotribù passarono giorni e notti e a discutere; i sacerdoti interrogarono gli dei, gli sciamani ballarono davanti ai fuochi sacri, invocando l’aiuto degli spiriti.&lt;br /&gt;Ma non ci fu risposta.&lt;br /&gt;La terra stava morendo, e gli Ashtar poterono solo osservarla senza sapere cosa fare.&lt;br /&gt;Una sera, alla fine dell’ennesimo concilio, i capotribù accesero i fuochi e si radunarono intorno ad essi per bere e riflettere.&lt;br /&gt;Fu quella sera, quasi per caso, cercando le risposte nella saggezza degli Antichi, che si resero conto di non ricordare altro che frammenti delle loro leggende. Aprirono le loro bocche per colmare le lacune con nuove invenzioni, ma non ci riuscirono.&lt;br /&gt;Non collegarono questa mancanza al lento decadimento d’ogni cosa vivente che li circondava. Non subito, almeno.&lt;br /&gt;Non c’è nulla da fare; le Storie sono finite perché stiamo morendo, conclusero.&lt;br /&gt;E si arresero.&lt;br /&gt;Kadir, giovane capotribù, era un guerriero, e fu l’unico a capire.&lt;br /&gt;Le Storie non erano finite perché loro stavano morendo, ma stavano morendo perché le Storie erano finite.&lt;br /&gt;Ma la forza di Kadir era la sua abilità in combattimento, non la lingua, e non aveva abbastanza parole per spiegarlo.&lt;br /&gt;Ma sapeva che un popolo che dimentica la sua storia, i suoi miti, i suoi racconti e le sue leggende, e che perde la possibilità di cantare in nuove canzoni le proprie gesta, è un popolo senza futuro. E’ un popolo che sta morendo.&lt;br /&gt;E sapeva anche che essendo l’unico ad averlo capito, aveva una grande responsabilità.&lt;br /&gt;Quella sera, quando gli altri capotribù si sedettero e si arresero, lui si alzò, e cominciò la battaglia più importante della sua vita.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-3592882798546139467?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/3592882798546139467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=3592882798546139467&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3592882798546139467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3592882798546139467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/06/e-vabbe.html' title='Un mondo senza Storie'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-3247147471093173032</id><published>2009-06-17T10:00:00.002+02:00</published><updated>2009-06-17T10:00:00.396+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>La tredicesima storia...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;....di Diane Setterfield.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa è una di quelle storie che quando si cominciano a leggere, non si vorrebbero mai mettere giù. Le atmosfere ricreate nel romanzo, intriganti e misteriose, spingono il lettore a non averne mai abbastanza, a dover sapere, scoprire, continuare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Margaret Lea, giovane e semisconosciuta scrittrice di biografie, condice una vita tranquilla è ritirata aiutando suo padre che gestisce una biblioteca antiquaria. Resa malinconica e introversa dalla scoperta di aver person alla nascita la propia gemella, la ragazza è abituata ad avere a che fare più con i personaggi di carta e inchiostro che con gli essere umani veri e propri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un giorno, Margaret riceve una lettera da una notissima scrittrice di best sellers, ormai anziana, che le chiede di scrivere la sua biografia. Vida Winter, questo il nome della donna, non ha mai svelato la verità sulla sua vita e il suo passato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Incuriosita e sorpresa, Margaret si documenta, e scopre un vecchio volume dell'autrice, intitolato &lt;em&gt;Tredici storie&lt;/em&gt;, in cui però le storie sono soltanto dodici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qual è la storia che la scrittrice non ha mai voluto narrare? E perchè? Ha forse a che vedere con la biografia che ora, improvvisamente, la donna dice di voler pubblicare?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così Margaret parte per la tenuta di campagna della Winter, pronta ad ascoltare le sue memorie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ne &lt;em&gt;La Tredicesima storia&lt;/em&gt; ho ritrovato le atmosfere del romanzo gotico europeo, da &lt;em&gt;Cime Tempestose&lt;/em&gt;, a &lt;em&gt;Jane Eyre&lt;/em&gt; fino ad arrivare a &lt;em&gt;L'ombra del vento.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non manca nessuno degli elementi classici di questo genere di romanzi: amore, odio, follia, misteri sono mescolati con sapienza senza mai cadere nel banale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Margaret ascolta dalla viva voce di Miss Winter la storia della sua famiglia, e noi l'ascoltiamo con lei, condividendone i dubbi, le domande, le curiosità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando la scrittrice racconta, in realtà Margaret sparisce, e pare che la Winter si rivolga direttamente al lettore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'immedesimazione è totale e rende la lettura affascinante. Questa, secondo me, è la caratteristica più riuscita del modo di narrare della Setterfield: mettere il lettore sullo stesso piano della protagonista, margaret, a condividerne le scoperte, le ricerche e l'incanto per la storia che si svela davanti a i nostri occhi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nonostante il vero nucleo del libro sia la saga della famiglia Angelfield, e i protagonisti di questa saga si perdono quasi nelle nebbie degli anni trascorsi, Margaret e Vida Winter sono due personaggi ben fatti, cpn un loro spessore e una loro coerenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;margaret, con la sua malinconia, la sua solitudine e il suo amore per i libri, più che l'eroina del romanzo sembra al lettore una compagna d'avventura fedele; una vecchia amica con cui percorrere un cammino sconosciuto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vida Winter, con il suo estro narrativo, e il potere di incantare quando racconta storie, è invece la scrittrice di cui ogni lettore ha bisogno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, qualche difetto il romanzo ce l'ha.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ad esempio, il colpo di scena che svela il mistero, sebbene non possa essere definito completamente improbabile, non è proprio del tutto verosimile, a parer mio; ma con un po' di buona volontà, può essere accettato e a conti fatti non rovina l'impianto del romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La Trediscesima Storia&lt;/em&gt; resta un romanzo che si legge tutto d'un fiato, e che non si dimentica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-3247147471093173032?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/3247147471093173032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=3247147471093173032&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3247147471093173032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3247147471093173032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/06/la-tredicesima-storia.html' title='La tredicesima storia...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-7982780109922271795</id><published>2009-06-10T21:00:00.000+02:00</published><updated>2009-06-10T23:10:37.762+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Il teorema del pappagallo...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...di D. Guedj.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo è il libro che ha impedito per mesi l'aggiornamento di questo blog. Se gioirne e ringraziare l'autore o meno, lascio deciderlo a voi. :)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io posso solo dire che questo è il libro su cui la mia voglia di leggere si è schianata come su di un muro di cemento armato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come mai? E' presto detto: &lt;em&gt;Il teorema del pappagallo&lt;/em&gt; è un romanzo sulla matematica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E considerando che chi scrive ha fatto il liceo scientifico, ma reputava un 5- in un compito di trigonometria degno di un pellegrinaggio di ringraziamento a Lourdes, allora molte cose si spiegano da sole, no?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò nonostante, ho provato a leggere, per una sorta di sfida con me stessa. &lt;em&gt;Riuscirà la nostra eroina a finire un thriller matematico?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come vedete ci sono riuscita ma...che fatica!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si inizia con Max, bambino sordo, intelligente e sensibile, che salva un pappagallo da due energumeni che lo stavano maltrattando.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Max porta l'animale a casa sua, e lo cura. Il bambino abita sopra la libreria dove sua madre lavora per un anziano signore colto e dal cuore d'oro, il signor Ruche. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un giorno, Ruche riceve una strana lettera da un amico di gioventù che non vede dalla fine della seconda guerra mondiale, Grosrouvre.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nella missiva l'uomo rivela di aver scoperto la dimostrazione di un teorema di Fermat, ritenuto indimostrabile, e di essere braccato da un killer che vuole questa dimostrazione a tutti i costi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Ora, sarò anche una nemica della scienza, ma che qualcuno voglia uccidere per la dimostrazione di un teorema, è una cosa che proprio non mi suona.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Grosrouvre, che nel corso degli anni ha fatto fortuna in Amazzonia, invia a sorpresa a Ruche tutti i volumi della sua biblioteca dedicata alla matematica, concludendo in maniera sibillina che, se Ruche ha ricevuto quei volumi, allora vuol dire che a lui (Grosrouvre) è accaduto qualcosa, e che comunque il teorema è al sicuro con un amico fidato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ruche, aiutato da Max, cerca di scoprire se tra i volumi spediti da Grosrouvre ci sia un indizio per ritrovare la dimostrazione del teorema "impossbile".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da questo punto in poi, Guedj inizia una lunghissima disamina della storia della matematica, partendo dai matematici arabi per arrivare fino ai giorni nostri; e man mano che avanza, il romanzo si fa incredibilmente pesante, ostico per chi non sia ferrato nella materia e soprattutto noioso!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per tre quarti del libro sembra di leggere un volume sulla storia della matematica: difficile leggere più di poche pagine al giorno!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insomma, la trama non è altro che un pretesto per parlare dei matematici illustri e delle loro scoperte. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma dico io, scrivere un saggio su questo argomento no? Perchè scriverci un romanzo, se poi all'autore la trama dello stesso non interessa minimamente?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sì, perchè questa è la conclusione a cui sono giunta. Guedj vuol parlare di matematica, di postulati, assiomi, teoremi, etc. etc., e vuol essere disturbato il meno possibile mentre lo fa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Comunque, alla fine, quando il signor Ruche ha passato in rassegna tutta - ma proprio tutta tutta! - la storia della matematica, Guedj si rende conto che volente o nolente, gli tocca di andare avanti con la trama; e perciò inserisce - senza molta voglia, a parer mio - un mirabolante colpo di scena.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Max viene rapito insieme al suo pappagallo, e per riaverlo vivo, Ruche deve cedere la dimostrazione che non possiede.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il colpo di scena in questione e il successivo disvelamento del mistero del teorema sono qualcosa di assolutamente ridicolo: tra mafiosi da operetta (più vicine a delle macchiette che a dei personaggi), in una Sicilia da stereotipo di inizio secolo, così finta, ma così finta che non ci sono parole per descriverla, scopriamo cosa è successo al povero Grosrouvre e chi gli ha fatto del male.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sebbene, all'inizio del romanzo, pensavo che non esiste nulla di più assurdo di un killer che uccide per un teorema di matematica, alla fine del libro mi sono dovuta ricredere. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Siccome al peggio non c'è mai fine, ho dovuto constatare che non esiste nulla di più assurdo di un &lt;em&gt;boss mafioso&lt;/em&gt; che uccida per un teorema.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Naturalmente, avendo il boss mandato un gentile preavviso di 24 ore prima di estorcere il teorema al legittimo proprietario, questi ha tutto il tempo di farlo sparire e il boss ci resta male. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E noi con lui. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perchè ci vien da chiedere, come ha fatto uno così a diventare un potente capo di un clan mafioso?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non lo sapremo mai. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Indovinate invece cosa sapremo alla fine del romanzo? Indovinate un po' chi aveva la famosa dimostrazione? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non è tanto difficile, specie se riflettete sul titolo del libro, la cui scelta, devo dire, è a dir poco geniale (in senso ironico, eh).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In conclusione: sarà anche che non sono portata per la matematica, ma...per me è troppo tardi, ma voi potete ancora salvarvi!!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Evitate questo libro!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-7982780109922271795?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/7982780109922271795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=7982780109922271795&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/7982780109922271795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/7982780109922271795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/06/il-teorema-del-pappagallo.html' title='Il teorema del pappagallo...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-3438531312307833244</id><published>2009-06-04T13:27:00.004+02:00</published><updated>2009-06-04T13:34:08.593+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Autopromozione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E vabbè, lo so che non è carino rompere il silenzio dopo oltre un mese di assenza per farsi una sorta di autopromozione, ma se andate sul &lt;a href="http://blog.librimondadori.it/blogs/ragazzadrago/2009/06/04/i-vostri-racconti-risvegli-e-memorie-perdute/"&gt;blog della ragazza drago&lt;/a&gt; (romanzo di Licia Trosi), c'è un mio racconto &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(è il secondo all'interno del post)&lt;/span&gt;!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per farla breve, ho partecipato a un piccolo concorso, e ora il mio racconto è lì, in attesa che vengano proclamati i vincitori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono così contenta che non me ne importa nulla di vincere!!&lt;span style="font-size:85%;"&gt; (&lt;em&gt;e vabbè, questa è una bugia molto grossa!)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate del breve racconto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-3438531312307833244?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/3438531312307833244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=3438531312307833244&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3438531312307833244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3438531312307833244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/06/autopromozione.html' title='Autopromozione'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-5262241608277292916</id><published>2009-04-25T14:44:00.002+02:00</published><updated>2009-04-25T15:38:05.554+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invito alla lettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>25 aprile</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://resistenzaitaliana.it/"&gt;Lettere di condannati a morte della Resistenza/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che abbiamo oggi, libertà di pensiero, di stampa, di opinione; eguaglianza di diritti; diritto allo studio, al voto, allo sciopero; possibilità di lottare per le pari opportunità, lo dobbiamo a chi anni fa ha dato la propria vita per questo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-5262241608277292916?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/5262241608277292916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=5262241608277292916&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5262241608277292916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5262241608277292916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/04/25-aprile.html' title='25 aprile'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-8245043598315078881</id><published>2009-02-20T17:23:00.003+01:00</published><updated>2009-02-20T17:36:46.624+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invito alla lettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News flash'/><title type='text'>Si dico "giallo"...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...anche a voi viene in mente "Assassinio sul Nilo" oppure "Miss Marple ai Caraibi"???&lt;br /&gt;Beh, se la risposta è sì, questa iniziativa vi interesserà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo venerdì, con Repubblica o L'Espresso, trovate in edicola i primi storici numeri della collana "Il giallo Mondadori".&lt;br /&gt;Per il piano dell'opera, cliccate &lt;a href="http://marketing.repubblica.it/gialli/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-8245043598315078881?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/8245043598315078881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=8245043598315078881&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8245043598315078881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8245043598315078881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/02/si-dico-giallo.html' title='Si dico &quot;giallo&quot;...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-2384278218097909092</id><published>2009-02-05T15:13:00.003+01:00</published><updated>2009-02-05T15:29:11.458+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Un altro post fuori tema</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Approvato dal Senato il nuovo decreto sulla sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I medici potranno denunciare i clandestini. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Ottimo! Così nessun clandestino potrà più accedere alle cure sanitarie per timore di essere rimpatriato, e rischierà la vita e la salute. Battersi il petto per salvare Eluana Englaro va bene - nel merito della vicenda di questa povera ragazza non entro, per rispetto -, gli altri invece possono morire? A quando l'obbligo dei medici di chiedere al paziente se ha pagato le tasse fino all'ultimo centesimo, oppure - meglio ancora! - per chi ha votato?)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I senza fissa dimora dovranno essere schedati.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Non aggiungo altro, è inquietante e mi ricorda un certo periodo della storia italiana definito ventennio....)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli enti locali saranno "legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale" (cosiddette ronde padane). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;(Anche questo mi ricorda qualcosa...e per distinguere questi cittadini volenterosi dagli altri, sarà il caso di fargli una bella divisa? Magari una camicia nera? Ma possibile che lo Stato non riesca a garantire la sicurezza dei propri cittadini e lo ammetta così sfacciatamente da dover ricorrere a dilettanti, anzichè alla forze dell'ordine, adeguatamente addestrate e preparate? La buona notizia è che queste ronde non potranno girare armate...)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per approfondire, vi segnalo il sito di &lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;Repubblica&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-2384278218097909092?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/2384278218097909092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=2384278218097909092&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2384278218097909092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2384278218097909092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/02/un-altro-post-fuori-tema.html' title='Un altro post fuori tema'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-6634622377519879882</id><published>2009-02-03T12:09:00.003+01:00</published><updated>2009-02-03T12:25:48.175+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Scusate...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...ma non riesco a parlare di libri in questo momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le persone intorno a noi sembrano impazzite.&lt;br /&gt;Donne violantate "per divertirsi un po'".&lt;br /&gt;Persone a cui si da fuoco "per provare un'emozione forte" (e gli amici degli assassini che al tg precisano: "non hanno dato fuoco a un ragazzo, ma a un marocchino"...)&lt;br /&gt;Striscioni di solidarietà a uno che violenta una ragazza alla festa di Capodanno (e già, ma quello è italiano, quindi aveva il diritto di delinquere in Italia.... - detto in senso ronico, naturalmente).&lt;br /&gt;Scritte sui muri "rumeni al rogo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E chi ci governa non trova di meglio da dire che ci vuole un soldato ogni bella ragazza (perchè, le altre possono essere violentate? Oppure rischi solo se sei carina?); oppure, che con i clandestini bisogna essere cattivi (ministro Maroni, che si fa? Chiediamo i documenti a un extra comunitario e se non ce li ha in regola ci possiamo accanire??!?).&lt;br /&gt;Sarebbe stato diverso se il ministro avesse affermato che "con i delinquenti" ci vuole cattiveria, ma avrebbe sbagliato comunque.&lt;br /&gt;La legge e la giustizia non hanno niente a che fare con la bontà o la cattiveria.&lt;br /&gt;La cattiveria non può appartenere a uno Stato di diritto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A uno Stato di diritto appartengono la certezza del diritto, della pena, l'equità del processo e l'inflessibilità nel punire il colpevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusate ma non riesco a parlare di libri, ma voglio lasciarvi una citazione di Eduardo de Filippo, tratta da "Napoli Milionaria": &lt;em&gt;i delinquenti non hanno patria, non hanno colore&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-6634622377519879882?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/6634622377519879882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=6634622377519879882&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/6634622377519879882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/6634622377519879882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/02/scusate.html' title='Scusate...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-1115341881922248738</id><published>2009-01-29T10:00:00.000+01:00</published><updated>2009-01-29T10:00:00.263+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='classifiche'/><title type='text'>Classifica dei libri più venduti</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lastampa.it/_WEB/_RUBRICHE/libri/default_classifica.asp"&gt;La classifica dei libri più venduti, da La Stampa.it&lt;/a&gt;, (rilevazioni effettuate dal cinque all'undici gennaio):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;em&gt;La regina dei castelli di carta&lt;/em&gt;, S. Larsson&lt;br /&gt;2. &lt;em&gt;Uomini che odiano le donne&lt;/em&gt;, S. Larsson&lt;br /&gt;3. &lt;em&gt;Eclipse&lt;/em&gt;, S. Meyer&lt;br /&gt;4. &lt;em&gt;New Moon&lt;/em&gt;, S. Meyer&lt;br /&gt;5. &lt;em&gt;La solitudine dei numeri primi&lt;/em&gt;, P. Giordano&lt;br /&gt;6. &lt;em&gt;La ragazza che giocava con il fuoco&lt;/em&gt;, S. Larsson&lt;br /&gt;7. &lt;em&gt;La Jolanda furiosa&lt;/em&gt;, L. Littizzetto&lt;br /&gt;8. &lt;em&gt;Breaking Dawn&lt;/em&gt;, S. Meyer&lt;br /&gt;9. &lt;em&gt;Twilight&lt;/em&gt;, S. Meyer&lt;br /&gt;10.&lt;em&gt;Il pane di ieri&lt;/em&gt;, E. Bianchi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-1115341881922248738?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/1115341881922248738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=1115341881922248738&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1115341881922248738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1115341881922248738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/01/classifica-dei-libri-piu-venduti.html' title='Classifica dei libri più venduti'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-2327630516972215977</id><published>2009-01-27T15:09:00.004+01:00</published><updated>2009-01-27T15:49:06.539+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>La giornata della memoria</title><content type='html'>&lt;em&gt;Voi che vivete sicuri&lt;br /&gt;Nelle vostre tiepide case,&lt;br /&gt;Voi che trovate tornando a sera&lt;br /&gt;Il cibo caldo e visi amici:&lt;br /&gt;Considerate se questo è un uomo&lt;br /&gt;Che lavora nel fango&lt;br /&gt;Che non conosce pace&lt;br /&gt;Che lotta per mezzo pane&lt;br /&gt;Che muore per un sì o per un no.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Primo Levi, Se questo è un uomo)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il 27 gennaio di ogni anno è la Giornata della Memoria.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I popoli di solito hanno la memoria corta, perciò ogni tanto fa bene ricordare cosa è stato, cosa è successo appena dietro l'angolo della nostra storia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma una giornata così non serve soltanto a ricordare l'orrore dei campi di sterminio, di 6 milioni di vittime, di milioni di sfollati e perseguitati, costretti a nascondersi, a fuggire, a temere per la loro vita per evitare quella che Hitler chiamava "la soluzione finale".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Serve a ricordarci, citando Primo Levi, "&lt;em&gt;quali insospettate riserve di ferocia e di pazzia giacciano latenti nell'uomo dopo millenni di vita civile".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Serve a ricordarci di cosa noi essere umani siamo capaci. Se è successo una volta, può succedere ancora.&lt;br /&gt;E' successo in Bosnia, negli anni '90, durante la guerra. Appena l'altro ieri.&lt;br /&gt;E' successo in Ruanda; in Afghanistan; in Iraq.... può succedere ancora.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell'aria. La peste si è spenta, ma l'infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo. In questo libro se ne descrivono i segni: il disconoscimento della solidarietà umana, l'indifferenza ottusa o cinica per il dolore altrui, l'abdicazione dell'intelletto o del senso morale davanti al principio d'autorità, e principalmente, alla radice di tutto, una marea di viltà, una viltà abissale, in maschera di virtù guerriera, di amor patrio e di fedeltà a un'idea".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;(Primo Levi, dalla prefazione a L. Poliakov, Auschwitz, Ventro, Roma 1968)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Ricordiamoci di questo ogni volta che guardiamo qualcuno con sospetto, semplicemente perchè è diverso da noi. Non perchè ci ha fatto qualcosa, ma perchè nero, extracomunitario, rumeno, gay o altro.&lt;br /&gt;Ricordiamocene ogni volta che siamo tentati di applicare a milioni di individui etichette sbrigative. Rumeni, tutti stupratori. Rom, tutti ladri. Mussulmani, tutti terroristi. Italiani, tutti mafiosi.&lt;br /&gt;Ricordiamocene ogni volta che una legge viola un pezzetto dei diritti di una categoria meno protetta, debole o svantaggiata.&lt;br /&gt;Che siano le classi ponte per separare i nostri figli dai figli degli immigrati, o una cauzione di diecimila euro perchè un extracomunitario possa richiedere una partita IVA, o che sia una compagnia aerea che si rifiuta di assumere donne con figli piccoli o persone con un disabile in famiglia.&lt;br /&gt;Ricordiamoci quanto poco ci vuole.&lt;br /&gt;Cominciò con le leggi razziali....come è andata a finire? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E ricordiamoci anche che "&lt;em&gt;ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche &lt;strong&gt;negando o distorcendo l'informazione&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti&lt;/strong&gt;." (Primo Levi, dal Corriere della sera, 8 maggio 1974). &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Non abbandoniamo mai la consapevolezza che il prezzo della democrazia è una vigilanza costante. Non lasciamo che le nostre coscienze si addormentino; continuiamo a pensare sempre con la nostra testa, a chiederci i come e i perchè di quello che setiamo, leggiamo, vediamo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E continuiamo a protestare, nel rispetto delle leggi e dell'altrui libertà, quando sentiamo che è giusto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Martin Niemöller scriveva:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Prima di tutto vennero a prendere gli zingari&lt;br /&gt;e fui contento, perché rubacchiavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere gli ebrei&lt;br /&gt;e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere gli omosessuali,&lt;br /&gt;e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere i comunisti,&lt;br /&gt;ed io non dissi niente, perché non ero comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno vennero a prendere me,&lt;br /&gt;e non c’era rimasto nessuno a protestare.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' così che certe cose hanno inizio. Non permettiamo che accada mai più.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutte le citazioni di questo post sono tratte da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Wikiquote&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-2327630516972215977?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/2327630516972215977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=2327630516972215977&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2327630516972215977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2327630516972215977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/01/la-giornata-della-memoria.html' title='La giornata della memoria'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-8517991694362504437</id><published>2009-01-21T10:00:00.000+01:00</published><updated>2009-01-21T10:00:00.387+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Le donne del club omicidi...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...di James Patterson.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vede che il 2009 non è un buon anno, dal punto di vista "libresco" per me.&lt;br /&gt;Dopo la delusione de &lt;em&gt;Il gioco dell'angelo&lt;/em&gt; da cui stento ancora riprendermi, mi sono dedicata alla lettura di questo thriller che mi è stato regalato per Natale e che godeva di ottime recensioni. Altra delusione.&lt;br /&gt;Prima di iniziare con la mia di recensione però, sono necessarie due premesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Questo libro è il quarto di una serie, con protagoniste 4 donne, impegnate ognuna nel proprio campo a combattere il crimine. Ogni romanzo può essere letto anche da solo, ma li lega un filo di continuità che si intuisce anche nei titoli, in cui è evidente la progressione della serie. Infatti i titoli sono: &lt;em&gt;Primo a morire, Seconda Chance, Terzo Grado&lt;/em&gt;....e indovinate un po'...&lt;em&gt;Le donne del club omicidi&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;Il titolo inglese di questo libro era &lt;em&gt;4th of July&lt;/em&gt;, Il quattro luglio, ma giustamente l'editore italiano ha pensato bene che il lettore medio, essendo di norma semianalfabeta, illetterato e scarsamente acculturato, non avrebbe potuto riconoscere il quarto libro della serie se non gli avesse scritto a caratteri cubitali sulla copertina LE DONNE DEL CLUB OMICIDI, in un romanzo, oltettutto, dove la protagonista assoluta è Lindsay Boxer, tenete di polizia, e l'apporto alle indagini del cosiddetto club è marginale, se non quasi inesistente.&lt;br /&gt;E allora perchè non chiamarlo &lt;em&gt;Il libro che viene dopo quell'altro libro in cui ci sono quelle 4 amiche che indagano sui serial killer &lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;Bastava aggiungere un altro paio di righi e potevamo leggere solo il titolo, invece del romanzo. Una bella comodità, no? Perchè si sa, il lettore medio non è tipo da voler approfondire, da andare oltre la superficie e la copertina di un libro!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Nel caso non fosse ben chiaro, le frasi di cui sopra sono amaramente sarcastiche)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;2. Forse ho letto troppi thriller e gialli, forse ho letto troppo in generale, e quindi aclune cose mi appaiono scontate. Tenete conto, mentre leggete la mia opinione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La prima cosa che colpisce del romanzo, è la sua relativa brevità. Trecento pagine scritte a caratteri piuttosto grandi mi sono sembrate pochine, per un thriller, ma una buona storia non è certo questione di quantità, quanto piuttosto di qualità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Peccato qui latiti anche quest'ultima.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A tratti avevo l'impressione di leggere il riassunto del romanzo che Patterson avrebbe voluto scrivere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I capitoli sono brevissimi (anche mezza pagina), e fin qui non ci sarebbe nulla di male, se non fosse per il fatto che la suddivisione degli stessi sembra rispondere più esigenze pratiche di impaginazione (ovvero aumentare il numero delle pagine lasciando parecchio spazio vuoto tra un capitolo e l'altro) che a reali esigenze narrative.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci sono capitoli che si chiudono lasciando a metà un dialogo, che riprende immediatamente nel capitolo successivo, senza pause ad effetto o altri espedienti per creare suspence.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ogni fatto, ogni vicenda, ogni personaggio non è descritto o approfondito; mi vien da dire che ogni cosa è semplicemente sorvolata. Tutto è descritto frettolosamente e banalmente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Iniziamo con Lindasay Boxer, tenente della squadra omicidi, alle prese con un serial killer che uccide giovanissimi fulminandoli nella vasca da bagno e scrivendo sul muro della scena del crimine le parole : DISINTERESSE TOTALE.&lt;br /&gt;Continuiamo con Lindasay Boxer che, esattamente 4 pagine dopo, cattura il serial killer e siccome 4 pagine di indagini devono essere sembrate pochine anche all'autore, Patterson che fa? Imbastisce, durante l'inseguimento e la cattura il più classico, esemplare e chiarissimo caso di legittima difesa che io abbia mai letto, con tanto di testimoni, risultanze balistiche e scientifiche a supportare la tesi della legittima difesa...e trasforma l'episodio in una grossa grana per la povera Lindsay, che sarà costretta a difendersi in Tribunale da un'accusa per omicidio volontario che non sta in piedi nemmeno con le stampelle.&lt;br /&gt;E sicuramente questo non contribuisce a creare interesse per la parte del romanzo che posa da legal thriller senza averne lo stile, il linguaggio, il respiro. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mentre aspetta l'inizio del processo Lindsay si trasferisce sulla costa, a casa della sorella, in cerca di un po' di tranquillità, e naturalmente si imbatte anche qui in una catena di omicidi seriali le cui vittime sono tutte coppie sposate, apparentemente normali e apparentemente senza alcun legame tra loro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nonostante sia sospesa, il tenente Boxer indaga, subendo anche pesanti intimidazioni.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pensavo di averne viste (anzi, lette) di tutti i colori, ma la trovata che chiude il romanzo le batte tutte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il grande poliziotto che scopre il serial killer perchè qualcuno lo va a chiamare a casa sua, di notte, per condurlo sul luogo dove sta per compiersi l'ennesimo efferato delitto, e non si capisce poi come questo qualcuno abbia potuto sapere dove si trovava il serial killer in quel momento...beh, mi mancava.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Andrebbe aggiunto alla lista delle 101 cose da non scrivere se avete intenzione di pubblicare un thriller degno di questo nome.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E potrei chiudere qui, perchè questa considerazione la dice lunga sul romanzo in questione.&lt;/div&gt;Ma purtroppo non è finita qui.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credo che Patterson abbia scelto il colpevole facendo la conta tra i personaggi presenti sulla scena; non vedo altra soluzione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non si può scrivere un thriller senza mettere in piedi una solida indagine, senza una pista che punti davvero, alla fine, verso il colpevole.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non si può cavarsela facendo spuntare il personaggio più improbabile e facendolo confessare i suoi crimini alla prima domanda, credendo di aver dato vita, in questo modo, a un grandissimo colpo di scena.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un colpo di scena, per essere realmente efficace deve essere sì inaspettato, ma appena rivelato deve essere plausibile e coerente con il resto della storia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oltretutto, una volta che il killer ha vuotato il sacco, come si dice in gergo, verrebbe quasi la tentazione di assumerlo nel F.B.I, vista la sua impressionante (e poco palusibile) abilità a ottenere determinate informazioni sulle sue vittime.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Decisamente non ci siamo proprio. Sono io che ho letto troppi thriller? O forse è Patterson che ne ha scritti troppi e ha esaurito la vena narrativa?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se qualche fan dell'autore volesse darmi la sua opinione, visto che questo è il primo dei suoi libri che leggo, ne sarei felice.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-8517991694362504437?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/8517991694362504437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=8517991694362504437&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8517991694362504437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8517991694362504437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/01/le-donne-del-club-omicidi.html' title='Le donne del club omicidi...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-1900104258904150348</id><published>2009-01-18T18:09:00.004+01:00</published><updated>2009-01-18T18:15:35.827+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News flash'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>I libri costano troppo?</title><content type='html'>Un interessante post sul tema, su un blog interessante.&lt;br /&gt;Vi lascio il link.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://likesnakeinescape.blogspot.com/2009/01/i-libri-costano-troppo-e-io-me-li.html?showComment=1232298480000#c5332308536370066580"&gt;Like a snake in escape: i libri costano troppo? E io me li compro usati!&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-1900104258904150348?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/1900104258904150348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=1900104258904150348&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1900104258904150348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1900104258904150348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/01/i-libri-costano-troppo.html' title='I libri costano troppo?'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-5299891384082048173</id><published>2009-01-16T12:42:00.006+01:00</published><updated>2009-01-16T16:06:48.812+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carlos ruiz zafon'/><title type='text'>Il gioco dell'Angelo, ovvero la fine...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...delle mie Grandi Speranze!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(chi ha letto il libro può cogliere il riferimento al libro che il protagonista bambino riceve in regalo, e che diventa per lui un simbolo di riscatto e uno stimolo ad emergere)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;David Martin, ragazzo rimasto precocemente orfano, si guadagna da vivere lavorando in un giornale, ma la sua ambizione segreta è diventare uno scrittore affermato come il suo mentore, il giornalista Pedro Vidal.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un giorno, gli si presenta l'occasione di scrivere una serie di racconti per il suo giornale, e il grande successo di pubblico ottenuto gli fanno capire che quella è la sua via, e che darebbe qualunque cosa per continuare a scrivere e ad aver successo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando il misterioso, ambiguo e inquietante editore Andreas Corelli entra nella sua vita, David comprende che quella frase non è più soltanto un modo dire, e fatti piuttosto tenebrosi cominciano ad accadere...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'ho finito tre o quattro giorni fa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho tentato di rimandare la stesura di questa recensione. Ho tentato&lt;em&gt; di rimuovere,&lt;/em&gt; direbbe il dott. Freud, ma alla fine ho deciso di fare quel che andava fatto, e togliermi il pensiero.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non giriamoci intorno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il gioco dell'angelo&lt;/em&gt; è una grandissima delusione, forse acuita dalle grandi aspettative e dall'attesa suscitate dall'uscita del romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eppure avevo cercato di leggerlo restando obiettiva. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Avevo cercato di leggerlo ripetendo ogni tre righe, come un mantra, "&lt;em&gt;ricordati che questo non è L'ombra del vento, questo è un altro libro, questo non è L'ombra del vento&lt;/em&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per farla breve, ho cercato di leggerlo e di apprezzarlo per quello che è: un romanzo diverso dal grandissimo successo che lo ha preceduto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Peccato che io avessi questa sana intenzione, ma l'autore no.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ogni tre righe, Zafon infila qualche cosa - una definizione, una parola, un evento secondario - solitamente del tutto inutile ai fini della trama, ma che dice al lettore: "&lt;em&gt;ehi, ti ricordi di me? Sono quello fighissimo, quello che ha scritto L'ombra del Vento!&lt;/em&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Volete qualche esempio?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Iniziamo dall'uso indiscriminato del Cimitero dei Libri Dimenticati. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sì, lo so che il Cimitero è una riuscitissima, suggestiva creazione letteraria di Zafon.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Proprio per questo l'autore dovrebbe trattarla con più rispetto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se proprio era necessario inserirlo nella trama &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(e a conti fatti no, non lo era)&lt;/span&gt;, le vie erano due: o gli si dedicava un accenno romantico, per creare quel senso di continuità che i lettori amano, oppure gli si dedicava uno spazio ampio e coerente all'interno dell'intreccio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'unica cosa che non si sarebbe dovuta fare era riaprire le porte del Cimitero e fargli fare una specie di....come definirla? Comparsata? Operazione puramente commerciale per poter dire in quarta di copertina "...ritorna il Cimitero dei Libri Dimenticati"?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;("Ehi, lettore! Sveglia! Questo è il Cimitero dei Libri dimenticati!! L'ho inventato io, ricordi? Non è meraviglioso?"&lt;/em&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra gli scaffali di quel luogo, David trova un libro, &lt;em&gt;Lux Aeterna&lt;/em&gt;, e decide che quello è il libro che salverà e porterà via con sè.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il libro reca solo le iniziali del suo autore, D.M., come quelle del nostro protagonista. E' un libro che narra una sorta di apocalisse visionaria, inquietante e morbosa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un libro che David legge con orrore crescente, eppure è incapace di staccarsene, pur intuendo che pende, su quelle pagine, una maledizione, un destino oscuro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sì, lo so, sa già visto, già letto, già sentito. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dove? Ma naturalmente tra le pagine di &lt;em&gt;L'ombra del vento&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma almeno suona interessante, intigrante, specie quando all'orizzonte appare Andreas Corelli, editore delle Edizioni Lumiere, vestito di nero e con una spilla di un angelo sempre presente sul risvolto della giacca, che segue David fin dagli esordi, che è capace di rendere letteralmente reali le sue fantasie più intime, e con il simpatico vezzo di dare appuntamento al giovane scrittore nei cimiteri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Sì, lo so so. Mancava soltanto che al loro primo inconto Corelli gli stringesse la mano e dicesse: "Sono Andreas Corelli, Lucifero per gli amici"!)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scoperto che a David restano poche settimane di vita a causa di un tumore al cervello, lo guarisce misteriosamente nel volgere di una sola notte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(E naturalmente David non lo trova un tantinello...come dire....strano!)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E vogliamo parlare dell'uso indiscriminato della famiglia Sempere, la famiglia di librai che abbiamo imparato a conoscere e amare ne &lt;em&gt;L'ombra del vento&lt;/em&gt;?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per tutto, tutto, tutto il romanzo tira in ballo i Sempere, padre e figlio, evitando accuratamente di chiamarne almeno uno con proprio nome di battesimo, sicchè il lettore passa il tempo chiedendosi se si tratta degli stessi librai del romanzo precedente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Aggiungiamo a ciò la vaghezza temporale dell'ambientazione del romanzo, e possiamo concludere Zafon abbia volutamente steso un velo di incertezza intorno alle figure dei Sempere, figure letterarie senza tempo, e non bisognose di una precisa collocazione storica per risultare affascinanti. Giusto?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sbagliato!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla fine del romanzo, dopo aver accuratamente evitato per oltre 600 pagine qualunque riferimento temporale (tanto che, appunto, pensavo ad una precisa scelta dell'autore), con una letterina strappalacrime - e ometto il mio giudizio su questo espediente letterario che definire abusato sarebbe un complimento - scopriamo che i Sempere, padre e figlio, sono rispettivamente il nonno e il padre del Sempere protagonista de &lt;em&gt;L'ombra del vento&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che colpo di scena, eh?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma se vi piacciono i colpi di scena, ne ho un altro per voi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;David Martin è stato abbandonato dalla madre, è cresciuto col padre che viene assassinato in un vicolo dietro il giornale dove lavora come custode quando lui era bambino. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il piccolo David, rimasto solo al mondo, ce l'ha fatta grazie al ricco e generoso Pedro Vidal, giornalista, uomo di mondo e playboy, che lo ha sempre aiutato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A metà romanzo, ecco il colpo di scena a cui accennavo: Pedro Vidal ha sempre aiutato David perchè i sicari, quella famosa notte, cercavono lui &lt;em&gt;e hanno scambiato il padre di David per lui&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora, è necessario che qualcuno mi spieghi come sia umanamente possibile che i sicari scambino un poveraccio, alcolizzato, con abiti poveri e malridotti, che va a a piedi al lavoro trascinandosi dietro un bambino, con il ricchissimo e notissimo in città Pedro Vidal, discendente da una famiglia illustre e potente, che va a al lavoro su una delle prime macchine che circolano per Barcellona, che indossa solo abiti di alta sartoria, e che di sicuro non entra nel palazzo del giornale dove lavora dalla porta di servizio che da sul vicolo dove poi il padre di David è stato ucciso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Almeno gli avessero sparato da lontano! Avremmo potuto concedergli il beneficio del dubbio! Invece no, gli si parano davanti in tre, e gli sparano a bruciapelo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E naturalmente, non gli viene nessun dubbio, nè tantomeno a noi viene fornita una spiegazione sul perchè questi tre killer abbiano scambiato il padre di David per Vidal.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A parte queste cadute, il libro avrebbe ancora potuto meritarsi una sufficienza se la trama, piuttosto ricca, fosse stata svolta con onesta intellettuale e senza cercare di buttare fumo negli occhi del lettore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Abbiamo lasciato David col suo libro salvato dal Cimitero, ed alle prese col misterioso Corelli, che vuole che il giovane crei per lui una specie di mitologia mistica, una intera religione con tanto di divinità, miti, paradiso e inferno, salvezza e dannazione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;David scopre che era quanto aveva tentato di fare anche l'autore di &lt;em&gt;Lux Aeterna&lt;/em&gt;, scomparso misteriosamente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le cose sembrano farsi interessanti a questo punto, magari la trama non è proprio il massimo dell'originalità ma si lascia leggere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da qui in poi però, assolutamente non si riesce a capire dove l'autore voglia andare a parare; sembra di leggere un thriller soprannaturale quando Corelli commissiona a David quel libro, e David scopre che non esiste nessuna casa editrice chiamata Edizioni Lumiere, o meglio, esisteva ma aveva cessato l'attività quando la sede era andata distrutta da un incendio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Questa cosa di incendi di libri e case editrici, vi dice niente? E le parole lumiere, luce, portatore di luce....vi dicono niente?)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;All'improvviso però la trama vira verso il giallo o il thriller, quando David cerca di far luce sulla misteriosa sparizione di Diego Marlasca, autore di &lt;em&gt;Lux Aeterna,&lt;/em&gt; anche qui con espedienti letterari alquanto discutibili.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come ad esempio l'uso indiscriminato &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(dovrebbe esserci una legge contro l'uso indiscrimato degli espedienti letterari) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;di un classico del thriller, ovvero l'omicidio-della-persona-che-hai-appena-interrogato-che-muore-inspiegabilmente-dopo-che-tu-te-ne-sei-andato-e-della-cui-morte-sei-l'unico-sospettato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa cosa non la si può infilare tre, quattro volte in un romanzo &lt;em&gt;a meno di non avere una spiegazione finale a prova di bomba&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inutile che vi precisi che Zafon non ce l'ha.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ancora un cambio di stile, e ci troviamo immersi un thriller psicologico quando l'autore sembra volerci far credere che David stia impazzendo, perchè nessuno, a parte David stesso, ha mai visto Corelli, che lui accusa degli omicidi, e ci vengono svelati particolari fin qui celati, che danno ad intendere che sia davvero David l'autore degli omicidi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il lettore è spiazzato, disorientato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La trama sembra pienissima, tanto è vero che non si sa da che parte iniziare a riassumerla, ma in realtà è un vicolo cieco che non porta da nessuna parte; è piena di buone intenzioni, di ottime premesse non sviluppate o sviluppate malissimo; è vuota, gonfia soltanto di parole e virtuosismi linguistici che in realtà non ci portano da nessuna parte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non si contano le volte in cui ci è stato ricordato che l'aria di Brcellona è soffocante, i suoi vicoli bui, le pensioni misere, la letteratura sublime, le librerie polverose, il destino cinico e baro!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Caro sig. Zafon, abbiamo capito che Barcellona è una città misteriosa, pieni di vicoli bui, grandi palazzi in rovina che nascondono un segreto, ricche famiglie con scheletri nell'armadio e molta, molta nebbia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo lo sappiamo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci dica qualcosa che non sappiamo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ad esempio, ci dica come va a finire il romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perchè io onestamente non l'ho capito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;ATTENZIONE SPOILER (selezionare col mouse per leggere!)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Si scopre che Diego Marlasca aveva ricevuto da Corelli lo stesso incarico che aveva ricevuto David, in cambio della promessa di riportare in vita il figlio morto; poi però Marlasca aveva compreso con chi aveva a che fare e aveva cercato di far perdere le sue tracce, aveva ucciso il poliziotto che si occupava della sua sparizione e preso la sua identità, continuando a vivere indisturbato a Barcellona per quasi 25 anni. Quando David comincia a cercarlo, invece di eliminare lui e via, uccide ad una ad una le persone che conoscono la sua storia, ma - ovviamente - solo dopo che hanno avuto modo di rivelare quello che sanno a David.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;em&gt;Se si tiene conto del fatto che Marlasca si stava nascondendo da Corelli - o almeno così mi è parso di capire - e che quest'ultimo dimostra per tutto il romanzo di saper come e dove trovare la gente, quando vuole, e di sapere come metterla a tacere, se serve, si intuisce che gli omicidi non hanno nessunissimo senso.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Corelli, dal canto suo, recita la parte del Diavolo per tutto il romanzo, e quando si accorge che David non vuole più scrivere il romanzo maledetto che gli è stato commissionato &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;(cosa doveva farci poi con questo libro e perchè era così importante non lo sapremo mai),&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; va su tutte le furie - &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Marlasca evidentemente doveva essere raccomandato, perchè Corelli lo ha lasciato vivere indisturbato per 25 anni a Barcellona con una copertura che sarebbe stata ridicola anche sulle pagine di Topolino&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; - pertanto uccide o meglio spinge alla pazzia e al suicidio Cristina, la donna che David ama, la quale aveva sposato Pedro Vidal per gratitudine &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(sì, a un certo punto diventa meglio di Beautiful)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;; però poi si pente &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(in fondo è un buon diavolo lui)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; e raggiunge David che è fuggito dalla Spagna perchè accusato della sfilza di omicidi molto, molto ingarbugliati e presumibilmente commessi in parte da Marlasca e in parte dallo stesso Corelli, e gli consegna una bambina uguale a Cristina, dicendogli pressappoco: "tranquillo, non devi far altro che aspettare che cresca, intanto io farò in modo che tu non invecchi, tanti saluti e stammi bene".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;- segue minuto di silenzio, necessario all'autrice di questo blog per riprendersi ogni volta che pensa a questo finale -&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Caro sig. Zafon, abbiamo capito che Barcellona è una città misteriosa, pieni di vicoli bui, grandi palazzi in rovina che nascondono un segreto, ricche famiglie con scheletri nell'armadio e molta, molta nebbia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo lo sappiamo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E ci piace. Ci piace da impazzire. Ma oltre alla bellissima ambientazione gotica, abbiamo bisogno che lei ci dica qualcosa che non sappiamo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che ci dia un'emozione autentica, che vada al di là della sua abilità con le parole, che narri una storia, maledetta, disperata, ma sentita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-5299891384082048173?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/5299891384082048173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=5299891384082048173&amp;isPopup=true' title='37 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5299891384082048173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5299891384082048173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/01/il-gioco-dellangelo-ovvero-la-fine.html' title='Il gioco dell&apos;Angelo, ovvero la fine...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>37</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-1042239296855134760</id><published>2009-01-08T20:13:00.003+01:00</published><updated>2009-01-08T20:17:32.929+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carlos ruiz zafon'/><title type='text'>Il gioco dell'Angelo...</title><content type='html'>...Carlos Ruiz Zafon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà sono circa a pagina 250, ma aspettavo da troppo tempo di avere tra le mani questo libro, perciò non resisto e vi dico cosa ne penso fin ora.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(&lt;em&gt;A proposito....grazie Roby per avermelo regalato!!)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le atmosfere cupe e gotiche di Barcellona sono la parte migliore del romanzo (almeno fin qui).&lt;br /&gt;Ci si trova letteralmente immersi nell'ambiente descritto dall'autore!&lt;br /&gt;La storia è passabile, anche se ho la sensazione che Zafon abbia calcato un po' troppo la mano sui dettagli morbosi, misteriosi, soprannaturali.&lt;br /&gt;Sono abbastanza presa, anche se non stregata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-1042239296855134760?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/1042239296855134760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=1042239296855134760&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1042239296855134760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1042239296855134760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2009/01/il-gioco-dellangelo.html' title='Il gioco dell&apos;Angelo...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-961939882685751430</id><published>2008-12-31T18:57:00.002+01:00</published><updated>2008-12-31T19:01:24.570+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pennac'/><title type='text'>Buon anno con...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...I DIECI DIRITTI DEL LETTORE&lt;br /&gt;(brani tratti da: Daniel Pennac, Come un romanzo, Milano, Feltrinelli 1999) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. IL DIRITTO DI NON LEGGERE&lt;br /&gt;(…) la maggior parte dei lettori si concede quotidianamente il diritto di non leggere. (…) tra un buon libro e un brutto telefilm, il secondo ha, più spesso di quanto vorremmo confessare, la meglio sul primo. Inoltre, non leggiamo sempre. I nostri periodi di lettura si alternano sovente a lunghi digiuni (…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. IL DIRITTO DI SALTARE LE PAGINE&lt;br /&gt;Ho saltato delle pagine (…). E tutti i ragazzini dovrebbero fare altrettanto. In questo modo potrebbero buttarsi prestissimo su tutte le meraviglie ritenute inaccessibili per la loro età. (…) Un grave pericolo li minaccia se non decidono da soli quel che è alla loro portata saltando le pagine che vogliono: altri lo faranno al posto loro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;3. IL DIRITTO DI NON FINIRE IL LIBRO&lt;br /&gt;Ci sono mille ragioni per abbandonare un romanzo prima della fine: la sensazione del già letto, una storia che non ci prende, il nostro totale dissenso rispetto alle tesi dell’autore, uno stile che ci fa venire la pelle d’oca (…) Inutile enumerare le 995 altre ragioni, fra le quali si debbono tuttavia annoverare la carie dentale, le angherie del capoufficio o un terremoto del cuore che ci paralizza la mente. (…) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;4. IL DIRITTO DI RILEGGERE&lt;br /&gt;Rileggere quel che una prima volta ci aveva respinti, rileggere senza saltare nessun passaggio, rileggere da un’altra angolazione, rileggere per verificare (…)&lt;br /&gt;Ma rileggiamo soprattutto in modo gratuito, per piacere della ripetizione, la gioia di un nuovo incontro (…) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;5. IL DIRITTO DI LEGGERE QUALSIASI COSA&lt;br /&gt;(…) ci sono “buoni” e “cattivi” romanzi.&lt;br /&gt;Molto spesso sono i secondi che incontriamo per primi sulla nostra strada.&lt;br /&gt;E, parola mia, quanto toccò a me, ricordo di averli trovati “belli un casino”. Ma sono stato fortunato: nessuno mi ha preso in giro … Qualcuno ha solo lasciato sul mio passaggio qualche “buon” romanzo guardandosi bene dal proibirmi gli altri. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;6. IL DIRITTO AL BOVARISMO&lt;br /&gt;E’ questo, a grandi linee, il “bovarismo”, la soddisfazione immediata ed esclusiva delle nostre sensazione: l’immaginazione che si dilata, i nervi che vibrano, il cuore che si accende, l’adrenalina che sprizza, l’identificazione che diventa totale e il cervello che prende (…) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;7. IL DIRITTO DI LEGGERE OVUNQUE&lt;br /&gt;(qui Pennac ci presenta un soldato un po’ particolare, che ama leggere Gogol durante l’esecuzione di un servizio, considerato dai più, poco onorevole: pulire le latrine. Il messaggio, consegnatoci dallo scrittore francese, è che qualunque luogo è buono per chi ami la lettura…. anche un comune gabinetto). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;8. IL DIRITTO DI SPIZZICARE&lt;br /&gt;E’ la libertà che ci concediamo di prendere un volume a caso della nostra biblioteca, di aprirlo, dove capita e di immergercisi un istante, proprio perché solo di quell’istante disponiamo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;9. IL DIRITTO DI LEGGERE A VOCE ALTA&lt;br /&gt;L’uomo che legge a viva voce si espone completamente agli occhi che lo ascoltano.(…) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;10. IL DIRITTO DI TACERE&lt;br /&gt;L’uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire. (…)&lt;br /&gt;(…) le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-961939882685751430?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/961939882685751430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=961939882685751430&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/961939882685751430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/961939882685751430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/12/buon-anno-con.html' title='Buon anno con...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-3827909461128103078</id><published>2008-12-29T15:12:00.007+01:00</published><updated>2008-12-29T15:18:24.700+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri e cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='classici della fantascienza'/><title type='text'>Io sono leggenda...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...no, non è un delirio di onnipotenza, ma il titolo del libro di R. Matheson che ho finito di leggere un paio di settimane fa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;C'erano ancora molte cose da imparare, ma meno di prima. Stranamente, la vita cominciava a diventare quasi sopportabile.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Indosso la tunica dell'eremita senza una lacrima". &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;D&lt;/em&gt;&lt;em&gt;al giradischi proveniva una musica quieta e maestosa.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Fuori, i vampiri aspettavano.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Che dire? Che dire di un capolavoro così? Solo una cosa: dovete assolutamente leggerlo!&lt;br /&gt;Volevo leggere questo libro da quando ero ragazzina, l'idea di partenza mi intrigava da morire: cosa succede ad un uomo quando i suoi incubi, le leggende tenebrose diventano la realtà...e lui, l'essere umano più normale della Terra, diventa invece mito, creatura leggendaria?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;div align="justify"&gt;1976. Sulla Terra una tremenda epidemia ha spazzato via il genere umano, trasformando gli uomini in creature assetate di sangue, in vampiri...tutti, tranne uno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un uomo è rimasto in una casa assediata, solo, con i suoi ricordi e il suo dolore, uscendo solo con luce del sole, tentando di sopravvivere e di non impazzire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi, un giorno, vede da lontano una donna...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Se avete leggiucchiato qua e là il mio blog, sapete che io detesto le storie in cui i vampiri non sono i vampiri classici e canonici. Quindi, quando ho capito che razza di mostri sanguinari Matheson aveva infilato nel suo romanzo, ho avuto un moto di disappunto.&lt;br /&gt;Ma per fortuna è durato poco.&lt;br /&gt;Intanto, i vampiri, anche se resi tali da una specie di virus, fanno proprio quello che devono fare: mettono paura. Tanta, tanta paura. Ve lo posso assicurare. Sono creature non umane, sanguinarie, alcune con un barlume di intelligenza ma tutte, tutte, avanzano con le braccia protese e i canini snudati, bramando il sangue di Robert Neville.&lt;br /&gt;E poi, i vampiri, a parte la loro origine, sono proprio come dovrebbero essere: escono solo di notte, odiano l'aglio, rifuggono le croci, sono uccisi da un paletto di frassino...&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Leggendo mi sentivo assediata, oppressa, involontariamente tendevo le orecchie quasi temendo di udire le voci rauche dei vampiri che assediavano la mia casa...proprio come il protagonista del romanzo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Stephen King ha detto che Matheson è l'autore che lo ha influenzato più di ogni altro. Dopo aver letto questo romanzo, è facile capire perchè.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è tra le righe un senso di claustrofobia, di terrore incombente, di paura senza via scampo che non da tregua.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E c'è un finale geniale, imprevisto e imprevedibile, a mettere la parola fine a questa storia, che vi lascerà con gli occhi spalancati e la bocca aperta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo è un romanzo che non potete non leggere. Imperdibile!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E se ne è accorta pure Hollywood, realizzando di recente un film con un cast di grande richiamo (Robert Neville era impersonato da Will Smith).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma qui dobbiamo aprire una parentesi: avete visto il film? Bene, prima di aprire il romanzo, dimenticatelo!!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il film non ha nulla a che vedere con il romanzo, e mi chiedo cosa spinga un regista o uno sceneggiatore a prendere in mano un capolavoro e a banalizzarlo fino alla noia, snaturandone il senso, lo spirito e le trovate narrative più originali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma perchè, mi chiedo io, bisogna stravolgere una storia che funziona benissimo da sola, aggiungendo particolari totalmente superflui e tagliando invece quelli che rendone tale storia unica, fino ad uno scontatissimo e inverosimile lieto fine (lontanissimo tra l'altro della genialità dell'originale)?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;So bene che a queste domande non c'è risposta, perciò, quando vado al cinema a vedere un film tratto da un libro, cerco sempre di procurarmi e leggere anche il libro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' l'unica cosa da fare. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-3827909461128103078?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/3827909461128103078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=3827909461128103078&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3827909461128103078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3827909461128103078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/12/io-sono-leggenda.html' title='Io sono leggenda...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-1443080301376046873</id><published>2008-12-02T11:24:00.006+01:00</published><updated>2008-12-02T11:29:56.537+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Non ridere, non piagere, non giocare...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...è il titolo di un articolo che mi ha commosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ha scritto Gian Antonio Stella, giornalista e scrittore, autore, fra gli altri, di libri come &lt;em&gt;La casta. Come i politici italiani sono diventati intoccabili&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;La deriva. Perchè l'Italia rischia il naufragio&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo trovate &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_02/bambini_italiani_clandestini_svizzera_2506429a-c03f-11dd-a787-00144f02aabc.shtml"&gt;qui&lt;/a&gt;, sul Corriere della Sera.&lt;br /&gt;E' bello e poetico come un racconto, ma decisamente triste e amaro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-1443080301376046873?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/1443080301376046873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=1443080301376046873&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1443080301376046873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1443080301376046873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/12/non-ridere-non-piagere-non-giocare.html' title='Non ridere, non piagere, non giocare...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-4596736521038058039</id><published>2008-12-01T10:05:00.003+01:00</published><updated>2008-12-01T10:05:00.932+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='isabel allende'/><title type='text'>Ines dell'anima mia...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...di Isabel Allende.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco un bel romanzo, quasi epico nei toni, forte, possente, con protagonista una donna altrettanto forte, e sensuale, passionale, sicura di sè, non spaventata dalla vita, che sa cogliere le sfide e le opportunità che le si parano davanti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dalla Spagna del 1500, Ines Suarez parte per le Americhe alla ricerca del marito, armata solo della sua intraprendenza, e diventerà un'eroina e la conquistatrice e fondatrice del Cile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Passerà attraverso pericoli mortali, intrighi e avventure. Fonderà una città, contribuirà alla nascita di una nazione e del suo popolo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'amore, la passione, l'avventura sono gli ingredienti di questo romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'eroina è un personaggio di quelli che conquista, buca la pagina, per così dire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel complesso, il libro mi è piaciuto molto ma nel momento in cui mi sono messa a a scrivere la recensione, mi sono accorta che mi mancavano le parole... cosa che per me è un fatto quanto meno inconsueto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi sono interrogata sul perchè, e dopo un po' ho capito: il libro m'è piaciuto, è vero, ma sento che alla fin fine sia scivolato via senza troppi batticuore e colpi scena. E' sicuramente una lettura piacevole ma non ti emoziona.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vediamo perchè.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La trama alla lunga appare fin troppo lineare, e prevedibile, anche perchè l'espediente di farla raccontare da una ormai ottantenne Ines Suarez, se da un lato smorza i toni violenti e aggressivi del resoconto della conquista del Cile, filtrandoli attraverso i ricordi e la saggezza di una donna divenuta anziana, dall'altro toglie quel senso di attesa e di curiosità sul procedere della storia, perchè molti avvenimenti-cardine si intuiscono o addirittura vengono anticipati dalla narratrice, che segue il filo dei suoi pensieri e non sempre l'ordine cronologico degli accadimenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un'altra cosa di cui ho grandemente sentito la mancanza è stata la presenza di co-protagonisti e comprimari di spessore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nei libri della Allende solitamente si muovono una gran massa di personaggi, tutti con le loro molteplici storie, i loro racconti e la loro personalità. La maestria della Allende è sempre stata quella di raccontare tutte queste storie tenendo vivo l'interesse del lettore, anzi, avvincendolo sempre di più man mano che gli intrecci crescevano di numero e di spessore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qui, chiunque non fosse Ines Suarez è rimasto sempre un passo indietro, posizionato sullo sfondo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Colpa (o forse merito?) della grande personalità di Ines Suarez che, ricordiamolo, è un personaggio storico realmente esistito, nonchè l'unica donna a essere ricordata dalla storia tra i &lt;em&gt;conquistadores &lt;/em&gt;spagnoli. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altro neo del romanzo, che me lo ha fatto gustare solo a metà, è che l'epopea di Ines Suarez, la sua avventura alla conquista del Cile, coincide con lo sterminio degli indios nativi dell'America del Sud; con le crudeltà, soprusi, ruberie perpetrati da Pizzarro e dagli altri conquistadores spagnoli. Capisco il punto di vista della Allende nel romanzo: narrando in prima persona la storia si è calata nei panni dell'eroina del 1500, adottandone i punti di vista.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per uno spagnolo di quell'epoca era perfettamente plausibile attraversare mezzo mondo per impadronirsi della terra di popolazioni primitive ai loro occhi e per di più non cristiane. Gli spagnoli (come gli altri europei dell'epoca) consideravano il loro modo di fare perfettamente ligio alle regole e alla morale. Anzi, consideravano quella terra come una sorta di paradiso terrestre, loro per diritto divino. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Emerge di tanto in tanto nel romanzo lo sdegno, il rifiuto e la condanna delle violenze e delle crudeltà compiute dagli spagnoli sulla popolazione nativa americana; viene altresì condannata e disprezzata l'avidità e la brama d'oro di certi ambigui personaggi che popolano il romanzo, ma questi sentimenti restano sempre in secondo piano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dicevo che capisco il punto di vista che la Allende ha adottato, ma anche così, mi è stato difficile entusiasmarmi per una vicenda che sebbene potente ed evocativa, ha come risvolto lo sterminio di un popolo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi rendo conto di essermi dilungata molto sulle critiche negative e poco sugli aspetti positivi del romanzo; ribadisco però che nel complesso il giudizio è positivo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La narrazione di vicende storiche a noi poco note come quelle della nascita del Cile rende sicuramente la storia interessante e appetibile. Lo stile della Allende è sempre affascinante e magico. Ines Suarez è un gran bel personaggio, con una forza e passione travolgenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Essendo questo il secondo romanzo ispirato a fatti storici della Allende (l'altro è stato &lt;em&gt;Zorro&lt;/em&gt;) mi sono fatta l'opinione che quando le storie che racconta sono interamente frutto dalla sua immaginazione, la Allende sia maggiormente ispirata e riesca a infondere la magia nella parola scritta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma questo non vuol dire che i romanzi di diversa ispirazione siano da buttare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutt'altro!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-4596736521038058039?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/4596736521038058039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=4596736521038058039&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4596736521038058039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4596736521038058039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/12/ines-dellanima-mia.html' title='Ines dell&apos;anima mia...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-2975793533636220842</id><published>2008-11-27T22:36:00.003+01:00</published><updated>2008-11-27T22:41:36.444+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog candy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='segnalazioni'/><title type='text'>Un blog candy speciale...</title><content type='html'>...ma questa volta non è il mio! :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Merita una segnalazione &lt;a href="http://wwwlamagagio.blogspot.com/2008/11/partiamo-con-il-primo-candy.html"&gt;il blog candy di Giò&lt;/a&gt;, in cui in palio c'è un libro, e, cosa ancora più interessante, un libro scritto dalla stessa Giò:&lt;em&gt; Con i piedi per terra&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Correte a partecipare e in bocca al lupo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-2975793533636220842?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/2975793533636220842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=2975793533636220842&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2975793533636220842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2975793533636220842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/un-blog-candy-speciale.html' title='Un blog candy speciale...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-4068303532198831797</id><published>2008-11-24T11:30:00.001+01:00</published><updated>2009-10-19T11:05:25.512+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ray bradbury'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='classici della fantascienza'/><title type='text'>Fahreneit 451...</title><content type='html'>...di Ray Bradbury.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ci deve essere qualcosa di speciale nei libri, delle cose che non possiamo immaginare, per convincere una donna a restare in una casa che brucia. È evidente! &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sì, c'è qualcosa di speciale nei libri. C'è qualcosa che ti apre la mente come niente altro sa fare. C' è qualcosa che ti spinge a riflettere, a confrontarti col diverso, con il nuovo, con lo sconosciuto. Che ti spinge a docimentarti, a saperne di più, ad arricchirti.&lt;br /&gt;Ecco cosa c'è di speciale nei libri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che ne sarebbe di una società che non solo ha smesso di leggere, ma proibisce qualsiasi forma di scrittura?&lt;br /&gt;Ray Bradbury prova ad immaginare la risposta in questo breve romanzo, che è stato scritto nel 1951...e questa data, già da sola, fa riflettere sulla genialità di Bradbury.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insomma, cosa succede se una società smette di leggeree addirittura bandisce i libri perchè pericolosi?&lt;br /&gt;Succede che la società stessa si ritrovi capovolta.Che i pompieri appicchino gli incendi, invece di spegnerli. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che distruggano libri con gioia e leggerezza.&lt;br /&gt;Che i bambini siano considerati un peso e un fastidio.&lt;br /&gt;Che le Tv diventino grandi come pareti, e siano l'unica cosa che conta.&lt;br /&gt;Che i protagonisti delle fiction televisive vengono considerati &lt;em&gt;la famiglia&lt;/em&gt; dello spettatore, e la famiglia, quella vera, sia insignificante, non occupi spazio e tempo nel cuore e nella mente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il protagonista della storia è proprio un pompiere, Montag, che un giorno, quando vede una donna morire nel rogo della propria casa, per non abbandonare i suoi libri, comincia a farsi delle domande. E apre gli occhi su quello che il mondo intorno a lui è diventato.&lt;br /&gt;E inizia, a modo suo, la ribellione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non dirò altro....perchè sarà bello scoprire la storia con curiosità e stupore...insomma non farò come la prefazione dell'edizione che ho letto io, che svela il finale del romanzo. -.-&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un bel finale, ad ogni modo, per una storia breve, ma intensa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-4068303532198831797?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/4068303532198831797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=4068303532198831797&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4068303532198831797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4068303532198831797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/fahreneit-451.html' title='Fahreneit 451...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-961516920597068560</id><published>2008-11-20T10:00:00.001+01:00</published><updated>2008-11-20T10:00:00.986+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sciopero'/><title type='text'>Uno slogan al giorno/4</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;COGITO ERGO PROTESTO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con la speranza che nessuno smetta mai di pensare (ma con la propria testa!).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-961516920597068560?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/961516920597068560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=961516920597068560&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/961516920597068560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/961516920597068560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/uno-slogan-al-giorno4.html' title='Uno slogan al giorno/4'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-3760216106790002931</id><published>2008-11-17T10:04:00.002+01:00</published><updated>2008-11-17T10:04:00.507+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andrea camilleri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montalbano'/><title type='text'>L'età del dubbio...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...di Andrea Camilleri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi ha fatto sorridere un'intervista al TG1 di Luca Zingaretti (che interpreta il commissario nella famosa serie televisiva omonima), che ha affermato che Montalbano è un personaggio a cui gli uomini vorrebbero assomigliare, e che le donne vorrebbero sposare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco, allora non lo dico solo io! Vedete che ho ragione?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi che altro posso aggiungere? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ancora una volta Camilleri non delude. I romanzi di Monatalbano restano piccole perle di una stessa collana: si vede che il personaggio cambia, si evolve da un romanzo all'altro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questa storia, romanzo meno giallo e più introspettivo, all'inizio Montalbano ci appare confuso, in crisi, diviso per colpa di una scelta che non ha il coraggio di fare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E indaga quasi con rabbia, perde di vista la sua indagine perchè in realtà questa volta non sta inseguendo il colpevole con tutto se stesso; sta cercando risposte...e quando le avrà trovate, sarà forse troppo tardi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La vicenda narrata non finisce con l'ultima pagina; la ritroveremo, con i suoi strascichi problematici, nel prossimo volume....e nel cuore di Montalbano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-3760216106790002931?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/3760216106790002931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=3760216106790002931&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3760216106790002931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3760216106790002931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/let-del-dubbio.html' title='L&apos;età del dubbio...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-2973648733253004234</id><published>2008-11-14T10:49:00.000+01:00</published><updated>2008-11-14T10:49:01.116+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sciopero'/><title type='text'>Uno slogan al giorno/3</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ancora uno slogan dalle tante manifestazioni di dissenso, questa volta contro i tagli alla ricerca:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;Con questi tagli la RICERCA la faremo su WIKIPEDIA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Nonostante &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/gelmini-2/slitta-taglio/slitta-taglio.html"&gt;le timide aperture al dialogo&lt;/a&gt;, continuo a non essere d'accordo e continuo a protestare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non voglio che a mio figlio vengano tagliate diverse ore sull'orario settimanale, non voglio che venga aumentato il numero di studenti per classe.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-2973648733253004234?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/2973648733253004234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=2973648733253004234&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2973648733253004234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2973648733253004234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/uno-slogan-al-giorno3.html' title='Uno slogan al giorno/3'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-3997738769525708605</id><published>2008-11-12T10:54:00.006+01:00</published><updated>2008-11-12T14:42:06.516+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog candy'/><title type='text'>BLOG CANDY TIME - LE VINCITRICI!!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Curiose, eh?????&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Stamattina ho fatto l'estrazione....ero emozionata, era il mio primo blog candy!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inoltre non mi aspettavo tanti commenti, e soprattutto tante parole carine sul mio blog....quindi, invece di due vincitrici, ho deciso di premiare ben 4 fortunelle!!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le prime due si aggiudicheranno i segnalibri gufosi, per le altre.....un segnalibro a sorpresa!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E allora andiamo con le vincitrici!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lascerò parlare le immagini!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_68jnp6IvrVI/SRqoyJNL-jI/AAAAAAAAAHo/ivyhD2X_-gw/s1600-h/Immagine.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267708293581371954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_68jnp6IvrVI/SRqoyJNL-jI/AAAAAAAAAHo/ivyhD2X_-gw/s320/Immagine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si vede granchè, eh?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E allora ve lo dico io!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le vincitrici sono, in ordine di estrazione:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;Countrygirl &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;Marina di Vimercate (MI)&lt;br /&gt;Saretta&lt;br /&gt;Pao&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Inoltre ho deciso di premiare anche la prima persona che si è iscritta come lettore al mio blog. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutte le fortunate mi facciano avere il loro indirizzo via e-mail a: lisse74 chiocciola yahoo.com&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grazie a tutte per aver partecipato!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-3997738769525708605?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/3997738769525708605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=3997738769525708605&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3997738769525708605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3997738769525708605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/blog-candy-time-le-vincitrici.html' title='BLOG CANDY TIME - LE VINCITRICI!!'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_68jnp6IvrVI/SRqoyJNL-jI/AAAAAAAAAHo/ivyhD2X_-gw/s72-c/Immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-2679900584654223331</id><published>2008-11-11T10:40:00.002+01:00</published><updated>2008-11-11T11:14:17.011+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pennac'/><title type='text'>Signor Malaussene...</title><content type='html'>...di Daniel Pennac.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo è un libro strano.&lt;br /&gt;E' strano come fin dalle prime righe, ti catturi in caos colorato di luoghi, personaggi e situazioni.&lt;br /&gt;E' strano perchè devi tenere gli occhi aperti, e la mente sveglia, per non perderti fra tutti quei personaggi singolari, fra nomi e soprannomi, protagonisti e comprimari, gettati sulla scena senza preavviso, senza presentazione, senza dire nemmeno "buongiorno".&lt;br /&gt;E' strano come Belleville, il quartiere di Parigi dove si svolge il romanzo, appaia subito vera, eppure molto letteraria, quasi romantica, e come la famiglia Malaussene ti accolga da subito fra le sue braccia, senza chiederti chi sei e da dove vieni.&lt;br /&gt;E' strano come Pennac riesca a &lt;em&gt;dipingere&lt;/em&gt; il suo mondo usando solo le parole, è strano come al lettore sembri quasi di vedere i colori, di sentire i profumi, di udire le voci.&lt;br /&gt;Ed è strano come improvvisamente, dopo tanti "affreschi" caotici, dai colori sgargianti, venati di ironia e di saggezza e di un pizzico di surreale, il romanzo cambi improvvisamente registro, e diventi un mistero fitto fitto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Queste sono le mie impressioni...ma adesso vi starete chiedendo...ma insomma, di che parla questo romanzo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spiegarlo non è molto semplice, ma proviamoci comunque.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Belleville, comunità multietnica, vive una famiglia allargata, i Malaussene. Sono tanti, imparentati tra loro in maniere inusuali, di tutte le età e ognuno con la sua bizzarra caratteristica che lo rende unico. Ma nonostante le diversità profonde, sono uniti, si vogliono bene e sono sempre pronti ad aiutarsi l'un l'altro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Benjamin è il fratello maggiore, e aspetta un bambino dalla sua compagna, Julie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non per questo la tribù Malaussene rinuncia ad aiutare i vicini e l'intero quartiere, stritolato dalla crisi e assediato da un ufficiale giudiziario che prova un po' troppo piacere nello svolgere il suo lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mentre gli abitanti di Belleville si difendono come possono, un serial killer comincia ad uccidere prostitue redente e taglia via dalla loro pelle i loro splendidi tatuaggi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel frattempo, Ben e Julie devono rispettare le ultime volontà di un amico di famiglia, che vorrebbe che il suo Film Unico, il lavoro di una vita, venga proiettato una sola volta e poi distrutto, davanti a un pubblico sceltissimo di cinefili.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La proiezione dovrebbe avvenire allo Zebrè, il cinema di quartiere, che però deve essere demolito...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Intanto qualcuno è disposto a tutto, pur di impedire la proiezione del film...e Ben e Julie finiranno nei guai...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un libro originale, piacevole, divertente. A tratti risente della eccessiva verbosità di Pennac, al quale piace scrivere, e si vede! Ma nonostante questo piccolo appunto, leggere &lt;em&gt;Signor Malaussène&lt;/em&gt; resta un'esperienza. Stupisce come l'autore sappia mettere così bene in fila le parole, come abbia sempre l'espressione giusta per ogni momento del romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oltre lo stile, interessante anche la trama, composta in realtà da diverse sotto trame in apparenza lontane e separate le une dalle altre, ma che poi convergono le une verso le altre andando a combaciare come i pezzi di un puzzle.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sembra che Pennac trascuri il dipanarsi della storia per fare dei virtuosismi verbali; eppure non perde mai il filo del suo racconto, ogni evento, ogni personaggio sono sotto controllo, anche quando al lettore sembra che non sia così.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non dovete aspettarvi però una costruzione convenzionale della trama; dovete leggere questo libro con curiosità, lasciandovi trasportare dal turbolento fiume in piena che sono le parole dello scrittore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E dire che a metà libro stavo quasi per rinunciare, perchè mi sentivo persa. Invece vale la pena di arrivare fino in fondo...ma magari non fate come me: non cominciate la saga dei Malaussène da questo libro, che è l'ultimo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cominciate da &lt;em&gt;Il paradiso degli orchi,&lt;/em&gt; lì dove tutto è iniziato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-2679900584654223331?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/2679900584654223331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=2679900584654223331&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2679900584654223331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/2679900584654223331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/signor-malaussene.html' title='Signor Malaussene...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-5122312795684576151</id><published>2008-11-08T09:00:00.001+01:00</published><updated>2008-11-08T09:00:02.049+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Là dove si bruciano libri...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;...si finisce per bruciare anche gli uomini. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(H. Heine)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Parafrasando questa celebre frase, dove si finisce se si comincia ad attaccare fisicamente o con minacce i giornalisti e i professionisti della carta stampata, sia essa dei libri o dei giornali?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prima le minacce a Roberto Saviano da parte della criminalità organizzata; poi &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/striscioni-antisemiti/striscioni-antisemiti/striscioni-antisemiti.html"&gt;questo&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/chi-l-ha-visto/chi-l-ha-visto.html?ref=search"&gt;questo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La libertà di espressione, di pensiero, di opinione e di parola, nei limiti stabiliti dalla nostra Costituzione, è sacra e va difesa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-5122312795684576151?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/5122312795684576151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=5122312795684576151&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5122312795684576151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/5122312795684576151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/l-dove-si-bruciano-libri.html' title='Là dove si bruciano libri...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-1036594538600843053</id><published>2008-11-07T12:36:00.006+01:00</published><updated>2008-11-07T12:41:36.921+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='roberto saviano'/><title type='text'>Siamo tutti Saviano</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_68jnp6IvrVI/SRQobpeNQlI/AAAAAAAAAHQ/ldXj_Yt8oXQ/s1600-h/gruppo_bassa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265878319757083218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 258px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_68jnp6IvrVI/SRQobpeNQlI/AAAAAAAAAHQ/ldXj_Yt8oXQ/s320/gruppo_bassa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una bella iniziativa a sostegno di Roberto Saviano: l'immagine e l'idea sono del blog &lt;a href="http://savianocontinua.blogspot.com/"&gt;Saviano continua&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-1036594538600843053?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/1036594538600843053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=1036594538600843053&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1036594538600843053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/1036594538600843053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/siamo-tutti-saviano.html' title='Siamo tutti Saviano'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_68jnp6IvrVI/SRQobpeNQlI/AAAAAAAAAHQ/ldXj_Yt8oXQ/s72-c/gruppo_bassa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-8309480066606919206</id><published>2008-11-07T09:00:00.003+01:00</published><updated>2008-11-11T11:14:48.206+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coehlo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Il diavolo e la signorina Prym...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...di Paulo Coehlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'uomo ha bisogno di quello che ha in sé di peggiore, per raggiungere ciò che di migliore esiste in lui.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il diavolo e la signorina Prym&lt;/em&gt; è una favola per adulti.&lt;br /&gt;Ho letto in giro per la rete giudizi molto contrastanti su questo libro, forse perchè l'argomento che tratta è molto spinoso. Si parla infatti della lotta tra il Bene e il Male, e dell'eterna domanda: gli uomini sono buoni o cattivi?&lt;br /&gt;E' sempre difficile dare un giudizio su un libro; bisogna essere consapevoli che inevitabilmente sarà influenzato dai propri personalissimi gusti, dai propri orientamenti e dal proprio background. In questo caso, dare un giudizio è ancora più difficile, proprio a causa dei temi toccati.&lt;br /&gt;Certo è che una storia così non può lasciare indifferenti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In un piccolo villaggio sperduto di 281 anime (è proprio il caso di dirlo) arriva uno straniero.&lt;br /&gt;La vecchia Berta, che ha fama di essere una strega e passa le sue giornate seduta davanti alla sua casa, capisce subito che con lui è arrivata anche il diavolo.&lt;br /&gt;Lo straniero è ossessionato da una cosa sola: scoprire se gli uomini sono buoni o cattivi, ed ha un elaborato piano per rispondere alla propria domanda.&lt;br /&gt;Infatti l'uomo fa alla signorina Chantal Prym e poi a tutto il villaggio una proposta diabolica: darà loro - a tutti loro - tanto oro da non poterlo spendere in una vita se, entro una settimana, commetterenno un omicidio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In un villaggio dove tutti si conoscono, ma dove i giovani emigrano, dove non ci sono più bambini e si percepisce inesorabilmente la lenta decadenza che porterà alla morte della comunità, questa proposta rappresenta una bella tentazione: quell'oro potrebbe ridare vita al villaggio, rilanciare l'economia locale e migliorare le vite di tutti. Ma è davvero questa la ragione per cui gli abitanti sono tentati dalla proposta? Oppure la lenta agonia del paese diventa un alibi per accettare questa proposta allucinante, un'alibi per l'avidità di ognuno, un'occasione per liberare il male che è dentro ogni uomo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Cosa decideranno gli abitanti del villaggio? Cosa sceglieranno tra il bene e il male?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A questa domanda Coelho risponderà in maniera originale e profonda alla fine di questo breve romanzo, non prima di aver toccato molti temi: la lotta tra il bene e il male, Dio e il diavolo, la banalità del male, se sia vero o meno che il fine giustifica i mezzi, se sia moralmente accettabile il sacrificio insensato di uno per il bene di molti, se sia vero o meno che molti di noi non commettono il male perchè non ne hanno il coraggio...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Temi molto interessanti, e indubbiamente legati alla coscienza più intima di ognuno di noi.&lt;br /&gt;Per questo il romanzo potrebbe anche risultare sgradito, perchè tocca argomenti molto intimi, molto personali, a cui ognuno di noi da risposte private, e l'intera storia potrebbe apparire pretestuosa, forse un po' arrogante, perchè in effetti da quelle risposte che tutti dovremmo trovare nella nostra coscienza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A parer mio il romanzo comunque merito di essere letto, e soprattutto, letto con la mente sgombra di pregiudizi.&lt;br /&gt;In ogni caso, ci farà riflettere sia che siamo d'accordo con la visione dell'autore, sia che ci sentiamo di respingerla. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Personalmente, l'ho trovata una lettura piacevole, venata d'ottimismo, ed ho scoperto, a fine lettura, che me ne aveva lasciato addosso un po'.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-8309480066606919206?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/8309480066606919206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=8309480066606919206&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8309480066606919206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/8309480066606919206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/il-diavolo-e-la-signorina-prym.html' title='Il diavolo e la signorina Prym...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-3702424275996358163</id><published>2008-11-05T19:22:00.002+01:00</published><updated>2008-11-05T19:31:56.054+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News flash'/><title type='text'>Michael Crichton...</title><content type='html'>...ci ha lasciati oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autore di cosiddetti &lt;em&gt;techno-thriller&lt;/em&gt;, ci ha regalato romanzi notevoli.&lt;br /&gt;Tra i miei preferiti: &lt;em&gt;Timeline&lt;/em&gt; e naturalmente &lt;em&gt;Jurassic Park.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Crichton"&gt;&lt;em&gt;Michael Crichton su wikipedia&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-3702424275996358163?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/3702424275996358163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=3702424275996358163&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3702424275996358163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/3702424275996358163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/michael-crichton.html' title='Michael Crichton...'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-4128734441293699465</id><published>2008-11-05T15:02:00.000+01:00</published><updated>2008-11-05T15:02:53.345+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sciopero'/><title type='text'>Uno slogan al giorno/2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Non mi posso rassegnare. Questa riforma della scuola uccide il diritto allo studio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;"Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;(A. GRAMSCI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3877005408763546227-4128734441293699465?l=panelibriemocaccino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/feeds/4128734441293699465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3877005408763546227&amp;postID=4128734441293699465&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4128734441293699465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3877005408763546227/posts/default/4128734441293699465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://panelibriemocaccino.blogspot.com/2008/11/uno-slogan-al-giorno2.html' title='Uno slogan al giorno/2'/><author><name>Lisse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15253167968416021842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_68jnp6IvrVI/R1LT7BihPuI/AAAAAAAAACA/KRnuiRXnwhw/S220/av-613101.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3877005408763546227.post-4485184399613526249</id><published>2008-11-04T14:54:00.006+01:00</published><updated>2008-11-05T15:24:42.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog candy'/><title type='text'>BLOG CANDY TIME!!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Pane, libri e mocaccino compie un anno tra pochi giorni.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho deciso di festeggiare l'evento con un bel blog candy. Tra tutti quelli che lasceranno un commento qui sotto, estrarrò due fortunati vincitori che si porteranno a casa un segnalibro fatto a mano da me!! Che onore, eh?!?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un segnalibro sarà sicuramente quello nella foto &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(e detto tra noi, per scattare questa foto ho anche fatto cadere la macchina fotografica) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;e un altro sarà....beh, lo sto realizzando in questo momento, se l'esperimento sarà positivo, bene, altrimenti realizzerò un secondo segnalibro gufoso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_68jnp6IvrVI/SRBVWCnxbWI/AAAAAAAAAHI/Ff8CdI1EX_Q/s1600-h/IMG_0863.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264801801545280866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_68jnp6IvrVI/SRBVWCnxbWI/AAAAAAAAAHI/Ff8CdI1EX_Q/s320/IMG_0863.JPG" bord
